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La lim: uno sguardo sul mondo

Salve a tutti, oggi vi presento una serie di video interessanti sulle potenzialità della lim, utili magari per chi ancora dovesse entrare in questo mondo: cliccate qui per vederli

Ecco un assaggio

lim.tutor@gmail.com

Ecco un esempio di giornalino di classe (con issuu.com)

Ciao a tutti, tempo fa vi parlai della possibilità di sfruttare il sito http://www.issuu.com per realizzare un bel giornalino di classe da sfogliare con la lim. Piu precisamente in questo articolo:

https://lavagna.wordpress.com/2010/03/24/la-lim-e-il-giornalino-di-classe-usiamo-issuu-com/

Ora vi voglio mostrare chi lo ha fatto! In particolare vi segnalo questi link che, in modo diverso, trattano di lim su issuu, eccoli:

http://issuu.com/babevila/docs/5b16_aprile_2009

http://issuu.com/nadiani/docs/lim

http://issuu.com/framapao/docs/capitolo_6_lim

Che ne dite? Fa un bell’effetto vero?

lim.tutor@gmail.com

Limbook, il contributo di Pearson al mondo degli ebook e lim

Tutti voi, specie i prof di lingue straniere, conoscono pearson. Oggi vi presento un contributo filmato di pearson in cui si parla di lim e book: http://limbook.it/

Buona visione

lim.tutor@gmail.com

Nuove tecnologie e disabilità, lettera aperta

Pubblico oggi volentieri una lettera aperta sul tema disabilità e nuove tecnologie.  La lettera è rivolta alle case editrici e si concentra sugli ebook, in ogni caso pure la lim, sebbene in modo più periferico, viene coinvolta. Credo infatti che essa sia un ottimo strumento specie per i ragazzi con bisogni speciali, pensiamo ad esempio agli strumenti di puntamento remoto.

Chiunque intende sottoscrivere la presente lettera aperta, da inviarsi alla quarantina di case editrici che partecipano al progetto Edigita e relativi servizi clienti, con preghiera di inoltro allo staff tecnico del progetto Edigita, nonchè alle case editrici del gruppo Mondadori, oltre che ai maggiori quotidiani, è pregato comunicare il proprio nome e cognome a: do.taddei@virgilio.it entro domenica 30 maggio. Gradita la diffusione su liste dedicate ai libri come mbx e postalibro, nonchè in circuiti esterni alla disabilità visiva, come tutti i luoghi virtuali in cui si parla di ebook.
Donato Taddei

Lettera aperta alle case editrici partecipanti al progetto Edigita e all’analogo progetto di ebook del gruppo Mondadori, con specifica preghiera ai destinatari di volere, dopo attenta valutazione, trasmettere questa istanza allo staff tecnico del progetto e agli specifici centri decisionali di appartenenza.

Noi ipovedenti e non vedenti guardiamo con estremo favore il fatto che l’editoria italiana finalmente punti sull’ebook in quanto, teoricamente, questo potrebbe abbattere forse definitivamente molte delle barriere e delle intermediazioni che ostacolano il nostro accesso alla cultura, alla scuola, all’informazione scientifica.
Noi pensiamo che la scelta di un formato aperto e con le caratteristiche di epub possa altresì soddisfare necessità di trascrizioni alternative e di riadattamento che dovvessero essere necessarie per la fruizione più completa dei contenuti.

Siamo tuttavia estremamente preoccupati dal modo con cui la giusta difesa del DRM potrebbe di fatto vanificare queste nostre speranze, come fanno purtroppo presagire i primi esperimenti di ebooks: molti ebook commerciali in formato epub sono esclusivamente utilizzabili dall’interno del programma Adobe digital editions, od altri software e devices proprietari, e questo per noi significherebbe la sostanziale inaccessibilità ai contenuti, come del resto è stato già sollevato da prestigiose università americane nei confronti sia del software di Adobe che del lettore di ebook di Amazon.com, provocandone il rifiuto di adozione da parte loro; come si sa la questione delle eccezioni al Drm e ai sistemi di protezione è tutt’ora aperta in ambito internazionale, specie per quanto riguarda eccezioni e attenuazioni dei meccanismi di protezione a favore dei disabili, specie delle aree svantaggiate del globo, ma non solo, come dimostrano alcune attenuazioni già attualmente previste dalla legge del Regno Unito.

