• Seguici su Twitter

  • for docenti

  • scuola digitale

  • Categorie articoli

  • Blog Stats

    • 490,473 hits
  • Logo by Barbius

    Logo Lim
  • Pagine

Concorso GlassTellers

Quinta edizione del concorso di narrativa per le scuole. Un racconto sul vetro di cui Stefano Benni ha già scritto l’inizio. Per terminarlo, però, ha bisogno della vostra fantasia. Iscrizioni entro il 30 aprile 2012

 

 

Piccole storie di vetro con l’aiuto di Stefano Benni. La quinta edizione del concorso per le scuole organizzato da Assovetro(Associazione Nazionale degli Industriali del Vetro) e da Co.Re.Ve.(Consorzio Recupero Vetro) vuole infatti trasformare gli alunni in scrittori di una storia, il cui incipit è stato scritto per l’occasione daStefano Benni, che dovrà narrare avventure e disavventure di una“bella bottiglia di succo (d’arancia) che viveva con le sue amiche sul ricco scaffale di un supermercato…”.

L’oggetto del Concorso è la redazione di materiali narrativi finalizzati allo sviluppo di storie sull’argomento “contenitori in vetro”, in particolare sui seguenti temi:

  • Vetro e ambiente: il vetro aiuta a migliorare il pianeta
  • Vetro e salute: il vetro è piu sicuro e piu naturale per gli alimenti
  • Vetro e riciclo: dal vetro nasce sempre vetro
  • Vetro e raccolta differenziata: il vetro sta bene solo con il vetro

Possono partecipare al Concorso le classi Quarte e Quinte della Scuola Primaria e tutte le classi della Scuola Secondaria di I grado italiane, statali e paritarie. La partecipazione è̀ relativa alla classe nel suo complesso e non ai singoli Componenti.

“Il concorso che ha ormai cinque anni di età – ha detto Giuseppe Pastorino, Presidente della sezione contenitori di Assovetro – vuole promuovere negli studenti una riflessione sul valore e la necessità di attenzione e cura per l’ambiente: la buona educazione ambientale si impara proprio sui banchi di scuola. Sono convinto inoltre che investire sui giovani significa fare un investimento sul futuro: un futuro sostenibile”.

Il concorso prevede un percorso in due tappe: un momento formativo e uno operativo.

Durante la prima tappa del percorso, grazie ad un kit multidisciplinare che può essere richiesto gratuitamente, si realizza una vera e propria attività didattica, svolta con l’ausilio degli insegnanti, che deve servire a far conoscere ed approfondire le qualità dei contenitori di vetro soprattutto focalizzandosi sui quattro temi su cui si dovranno sviluppare i racconti: ambiente, raccolta differenziata, riciclo, salute.

Nella seconda, invece, i ragazzi dovranno mettere alla prova la loro creatività scrivendo un racconto di un massimo di 30.000 battute cui dovranno dare un titolo e idearne anche una copertina. Ogni mese, da febbraio ad aprile, le prime 10 classi che invieranno i propri elaborati, riceveranno un premio per la classe (libri) e i racconti più meritevoli verranno pubblicati sul sito www.glasstellers.com

“L’educazione ambientale – ha detto Gianpaolo Caccini, Presidente del Co.Re.Ve. – si apprende meglio sui banchi di scuola. E’ importante che temi come quelli della raccolta differenziata di qualità, finalizzata al riciclo e non fine a se stessa, entrino nel patrimonio conoscitivo dei ragazzi sin dalla più giovane età. Ben venga quindi questo concorso che coinvolge tanti alunni e tante scuole”.

A fine anno scolastico, una giuria di esperti selezionerà le classi che hanno prodotto i migliori racconti e le premierà nel corso di una apposita cerimonia che si svolgerà entro il 31 maggio prossimo a Roma.

MODALITA’ DI PARTECIPAZIONE

Il lavoro consisterà nella stesura di una storia e nella ideazione di una proposta di copertina illustrata che esprima il contenuto della sto ria medesima. La storia dovrà  costituire prosecuzione creativa dell’incipit letterario scritto dall’Autore Stefano Benni.

