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Iphone simulatore: come si vede il web nell’iphone

Inutile negarlo, sempre piu docenti fanno uso di iphone. Alcuni anche per la didattica. In questo sono scettico ma oggi voglio lo stesso farvi conoscere un sito che fa una cosa molto semplice: simula la visualizzazione web in un iphone. Eccolo:

http://iphone4simulator.com

 

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Book4All: libro elettronico accessibile a disabili visivi

Leggo nel bellissimo sito http://ntdlazio.blogspot.com/ una notizia molto utile:

Book4All

Book4All è uno strumento pensato per rendere il materiale elettronico, documenti e libri, più accessibili anche a persone con problemi di vista, ovvero persone che hanno difficoltà di accesso alla carta stampata. Questa tipologia di utenti usa normalmente una tecnologia assistiva, quale screen reader o programma di ingrandimento, per poter interagire con il computer e le sue applicazioni.
Poter disporre di materiale elettronico accessibile e usabile è particolarmente importante per gli studenti con disabilità visiva. Infatti, autori ed editori, anche qualora dovessero fornire un libro già in formato elettronico, non è affatto detto che lo stesso sia accessibile e comunque facile da consultare, soprattutto se oggetto di studio. Purtroppo, spesso né gli autori, né gli editori seguono ed applicano specifici criteri necessari per rendere il libro in formato accessibile e usabile. Di conseguenza il libro potrebbe non essere adatto per una consultazione mediante tecnologia assistiva, specialmente se ci si riferisce a materiale di studio.
Book4All è uno strumento rivolto a tutti coloro, operatori, docenti o genitori, che in qualche modo si occupano di adattare un libro – o documento – in formato elettronico affinché possa essere utilizzato mediante uno screen reader o software ingrandente. Tale strumento converte in modo semi-automatico un libro dal formato PDF ad un formato più appropriato, come XHTML o Daisy, ovvero versioni più facilmente fruibili mediante uno screen reader o dispositivi mobili in grado di leggere il formato Daisy.
(fonte: ML ListaVista)

 

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Una demo degli strumenti matematici di Smart

Giorni fa vi ho anticipato del tool strumenti matematici messo a disposizione da smart tech. Oggi vi propongo un video interessante del funzionamento di tale strumento: buona visione

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Controllo del browser direttamente dagli occhiali

Col solito piacere diffondo una interessante notizia letta nell’utilissimo blog (già spesso nostro ospite!) http://ntdlazio.blogspot.com

Controllo di un browser con puntamento laser via Wii

Il prodotto realizzato presso l’Istituto d’Istruzione Superiore “G. Vallauri” di Fossano (Cuneo), consiste in un apparato di puntamento ottico (via Wii) da inserire sull’astina degli occhiali per consentire alla persona con difficoltà nell’uso del mouse e della tastiera di utilizzare un browser per visitare le pagine web. L’intenzione del gruppo è di estendere il progetto ad altri ambiti di controllo software didattico o ludico.
Scarica la risorsa >>

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Smart Board: strumenti matematici

Oggi vediamo un interessante tool dedicato agli strumenti matematici di Smart Tech.Creare, esplorare, valutare e risolvere concetti matematici utilizzando il nuovo software SMART Notebook Math Tools, l’unico programma che pemette di intergrare funzioni matematiche direttamente all’interno del software SMART Notebook.

SMART Notebook Math Tools è la perfetta integrazione delle funzioni matematiche all’interno del software SMART Notebook. È infatti possibile creare funzioni, grafici, equazioni in modo semplice e dinamico, arricchendo così le lezioni create in classe.

Un’applicazione per tutto Con il software SMART Notebook Math Tools, l’insegnante non dovrà più cambiare tra diverse applicazioni per accedere agli strumenti di cui necessita per rendere la matematica interessante e comprensibile. Il software, infatti, raggruppa tutti gli strumenti di matematica in una sola barra strumenti personalizzabile che è di facile accesso per gli insegnanti che vogliono incorporare nella lezione di matematica oggetti dinamici.