Continua a leggere

Ottima risorsa per la chimica Chemical Digital Library

Oggi vi presento una bella risorsa per chimica. Si tratta di chemical digital library ed è accessobile dal sito http://www.chemeddl.org/

Dal sito si potrà osservare, esplorare e spiegare (come recitano le parti del sito stesso)

Molto interessante la parte delle molecole in 3d (richiede java e per i video quick time)  che si possono manipolare.

Ve lo consiglio.

lim.tutor@gmail.com

Io sto con la Busi

Voi direte, che c’entra la conduttrice del TG1 Luisa Busi con un blog sulle Lim? E’ presto detto. La conduttrice ha di recente inviato una lettera al direttore del TG1 Minzolini dichiarando di non essere più in linea con la conduzione, diciamo così, “ideologica” del tg. Le sue argomentazioni sono varie e ben documentato, e chi volesse leggere la lettera della conduttrice clicchi qui. In generale la sintesi è questa: “Caro (insomma!) direttore, la realtà che racconti nel tg è FALSA, non nel senso che alteri la realtà, ma nel senso che NASCONDI la vera realtà, fatta di disoccupazione, crisi, malcontento post terremoto, dubbie collusioni con la camorra…e scuola”. E qui arriviamo alla lim, ecco cosa dice in modo SACROSANTO la Busi:

Dov’è questa Italia che abbiamo il dovere di raccontare? Quell’Italia esiste. Ma il tg1 l’ha eliminata. Anche io compro la carta igienica per mia figlia che frequenta la prima elementare in una scuola pubblica. Ma la sera, nel Tg1 delle 20, diamo spazio solo ai ministri Gelmini e Brunetta che presentano il nuovo grande progetto per la digitalizzazione della scuola, compreso di lavagna interattiva multimediale”.

Che dire? Semplice, che ciò che la Busi critica del tg1 noi possiamo estendere a quasi tutta l’informazione italiana. La scuola versa in condizioni pietose e in alcuni casi drammatiche, il governo taglia posti, cattedre e sostegno però in compenso ci dona la lim che, in tale contesto, appare essere un mero strumento di bieca, quanto inutile, propaganda. Che dire dunque? La lim è certo uno strumento dalle grandi potenzialità, e lo sappiamo, ma di certo da sola non basta a risollevare le critiche condizioni in cui si trova la nostra scuola. Per correttezza inserisco di seguito la replica di Brunetta, che si segnala come sempre di basso livello per il suo infimo grado di supponenza:

“Non sappiamo quanto la signora Busi sia produttiva ma di sicuro ha una memoria prodigiosa…”

Non conosciamo il tasso di produttività in redazione della signora Busi ma di certo, glielo riconosciamo volentieri, possiede il dono di una memoria prodigiosa. Apprendiamo infatti che nel motivare le sue storiche dimissioni dalla conduzione del Tg1 ricorda ancora con malcelata sofferenza l’ingrata corvée di dover informare gli italiani (addirittura nell’edizione delle 20!) sul progetto di digitalizzazione della scuola italiana presentato a Palazzo Chigi dai ministri Brunetta e Gelmini. Era il lontano 25 settembre 2009 e quella mattina avevano dato conto dell’avvenuta distribuzione di 10.000 lavagne interattive multimediali ad altrettanti classi così come di un corso di formazione, appena conclusosi, per oltre 30mila docenti. Sapevamo già allora che si trattava di una notizia importante (soprattutto per gli studenti e le loro famiglie) ma non potevamo immaginare che sarebbe rimasta così impressa nella memoria di chi quella sera, con buona dose di stoicismo, la stava leggendo davanti alle telecamere…


Si commenta da solo.

lim.tutor@gmail.com


Dropbox: la memoria digitale della classe

Ciao a tutti. Molte volte si è detto che uno dei punti di forza della lim è quello di poter essere la memoria digitale della classe. Piu che la lim in senso stretto è chiaramente il pc ad esserlo, ma ci siamo capiti. Di fatto ogni prof, e magari pure gli alunni, mano a mano che producono materiali, possono salvarli in una cartella dentro il pc cosi da poterli riusare facilmente in seguito. Pensiamo a quanto possa essere utile tale approccio:

– recupero lezioni per ragazzi assenti

– recupero di spiegazioni ed esercizi svolti

– storico delle lezioni (ad uso dei genitori per esempio)

Oggi vi presento un servizio online che consente, al posto di memorizzare tutto nel pc o in una chiavetta, di effettuare lo storage dei dati direttamente online. Dropbox infatti, una volta iscritti, ci crea uno spazio virtuale nel quale possiamo caricare i nostri materiali. Quindi non siamo piu vincolati al pc della classe o alla pendrive del prof. A questo si aggiunge una piccola utility che crea una cartella nel nostro pc che ogni volta che ci colleghiamo ad internet sincronizza i suoi dati con l’account dropbox. In pratica, noi lavoriamo normalmente, salviamo i file nella nostra cartella, diciamo a dropbox di sincrinizzarsi con quella cartella, e avremo sempre tutto online, bello no?

Sul fronte della sicurezza DropBox è assolutamente valido dal momento che l’intera comunicazione con il server avviene utilizzando il protocollo SSL e crittografando i dati con l’algoritmo AES-256. E’ possibile abilitare l’accesso ad una cartella anche solo ad alcuni utenti attraverso la registrazione dei loro indirizzi email; creando dei veri e propri spazi di lavoro.

Io vi consiglio di provarlo! Ecco il link http://www.dropbox.com

Per chi fosse interessato a smanettare con dropbox ecco qui altri 3 usi (clicca qui per approfondire)

– mantenere i propri calendari sincronizzati

– sincronizzare la lista to do (cose da fare)

– sincronizzare i nostri calendari

Mobile Learning a scuola

Il Mobile learning oggi permette una interazione continua tra insegnanti, studenti e risorse del sapere, favorendo quell’apprendimento ad apprendere che è la chiave per una preparazione dei nostri alunni all’altezza delle sfide educative, sociali ed economiche del nuovo millennio.

Il contributo è stato presentato al convegno del 23 aprile “La scuola nuova nasce dal basso. Esperienze concrete di innovazione educativa”.

DAI CONTRIBUTI SELEZIONATI PER IL CONVEGNO DEL 23 APRILE.

Nell’affrontare la progettazione di una attività sperimentale sono stati inizialmente individuati alcuni punti di riflessione che hanno determinato delle scelte strategiche per l’attuazione di una didattica innovativa:
a) la scuola non è ormai la sola Agenzia Educativa nel nostro contesto sociale, basti pensare alla diffusione dei Media e della loro potenza comunicativa/educativa.
b) gli studenti hanno spesso in uso comune più tecnologia di quella che trovano nella maggior parte delle scuole.
c) i dispositivi mobili possono permettere anche la continuazione del processo di apprendimento oltre lo spazio e l’orario scolastico tradizionale, con la dilatazione dell’esperienza “scolastica” in forme di apprendimento collaborativo e di creazione di comunità sociali ed educative più ampie, anche in ambito europeo e mondiale.

Collect – Relate – Create – Donate, secondo il Prof. Ben Shneiderman nel suo “Leonardo’s Laptop: Human Needs and the New Computing Tecnologies”, è questa la struttura di un nuovo progetto educativo sottolineando che una integrazione tecnologica efficace debba essere “incentrata sull’utente”. Porre l’alunno al centro del progetto educativo con l’uso di computer portatili e dispositivi mobili stimola una vera partecipazione attiva da parte degli alunni al percorso educativo, permettendo allo studente di:
a) raccogliere le informazioni da più fonti e anche in rete (Collect)
b) lavorare in gruppo per l’identificazione dei problemi e trovare soluzioni e sviluppare un proprio sistema di comunicazione e di gestione collaborativi del lavoro (Relate)
c) svolgere una attività individuale e in gruppo per la creazione di contenuti digitali (Create)
d) disseminare i risultati del proprio lavoro mettendolo a disposizione di altri studenti (Donate)

Il ruolo dell’insegnante si amplia per diventare anche quello del facilitatore, del tutor che segue gli studenti nel corso dell’esperienza, che discute con loro sulle implicazione e sviluppi del lavoro affrontato. Risulta fondamentale anche un approccio valutativo delle INTELLIGENZE MULTIPLE secondo gli studi di Howard Gardner: Intelligenza logico-matematica, linguistica, spaziale, musicale, cinestetica, interpersonale, intrapersonale, naturalistica, esistenziale.