Tutte le classi che abbiano richiesto il kit gratuito si ritengono automaticamente iscritte al Concorso e potranno quindi, a loro discrezione, inviare i propri elaborati senza alcuna formalità successiva.

Il termine ultimo per la presentazione dei lavori è il 30 Aprile 2012.

Scarica il Regolamento

Agenda digitale: la cabina di regia accelera il programma di italiano

Ufficio Stampa MIUR – Tra marzo e giugno saranno definiti i principali interventi, in raccordo con le strategie europee

E-government, E-commerce e Smart communities. E ancora, Alfabetizzazione informatica, Ricerca e Investimenti, Infrastrutture e Sicurezza. Sono questi i sei assi su cui si articolerà l’Agenda digitale italiana, attraverso altrettanti gruppi di lavoro. Questo pomeriggio si è insediata la cabina di regia che avrà il compito di accelerare il percorso di attuazione dell’agenda in raccordo con le strategie europee, predisponendo una serie di interventi normativi da attuare tra marzo e giugno prossimi. Alla riunione erano presenti, tra gli altri, i ministri Corrado Passera (Sviluppo Economico, Infrastrutture e Trasporti), Filippo Patroni Griffi (Funzione Pubblica) e Francesco Profumo (Istruzione, Università e Ricerca).
Presenti, inoltre, il sottosegretario all’Editoria Paolo Peluffo e i rappresentanti del ministero dell’Economia e delle Finanze e della Coesione Territoriale.

I sei gruppi di lavoro, suddivisi in base ai principali obiettivi della strategia, agiranno in raccordo diretto con i ministri. Ognuno di essi sarà coordinato dai referenti del ministero che sarà maggiormente coinvolto, per quel determinato tema, ma vedrà la collaborazione di tutti gli altri dicasteri che partecipano alla cabina di regia. Inoltre, potranno partecipare anche esponenti di altri ministeri. In aggiunta, saranno organizzati gruppi di lavoro tematici che coinvolgeranno, di volta in volta, i principali attori del settore. Sia pubblici che privati.

Nello specifico, i sei gruppi di lavoro riguardano:

- Infrastrutture e sicurezza, coordinato dal Mise

- E-Commerce, coordinato dal Mise e dal Dipartimento per l’Editoria della Presidenza del Consiglio dei ministri

- E-government e Open data, coordinato da Miur e Mfp

- Alfabetizzazione informatica, coordinato da Miur e Mfp

- Ricerca e investimenti, coordinato da Miur e Mise

- Smart Communities, coordinato da Miur e Ministero della Coesione

Ciascun gruppo di lavoro dovrà, preliminarmente, censire le iniziative in corso. Quindi recepire l’agenda europea, individuare le migliori pratiche, ricostruire una visione strategica, definire il quadro finanziario di riferimento, predisporre le azioni normative e progettuali e valutare le relative ricadute.

Firma digitale nella Posta Certificata (PEC)

E’ questa la novità più sensibile dei nuovi servizi per i cittadini che usufruiscono di una casella di posta .gov.it (per il personale della scuola ci riferimento in particolare ai docenti supplenti).

La Firma Digitale consente di:

  • firmare digitalmente i propri documenti informatici da trasmettere mediante PostaCertificat@ alle Pubbliche Amministrazioni, al fine di garantire l’autenticità del mittente, l’integrità e il non ripudio;
  • cifrare i propri documenti, per garantire che il contenuto possa essere acceduto solo da chi possiede la corrispondente chiave privata;
  • utilizzare in maniera combinata le due funzionalità citate.

Altri servizi

  • Il Calendario degli Eventi
  • La Notifica con SMS
  • Estensione gratuita ad 1 GB dello spazio a disposizione sul Fascicolo Elettronico personale
  • Autenticazione con Smart Card
  • Accesso mobile

I servizi sono a pagamento. Per ulteriori informazioni consulta la pagina Scopri le novità di PostaCertificat@

In ogni caso le novità non sono obbligatorie; si può continuare ad usufruire del servizio base, ormai sempre più utilizzato per la procedura di assegnazione delle supplenze.

 

http://www.orizzontescuola.it/node/22319

Google Science Fair 2012

Hai posto una domanda oggi? Come l’hai utilizzata?

Ti ha fornito nuove informazioni? Ti ha portato qui?

