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Da Microsoft approfondimenti per apprendere con le tecnologie

Apprendere con le tecnologie

In quest’area potrai trovare alcuni suggerimenti per utilizzare al meglio gli applicativi Office nella didattica, lezioni sui sistemi operativi di rete, strumenti di sviluppo avanzati e lezioni on line per trasformare le nuove tecnologie in opportunità di comunicazione per la Scuola. Sperimenta le nuove frontiere per la didattica.

Metodologie per la didattica

In questo spazio vengono raccolti gli articoli relativi alle varie metodologie didattiche utilizzate dai docenti. In particolare viene presentata la metodologia PBL – Project Based Learning.

Comunicare con gli ipertesti

Cosa è un ipertesto, come si usa ma soprattutto come si realizza: una guida per utilizzare con disinvoltura questa forma di collegamento fra informazioni poste in punti diversi di uno o più documenti e riuscire a sfruttarne a pieno tutte le potenzialità.

Realizzare un sito Internet

Questa lezione, utilizzata durante un corso  di informatica spiega agli studenti come realizzare un Sito Web in modo gratuito e con semplici strumenti software.
Nello stesso tempo può essere utilizzato dai docenti per pubblicare su Internet i propri lavori ipertestuali.

Esercitazioni in classe

In questa sezione puoi trovare alcuni interessanti strumenti per realizzare esercitazioni, test, questionari e strumenti di valutazione per la tua classe.

Condividere la conoscenza

Grazie alle moderne soluzioni server di condivisione, anche la scuola e gli istituti possono aggiornare le tecniche di insegnamento, velocizzare le procedure amministrative e instaurare un dialogo in tempo reale tra genitori, studenti e insegnanti, all’interno di una struttura on-line semplice  e dinamica.

Informatica in classe

Una serie di articoli che illustrano, in maniera chiara e semplice, alcuni concetti che riguardano la programmazione dei computer spesso considerati particolarmente difficili da capire.

La rete scolastica

Ecco alcuni suggerimenti e alcune indicazioni che guidano, passo dopo passo, alla progettazione e all’amministrazione della rete della tua scuola.

Gestire i dati

Come realizzare banche dati strutturate e informazioni da condividere e poter ritrovare facilmente? Microsoft Access e Microsft Excel sono due strumenti utilissimi per la gestione e l’archiviazione dei dati.

Strumenti di calcolo

L’enorme potenziale di Microsoft Excel è senza dubbio nel campo dei calcoli: scopri in quest’area alcune indicazioni su come utilizzare le funzionalità avanzate di Excel per realizzare Web Calcolatori.

Realizzare seminari online

Tematica recente quella dei seminari online e delle videoconferenze. Oggi è possibile superare le distanze e risparmiare tempo semplicemente con un Personal Computer e una connessione Internet. Scopri come fare.

Giochi con la Lim per la scuola primaria: Italiano

ITALIANO

  • BIRIBO‘ tanti esercizi di ortografia e grammatica
  • IL TESTO – la coerenza, l’ordine…

 

http://www.veronellazimella.it/lim/lim-scuola-primaris.html

 

Diecimila insegnanti in esubero riconvertiti sul sostegno. Ed è polemica

Critica la Cgil: “Così ci sarà un’ulteriore riduzione dell’organico dei docenti”. E i precari non ci stanno: hanno seguito corsi di due anni per lavorare con i ragazzi disabili. Ora basteranno 120 ore di lezione

di SALVO INTRAVAIA

 

Taglio di 10 mila posti in arrivo attraverso la riconversione su sostegno degli insegnanti in esubero. Ma le associazioni di precari e di genitori non ci stanno. Lo scorso 16 aprile, il ministero dell’Istruzione ha emanato il decreto che consentirà a oltre 10 mila insegnanti in esubero  –  senza più una cattedra sulla quale insegnare a causa del megataglio di 87 mila posti operato dalla gestione Gelmini/Tremonti  –  di acquisire la specializzazione prevista per insegnare agli alunni portatori di handicap ed allontanare lo spettro della mobilità forzosa e del licenziamento.

Ma per la Flc Cgil “non è così che si risolve il problema degli esuberi”. Lo scorso mese di dicembre, sembrava tutto pronto ma poi l’Ansas  –  l’Agenzia nazionale per lo sviluppo dell’autonomia scolastica  –  preferì ritirare il bando per il reclutamento dei tutor per i corsi di riconversione che organizzeranno le università. A spingere il ministero a una pausa di riflessione sono state le proteste delle associazioni di disabili, Fish (Federazione italiana per il superamento dell’handicap) in testa, che non ritenevano sufficiente un corso di appena 120 ore per trasformare docenti in esubero in insegnanti di sostegno.

Ma dopo una revisione del bando che prevede un corso di 426 ore strutturato in tre livelli  –  base, intermedio e avanzato  – il mese scorso è stato pubblicato il decreto che lancia i corsi.  “Riteniamo che il tema esuberi  per il comparto scuola  –  spiega Domenico Pantaleo  –  non possa essere archiviato stabilendo una riconversione su sostegno, volontaria, ma che nei fatti si traduce in scelta obbligata, essendo allo stato l’unica scelta possibile”. Entro il 25 maggio, i direttori scolastici regionali dovranno comunicare al ministero i nominativi di coloro che intendono seguire i corsi di riconversione e subito dopo partiranno le lezioni.

I docenti in esubero sono attualmente 10.443 e parecchi stanno aderendo alla proposta del ministero di riconvertirsi. Ma “è evidente  –  continua Pantaleo  –  che l’effetto di tutto ciò determinerà una ulteriore perdita di posti per i docenti a tempo determinato, innescando l’ennesima contrapposizione tra il personale”. I precari che lavorano su sostegno, alcuni da anni, sono almeno 40 mila e saranno proprio loro i primi a fare le spese della riconversione dei colleghi in esubero perché il decreto che istituisce i corsi prevede che basterà superare la prova finale del livello base per essere “utilizzati su posto di sostegno”.

Basterà seguire cioè 120 ore di corso per entrare in classe e lavorare con gli alunni disabili. Ma i precari non ci stanno. Pochi giorni fa, un gruppo di supplenti di Reggio Calabria ha scritto al ministro dell’Istruzione, Francesco Profumo, manifestando tutte le loro perplessità. “Vogliamo sottolineare che tali corsi generano una disparità di trattamento fra docenti, in quanto il titolo verrà conseguito con modalità diverse rispetto a quelle richieste al personale oggi in servizio, innescando una poco costruttiva ‘guerra fra poveri’, arrecano un notevole danno agli studenti”.

I precari, per ottenere la specializzazione su sostegno, hanno seguito corsi di due anni (per 800/1.600 ore) mentre ai docenti in esubero ne basteranno appena 120. “I percorsi di riconversione, che si effettueranno in modo affrettato e quindi superficiale, saranno frequentati da docenti, per la maggior parte, demotivati e poco inclini a tale tipo di insegnamento, considerato solo un ripiego per evitare la mobilità forzata o addirittura il licenziamento. Noi , precari di sostegno siamo fantasmi per la scuola, ma fantasmi che hanno lottato per acquisire la propria professionalità, che hanno affrontato anni di studio, che hanno coperto sedi disagiate, che hanno affiancato allievi con le più diverse patologie, che si sono aggiornati a loro spese”. E invitano Profumo “ad analizzare bene la situazione” per evitare di “essere privato del proprio lavoro e della propria dignità”, di diventare “figli di un Dio minore” a quarant’anni ed oltre.

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