| FEDERICO GUERRINI | |
Un po’ come se Microsoft chiedesse i diritti Stephen King ogni volta che questi scrive un romanzo con Word. Qualcuno – Ed Bott di Zdnet – ha definito per questo motivo l’Eula “incredibilmente avido e malvagio”. Avido, perché dietro tutta questa strategia c’è l’ansia della Mela di prendersi il 30 % del ricavato di qualsiasi lavoro creato con Author. Per i lavori diffusi gratuitamente, infatti, non c’è alcun vincolo con Apple. Il termine malvagio potrebbe sembrare eccessivo, ma ci sono altri aspetti dell’accordo di licenza che entro certi limiti potrebbero legittimarlo. Il fatto, per esempio, che il nuovo iBook2 della società di Cupertino produca libri non nel formato libero e-pub, per anni promosso dalla stessa Apple, ma in qualcos’altro, un simil e-pub che fuoriesce dallo standard per diventare in pratica un altro formato proprietario. O, ancor più terrificante, il fatto che chi vuole produrre con Author un libro per poi venderlo, non sia solo condannato a passare per l’Apple Store, ma debba stipulare un accordo separato con l’azienda per poterlo fare. Apple non è obbligata ad accettare l’opera e, in caso di diniego, il testo, perlomeno in quel formato, non potrà neppure essere diffuso con altri canali. Non vedrà, semplicemente, la luce. Vero è che nessuno vieta all’autore di riscriverlo completamente usando Word, perdendo tutta la formattazione e un mucchio di tempo; ma è comunque un bell’inghippo. Tanto che molti potrebbero essere tentati di non adoperare Author a priori. Se non fosse che Apple sta cercando di promuovere il suo tablet, l’iPad come nuovo strumento educativo , supporto standard su cui far sfogliare agli studenti i libri scolastici in formato elettronico. Se riuscisse nel suo intento e gli scrittori di libri di testo, per comodità o per obbligo, fossero indotti a creare i loro sussidiari e saggi tramite Author, per Apple si schiuderebbe una nuova immensa fonte di ricavi, abbinata a un inedito immenso controllo su quanto viene proposto nelle scuole. La prospettiva non preoccupa nessuno? http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplrubriche/tecnologia/grubrica.asp?ID_blog=30&ID_articolo=10012 |
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