La Fiera della scienza di Google (Google Science Fair) è una competizione scientifica online rivolta alle menti curiose provenienti dai quattro angoli della terra. Possono partecipare tutti coloro di età compresa fra i 13 e i 18 anni. Tutto ciò che serve è un’idea.

I geni non sono sempre studenti con ottimi voti. Accettiamo tutti gli anticonformisti, i pesci fuor d’acqua e tutti quelli a cui piace fare domande. Non devi far altro che caricare il tuo progetto qui per avere la possibilità di vincere premi che ti cambiano la vita.

Tutti hanno una domanda. Qual è la tua?

Il kit di strumenti per educatori

È disponibile un’intera serie di risorse che ti supportano in classe e ti aiutano ad accendere l’interesse dei tuoi studenti. Puoi persino ospitare la tua mini fiera della Scienza.

Qui puoi scaricare tutto il materiale, dalla presentazione generale della competizione ai piani dettagliati delle lezioni. Troverai importanti suggerimenti, regole e checklist per aiutarti nella spiegazione dei dettagli ai tuoi scienziati in erba.

Se stai cercando dei materiali educativi per insegnare matematica e scienze ai ragazzi, visita HowtoSmile.orgdove troverai una vasta raccolta di attività pratiche che puoi selezionare per costo del materiale, fascia d’età, argomento e tempo di preparazione. HowtoSmile.org nasce da una partnership nazionale tra centri scientifici e tecnologici, musei, organizzazioni basate sulle comunità ed educatori esterni al sistema scolastico che ha lo scopo di catalogare le migliori attività pratiche di scienza, tecnologia, ingegneria e matematica da fonti affidabili del Web.

Scarica e stampa il manifesto della Fiera della scienza di Google 2012 e appendilo in classe.

Coinvolgi i tuoi studenti.

La Fiera della scienza di Google invita gli studenti tra i 13 e i 18 anni a condurre un’indagine scientifica su un problema o una questione reale di loro interesse. La competizione chiede loro di condurre l’indagine attraverso rigorosi esperimenti, registrazioni e conclusioni.

Gli studenti competono con compagni della loro fascia d’età da tutto il mondo per vincere borse di studio, stage ed esperienze uniche nella vita. Inoltre c’è il premio speciale Science in Action sponsorizzato da Scientific American. Quest’ultimo premia il progetto con la maggiore capacità di portare un reale cambiamento alla vita delle persone di un gruppo o una comunità.

La Fiera della scienza 2012 di Google è un’eccezionale opportunità per i giovani di inserirsi ampiamente nella comunità scientifica.

Non possiamo però realizzare tutto questo senza il tuo aiuto. Gli educatori svolgono un ruolo fondamentale aiutandoci a diffondere questa passione e interesse incoraggiando, supportando e stimolando questi giovani scienziati in erba nel loro viaggio di scoperta.