Lezioni all’altezza Grazie a questo software, gli insegnanti potranno facilmente mostrare visivamente i concetti matematici e rendere le lezioni più interattive e facili da comprendere. Lo SMART Notebook Math Tools fornisce agli insegnanti tutti quei mezzi di cui necessitano per dimostrare e spiegare passo passo un concetto matematico attraverso strumenti grafici (dal semplice preparare una lezione alla risoluzione di equazioni complesse). Il software offre anche il riconoscimento della scrittura per le equazioni matematiche. Significa che gli studenti e gli insegnanti possono semplificare, risolvere e lavorare sulle equazioni da loro scritte, rendendo così il software SMART Notebook Math Tools ideale per essere usato sulla lavagna interattiva SMART.

Un valido supporto per tutti gli stili di apprendimento Questo software permette agli insegnanti di rappresentare i concetti simbolicamente, numericamente e visivamente. Il suo vasto set di strumenti matematici incentiva la partecipazione e la memorizzazione di tutti gli studenti, indipendentemente dal loro stile di apprendimento. Lo SMART Notebook Math Tools è stato pensato per le scuole medie e superiori, tuttavia può rivelarsi molto utile anche nella scuola elementare.

Qui potete scaricare la versione di prova


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Mettiamo le lim e togliamo i libri…il paradosso italiano!

Riporto un articolo da Il fatto Quotidiano del 28 ottobre 2010

Niente soldi ai libri di scuola. Il governo riprova il blitz fallito nel 2009 e cancella il fondo da 103 milioni. Lo scorso anno le risorse erano ricomparse nel decreto di Natale, ma questa volta sarà più difficile

 

Nel 2011 il governo non ha previsto i fondi per rendere gratuiti i libri testo delle scuole dell’obbligo. Dopo il tentativo fallito in extremis dodici mesi fa, il ministro dell’Economia Giulio Tremonti ci riprova e cerca di far saltare una delle misure caratteristiche della scuola pubblica dal 1967, cioè il fondo per i libri destinato ai bambini provenienti da famiglie meno abbienti, che serve a garantire il diritto allo studio a tutti i ragazzi. Il capitolo di bilancio della legge Finanziaria che prevede lo stanziamento di 103 milioni per la gratuità dei libri scolastici è stato nuovamente tagliato e ridotto a zero per il prossimo anno.  Se le cose resteranno come sono, e non ci sarà uno stanziamento ulteriore nell’annunciato decreto di Natale, tutte le famiglie che mandano i bambini alle primarie (o che sfruttano il comodato d’uso gratuito nella scuola superiore) saranno costrette a sborsare i soldi per i libri di tasca propria.

Ma quella dei libri non è l’unica misura del piano governativo: il fondo per il diritto allo studio nelle scuole dell’obbligo viene ridotto di oltre il 70 per cento. In questo modo solo il 30 per cento di chi non può permettersi di studiare potrà farlo, per i bambini delle altre famiglie in difficoltà economiche l’istruzione sarà a rischio. Nello stato di previsione del ministero dell’Economia, alla voce “sostegno all’istruzione” sono calcolati solo 33,1 milioni di euro tra le somme da trasferire alle Regioni per le borse di studio. La riduzione rispetto all’anno scorso è quindi di 84,2 milioni di euro. Mentre in quello del ministero dell’Università e la Ricerca, il diritto allo studio nell’istruzione universitaria viene ridotto a 25,7 milioni da 100, tagliando 74 milioni. Con l’aggravante che le Regioni, a loro volta, stanno riducendo i finanziamenti a questo genere di misure a causa dei tagli agli enti locali. Il computo dei tagli che la Finanziaria porterà a scuola e università è stato calcolato dai deputati del Partito democratico che fanno parte della commissione Cultura e che ieri si sono visti respingere tutti gli emendamenti che rifinanziavano questi fondi. Nello specifico hanno registrato una riduzione di 123,3 milioni di euro per l’istruzione prescolastica e di 780,1 milioni di euro per l’istruzione primaria. Per l’istruzione secondaria di primo grado e di secondo grado vengono ridotte rispettivamente di 208,3 milioni e di 841,6 milioni di euro, mentre per l’istruzione post-secondaria, (quella per gli adulti) il taglio è di 7,8 milioni di euro.

