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Studiamo la geografia con la lim e google earth

Google Earth è un programma gratuito che vi permette di vedere ogni parte del mondo con una visione aerea basata su foto satellitari.
Una vacanza virtuale volando per mari, monti e metropoli fino a vedere la vostra casa dal satellite. Vedrete tutto il mondo dal satellite.

Si scarica dal sito: GOOGLE EARTH DOWNLOAD (free version pc windows – apple macintosh – non disponibile per cellulare).

 

lim.tutor@gmail.com

Prestare gli ebook per salvare i libri!

Riporto un articolo interessante comparso su repubblica del 3 febbraio.

Salvare il patrimonio letterario attraverso il prestito di ebook nelle biblioteche. È questa una delle proposte dell’americano Peter Brantley, tra i guru mondiali dell’editoria digitale, direttore del Book Server Project di Internet Archive e cofondatore della Open Book Alliance. Brantley è a Milano per due giorni, ospite oggi del workshop internazionale If book then (all’hotel Nhow, via Tortona 35, fino alle 18.30 e aggiornamenti in diretta su Twitter), domani del primo appuntamento dell’anno con Meet the media Guru, alla Mediateca di Santa Teresa (via della Moscova 28, ore 19).
Ehi book! lo ha incontrato in anteprima, insieme con gli altri relatori di If book then.

«Tecnicamente è molto facile digitalizzare i libri di carta – ci spiega Brantley – il problema sono i numeri». Adesso, infatti, vale il principio che si possono trasformare in versione elettronica solo le opere di pubblico dominio: i limiti possono oscillare da Paese a Paese, ma in generale, stima Brantley, si tratta di volumi molto vecchi che rappresentano solo il 20% dell’intera produzione letteraria. Lui, invece, questa percentuale vorrebbe ampliarla. Primo passo: estendere la conversione elettronica ai numerosi volumi del Novecento che spesso finiscono fuori catalogo – quindi introvabili – ma che non sono ancora di pubblico dominio. «La strada – illustra – sono le biblioteche: luoghi dove si possono digitalizzare i libri e poi prestarne la copia elettronica, così che anche il patrimonio del Ventesimo secolo non vada perso». «Un meccanismo virtuoso – aggiunge – che si potrebbe estendere persino alle nuove uscite». «Presta il libro, salva il libro» il suo motto. Ovvero: «Preservare il sapere attraverso l’accessibilità».
Scenari interessanti, considerata anche la piccola rivoluzione digitale avviatasi nelle biblioteche italiane, di cui ha scritto pochi giorni fa Ida Bozzi sul Corriere della Sera.
Senza dimenticare, però, che il mercato italiano è indietro di almeno tre anni rispetto a quello americano, ha dimensioni ancora molto piccole e caratteristiche diverse. Lo fa notare un altro degli ospiti di If book then, anche lui americano: Mike Shatzin, fondatore e ceo di The Ideal Logical Company, società di consulenza che studia il mercato editoriale. «Visto che gli americani possono contare su una sola lingua, una sola moneta, regole commerciali comuni, è stato facile investire su un nuovo business come quello degli ebook. Molto più complicato, invece, farlo in Europa, luogo di numerose lingue e culture diverse». Quale allora il destino dell’Italia digitale? «Come anche in altri mercati non anglofoni – spiega Shatzin – gli editori locali sentiranno la pressione dell’inglese perché in questa lingua ci sono molti più titoli disponibili. Credo che quando gli ebook si diffonderanno, questo cambierà le cose in Europa e contribuirà a trasformare l’inglese in una lingua franca».
Un percorso in salita, quindi, per la nostra letteratura. Ma, forse, anche una sfida e uno stimolo verso soluzioni innovative e la ricerca di una via italiana all’ebook.