Scuola e lavoro. Alternanza da intraprendere anche in Italia

Nel nuovo quadro istituzionale, l’alternanza scuola-università-lavoro per gli attori economici, sociali e istituzionali italiani, ora impegnati nel rilancio di una nuova stagione della concertazione, rappresenta al contempo una sfida e una opportunità da cogliere assolutamente, poiché l’Italia sembra essere uno di quei pochi Paesi Ocse a non aver ancora assunto una politica organica tesa a perseguire questo obiettivo strategico.
Infatti, in questa prospettiva, il costante processo di innovazione del sistema economico e sociale richiede alla scuola e all’università di superare il tradizionale assetto burocratico e autoreferenziale e s’impone un’evoluzione fondamentale che si muove in una prospettiva di bridging e networking con le istituzioni territoriali, le imprese e il mondo del lavoro.
Questa prospettiva evolutiva per l’Italia acquista un maggiore peso e diventa davvero un obiettivo strategico da perseguire a tutti i costi, poiché nell’attuale situazione di crisi economica le dinamiche del mercato del lavoro sono contraddistinte da un quadro a tinte fosche. Un quadro dove la vera emergenza sociale è rappresentata da tre diversi fenomeni che rappresentano, in modo evidente, il “malessere” del nostro sistema educativo ed economico:
a) l’elevato tasso di disoccupazione giovanile ormai al 30,1%, e quello di inattività alla soglia critica del 38% (ancora peggiore il dato del Sud);
b) la preoccupante dispersione scolastica che interessa il 19.7% degli studenti, pari a 120.000 giovani che ogni anno abbandonano la scuola, mentre il dato medio europeo è al 15% e la Strategia comunitaria “Europa 2020″ vorrebbe ricondurlo al 10%;
c) l’alto numero di giovani che non studiano e non lavorano, che arriva ad oltre i 2,2 milioni e rappresenta la percentuale più elevata a livello europeo.
Nell’ambito di tali criticità, la dispersione scolastica costituisce un fenomeno economico e sociale complesso, non solo una “questione educativa”, con caratteristiche molto differenziate per scuola (tasso più elevato negli Istituti professionali e tecnici), ceti sociali (coinvolge famiglie meno abbienti) e per zone geografiche (interessa Sud e Nord Est).
Di fronte a questa situazione potenzialmente esplosiva, è necessario che il Governo Monti, il Ministro Profumo e gli Assessori regionali, per le loro rispettive competenze, intraprendano un percorso che permetta di sperimentare politiche integrate “attivanti”, che puntino a coinvolgere responsabilmente le istituzioni educative, il sistema economico e sociale, gli stessi giovani e le famiglie, al fine di perseguire i seguenti obiettivi:
a) un maggiore dialogo tra scuole e università, mediante la valorizzazione del principio dell’autonomia, e un migliore raccordo, in funzione dell’elaborazione dell’offerta formativa, con le istituzioni regionali e territoriali, il mondo delle attività produttive, delle professioni e del terzo settore;
b) una politica di orientamento allo studio e al lavoro che permetta un coinvolgimento consapevole e responsabile degli studenti e delle famiglie;
c) l’obbligo di praticare stage e tirocini lavorativi nell’ambito di tutti i percorsi scolastici e universitari, sviluppo di un ruolo più attivo delle università nell’attività di matching tra domanda e offerta di lavoro;
d) sviluppo delle potenzialità del nuovo apprendistato, che disciplina il contratto per la qualifica professionale, quello professionalizzante e quello per l’alta formazione e la ricerca;
e) una maggiore diffusione delle esperienze di trasferimento tecnologico tra università e imprese e di progetti di start up ed estensione di progetti formativi tendenti al rafforzamento delle competenze di auto imprenditorialità e il sostegno alla promozione di imprese innovative create da giovani laureati.

In questa nuova prospettiva, il ruolo una politica organica a sostegno di un progetto educativo e formativo basato sull’alternanza scuola-università-lavoro diventa strategico, poiché permette al giovane di conoscere il mondo del lavoro e all’impresa di poter orientare la programmazione dell’offerta formativa del sistema scolastico e di quello universitario, in modo tale da renderlo più in linea con la domanda di lavoro.
In definitiva, in questa prospettiva il sistema dell’education potrebbe contribuire alla formazione delle competenze necessarie e alla diffusione dell’innovazione e del capitale sociale necessari e partecipare così attivamente alla vita della comunità locale, allo scopo di perseguire più efficacemente la sua alta funzione sociale e civile a favore del rilancio della crescita economica, sociale e civile.

di Antonio Cocozza, Dipartimento di Scienze dell’Educazione – Università degli Studi Roma Tre Coordinatore dell’Osservatorio sulla scuola dell’autonomia – Luiss Guido Carli

da Diario del Lavoro

 

http://www.flcgil.it/rassegna-stampa/nazionale/scuola-e-lavoro-alternanza-da-intraprendere-anche-in-italia.flc

Chris Hedges, Perchè gli Stati Uniti distruggono il loro sistema scolastico

Ringrazio la mia splendida collega gabriella per questo articolo:

http://scienzeumanegiudici.wordpress.com/2012/01/28/chris-hedges-perche-gli-stati-uniti-distruggono-il-loro-sistema-scolastico/

Per capire com’è oggi il sistema che stiamo importando e le ragioni di questa scelta bisogna leggere il bellissimo articolo di Hedges, scrittore e giornalista del New York Times [il testo originale qui]. Richiamando Socrate, Kant e Hannah Arendt, Hedges ricorda a quanti confondono l’educazione con l’addestramento che non insegnare ai giovani a pensare è un crimine di cui il mondo ha già conosciuto gli effetti.