In commissione Cultura, a Montecitorio, la discussione ieri è salita di tono e l’Italia dei Valori ha deciso di abbandonare i lavori per protesta. “É stato l’ennesimo atto di arroganza da parte di questo governo – racconta Pierfelice Zazzera, capogruppo Idv in commissione – e di questa maggioranza nei confronti del Parlamento e delle minoranze. Non solo il rappresentante del governo si è presentato con un’ora di ritardo ma, fatto ancor più grave, è stato impedito alle minoranze di parlare. Per questo, abbiamo abbandonato i lavori”. Il Partito democratico denuncia: “Con un colpo secco – dice la capogruppo in commissione Cultura Manuela Ghizzoni – il governo ha abolito la gratuità dei libri di testo nella scuola elementare per il 2011 e ridotto di oltre il 75 per cento i fondi per le borse di studio nelle università. Abbiamo dovuto lottare per ottenere dieci milioni per l’edilizia delle residenze universitarie. É inaccettabile”.

Anche lo scorso anno le proteste erano state analoghe e, sotto pressione, alla fine il governo aveva trovato i 103 milioni di euro mancanti nel decreto milleproroghe natalizio. Questa volta sarà più difficile, perché il decreto di fine anno varrà sette miliardi ma gran parte di questi soldi sono già stati promessi in quello che Tremonti definisce “Piano sviluppo”. Al ministro della Cultura Sandro Bondi servono soldi per il fondo per lo spettacolo, Stefania Prestigiacomo reclama 100 milioni per il dicastero dell’Ambiente, poi ci dovranno essere gli 800 milioni di copertura finanziaria della riforma universitaria. E trovare le risorse per i libri di testo gratuiti sarà ancora più arduo che nel 2009.

 

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Blio: primo lettore ebook per non vedenti

Molti conoscono Ray Kurzweil per i suoi studi sulle intelligenze artificiali, per i suoi contribuiti al transumanesimo, per i suoi controversi proclami per l’imminente avvicinarsi della singolarità tecnologica. Relativamente pochi conoscono invece il suo decennale lavoro sui sistemi per tradurre il testo in voce (e viceversa), e in particolare la sua nuova applicazione per e-book, Blio, che promette di spalancare le porte dell’e-reading anche ai non vedenti.

Blio è un’applicazione multipiattaforma (può essere usata sui tablet come sugli smarphone) ideata principalmente per fornire, al novello lettore digitale, un’esperienza di lettura multimediale con un’interfaccia il più possibile vicina ai volumi cartacei. I libri letti attraverso Blio hanno gli stessi colori, le stesse copertine e la stessa impaginazione dei corrispettivi “analogici”.

In più, permettono di fare annotazioni (via voce o testo), collegare immagini, video, siti web e fare ricerche Internet nel bel mezzo della lettura. A questo si aggiunge una funzionalità text-to-speech pensata appositamente per persone con problemi di vista: è possibile scegliere tra due tipi diversi di voce che “leggeranno” il testo dell’e-book selezionato. Non bastasse, a differenza dell’oceano di costose applicazioni che intasano la Rete, Blio si può scaricare gratuitamente.

E le pecche? Nemmeno quelle mancano, e a quanto pare riguardano proprio il sistema di lettura ad alta voce. Secondo alcune associazioni dei consumatori, il sistema text-to-speech di Blio è ancora troppo impreciso per garantire una fruizione soddisfacente delle opere disponibili (11.000 al momento del lancio). Ray Kurzweil, che in collaborazione con la Federazione Nazionale dei Ciechi ha costituito la K-NFB Reading Technology, difende il prodotto spiegando che la strada verso l’e-reading migliorato è appena cominciata: “La gente, comprensibilmente, ha aspettative molto alte”, ha spiegato in un’intervista; “Crediamo che Blio sia facile da utilizzare e abbia molte funzionalità che altri formati non offrono. Per non parlare di quelle che ancora dobbiamo aggiungere”.

Per ora Blio è disponibile come applicazione Windows. A breve usciranno versioni per iPhone, iPad e Android. (da blog.panorama.it)

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