Questo tipo di screening è la prima raccolta dati che permette di individuare strategie individualizzate e di gruppo per affrontare concretamente le varie diversità presenti nel gruppo classe.

La tecnologia oggi permette una interazione continua tra il lavoro dell’insegnante in classe, e gli alunni, favorendo quell’apprendimento ad apprendere che è la chiave per una preparazione degli studenti all’altezza delle sfide educative, sociali ed economiche del nuovo millennio.

In questa prima fase del progetto il focus è stato posto sul favorire l’acquisizione di un metodo di lavoro che sviluppi abilità di ricerca, di sperimentazione e capacità di “problem solving”.

Un simile approccio può favorire la formazione di un clima educativo caratterizzato da una forte collaborazione, che aiuti così lo studente a sviluppare tutta una serie di abilità, alcune intellettive altre interpersonali, favorendo l’apprendimento, la propria autostima e la tolleranza verso le abilità degli altri, per una migliore integrazione anche professionale nella società.

ALCUNI ELEMENTI QUALIFICANTI E INNOVATIVI NELL’USO DI DISPOSITIVI PORTATILI:
a) i dispositivi portatili (iPod, mpeg player, cellulari), sono ormai di uso comune tra gli studenti (digital natives). La tecnologia per essere veramente usata in tutta la sua potenzialità non può essere ristretta alle sole esperienze didattiche, ma può e deve virtuosamente mescolarsi con la normale vita quotidiana;
b) rendono possibile la ricerca sul campo, con la possibilità di raccogliere informazione ed elaborarle in tempo reale (computer portatili, microscopi portatili, kit di sensori e strumenti per le rilevazioni);
c) permettono al docente via Internet o in ambiente wireless
• di “consegnare” contenuti digitali come PDF, podcast, video, Learning objects agli studenti con una vera ottimizzazione dei tempi
• di fornire test di verifica immediata
• di lavorare in forma collaborativa su WIKI diversi, uno per gruppo, con compiti distinti, per produrre documenti, sitografie, webquest, con una attività anche diversificata a seconda dei livelli degli alunni ampliando “il tempo formativo”
d) permettono la documentazione immediata delle attività svolte con l’erogazione di podcast, aggiornamenti sul blog di classe in tempo reale, con la possibilità di usufruire di queste risorse didattiche ovunque e quando se ne ha la necessità.

La condivisione di questa progettualità attraverso la nostra rete RAGAZZI_DELLE_TERRE_DI_SIENA permette poi una diffusione e un confronto collaborativo con le varie realtà educative nel territorio favorendo così una crescita collettiva del sistema scuola.

Il festival del gionrnalismo (ijf) finalmente in video

Ciao a tutti, l’argomento di oggi è un pò atipico. Vi parlo infatti del festival del giornalismo di Perugia che si è tenuto qualche giorno fa. E cosa c’entra con la Lim? Direttamente nulla. E pure gli argomenti trattati sono, per cos’ dire, abbastanza complessi per i ragazzi. E allora? Allora credo che i temi della globalizzazione, diritti, informazione, web e altro debbano entrare nella didattica. Ecco che magari se faremo vedere loro una intervista che parla di nuovi media (che i ragazzi conoscono bene) magari gli alunni capiranno poco, ma intuiranno molto. Grazie alla web tv Il Cannocchiale, oggi possiamo vedere quasi tutti gli eventi del festival 2010. Ecco il link e buona riflessione:

http://ijf10.ilcannocchiale.tv

lim.tutor@gmail.com

Osservatorio astronomico da usare con la Lim

Oggi vi presento un software interessante. Si tratta di Slooh, ed è un programma che funge da vero e proprio osservatorio astronomico. Inutile dire che con la Lim fa proprio un grande effetto! Per altro con la funzione Slooh Camera si può “navigare” lo spazio a nostro piacimento! Occorre registrarsi ma è del tutto gratuito (pur essendoci una versione avanzata a pagamento!) Ecco il link http://www.slooh.com ed ecco un video