Una nazione che distrugge il proprio sistema educativo, degrada la sua informazione pubblica, sbudella le proprie librerie pubbliche e trasforma le proprie frequenze in veicoli di svago ripetitivo a buon mercato, diventa cieca, sorda e muta.  Apprezza i punteggi nei test più del pensiero critico e dell’istruzione. Celebra l’addestramento meccanico al lavoro e la singola, amorale abilità nel far soldi. Sforna prodotti umani rachitici, privi della capacità e del vocabolario per contrastare gli assiomi e le strutture dello stato e delle imprese.  Li incanala in un sistema castale di gestori di droni e di sistemi. Trasforma uno stato democratico in un sistema feudale di padroni e servi delle imprese.

Gli insegnanti, con i loro sindacati sotto attacco, stanno diventando altrettanto sostituibili che i dipendenti a paga minima di Burger King.  Disprezziamo gli insegnanti veri – quelli con la capacità di ispirare i bambini a pensare, quelli che aiutano i giovani a scoprire i propri doni e potenziali – e li sostituiamo con istruttori che insegnano in funzione di test stupidi e standardizzati. Questi istruttori obbediscono. Insegnano ai bambini a obbedire. E questo è il punto. Il programma ‘No Child Left Behind’, sul modello del “Miracolo Texano”, è una truffa. Non ha funzionato meglio del nostro sistema finanziario deregolamentato. Ma quando si esclude il dibattito, queste idee morte si autoperpetuano.Il superamento di test a scelta multipla [bubble testcelebra e premia una forma peculiare di intelligenza analitica. Questo tipo di intelligenza è apprezzato dai gestori e dalle imprese del settore finanziario.  Non vogliono dipendenti che pongano domande scomode o verifichino le strutture e gli assiomi esistenti. Vogliono che essi servano il sistema.  Questi testi producono uomini e donne che sanno leggere e far di conto quanto basta per occupare posti di lavoro relativi a funzioni e servizi elementari. I test elevano quelli che hanno i mezzi finanziari per prepararsi ad essi. Premiano quelli che rispettano le regole, memorizzano le formule e mostrano deferenza all’autorità.  I ribelli, gli artisti, i pensatori indipendenti, gli eccentrici e gli iconoclasti – quelli che marciano al suono del proprio tamburo – sono eliminati.

“Immagina” ha detto un insegnante di scuola pubblica di New York che ha chiesto di non fare il suo nome, “ di andare ogni giorno al lavoro sapendo che molto di quello che fai è una truffa, sapendo che non stai in alcun modo preparando gli studenti alla vita in un mondo sempre più brutale, sapendo che se non continui, secondo copione, con i tuoi corsi di preparazione ai test, e anzi se non migliori al riguardo, resterai senza lavoro.  Fino a pochissimo tempo fa, il preside di una scuola era qualcosa di simile a un direttore d’orchestra: una persona che aveva una profonda esperienza e conoscenza della parte e della collocazione di ogni membro e di ogni strumento. Negli ultimi dieci anni ho assistito all’emergere sia dell’Accademia della Leadership del [sindaco] Mike Bloomberg sia dell’Accademia dei Sovrintendenti di Eli Broad, entrambe create esclusivamente per produrre all’istante presidi e sovrintendenti che si modellano sugli amministratori delegati delle imprese.  Come è possibile che una cosa del genere sia legale? Come vengono riconosciute tali accademie? Di leader di che qualità ha bisogno una “accademia della leadership”? Che tipo di società consente a persone simili di amministrare le scuole dei suoi bambini? I testi di alto livello possono essere inutili da punto di vista pedagogico ma sono un meccanismo brillante per minare il sistema scolastico, instillando paura e creando una giustificazione perché se ne impossessino le imprese.  C’è qualcosa di grottesco nel fatto che la riforma dell’istruzione sia diretta non da educatori bensì da finanzieri e speculatori e miliardari.”

Continua a leggere

Iscriviti

Ricevi al tuo indirizzo email tutti i nuovi post del sito.

Unisciti agli altri 895 follower