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Matematica Interattiva

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Girolamo De Michele, Fascismo pedagogico e fascismo di ritorno. Incontro a Perugia

A conclusione dell’analisi delle falsificazioni ideologiche su cui si è retto il riordino gelminiano, De Michele propone al lettore de La scuola è di tutti una riflessione sui dieci tratti caratteristici del fascismo pedagogico, tratti che singolarmente «potrebbero coesistere in una didattica non fascista», ma che sono destinati a realizzarlo quando, legati l’uno all’altro, fanno sistema [p.300-310].

Funzione selettiva

La funzione che Gentile attribuiva al liceo – nello specifico, a quello classico – era di formare la classe dirigente del paese. In linea teorica, questa selezione non era il mero rispecchiamento della distinzione di classe: l’appartenenza ai ceti dominanti non era secondo il filosofo, elemento sufficiente a determinare l’accesso alle funzioni dirigenti della società. Nondimeno, l’uomo universale, «forte della piena coscienza dell’esser suo», in definitiva, l’uomo eroico, è per Gentile «l’uomo, dicasi pure, delle classi dirigenti; senza il quale non è neanche possibile quell’altro [uomo] della buona digestione». Si può argomentare che la scuola fascista diede, nel riformare e attenuare certi aspetti della della riforma Gentile, un riconoscimento sociale a quel ceto medio che del fascismo aveva costituito il terreno di coltura, e che costituiva la base di consenso del regime. E che la Carta della Scuola di Bottai riconosceva l’avventuo ingresso delle masse popolari nella scuola e sanciva «l’avvento di fatto di una scuola popolare». Nondimeno, lo stesso Bottai ammoniva che «una scuola di popolo in tanto è tale in quanto è capace di selezionare»E tale proponimento viene più volte ribadito da Bottai contro l’eccessiva diffusione sul territorio dei licei classici:  «Ridotto il liceo classico a scuola per tutti, la cultura classica corre il rischio di precipitare verso un generico verbalismo ed un formalismo del tutto esteriore».

E’ evidente che questa selettività affondava le proprie radici in una divisione di classe che la scuola, al di là dell’utopia di Gentile e dei casi isolati di subalterni che riuscivano a conseguire una preparazione d’eccellenza, si incaricava di fatto di sedimentare, legittimare e perpetuare.

Ogni sistema scolastico che abbia come obiettivo non il più ampio conseguimento del più alto grado di preparazione possibile, ma la selezione di di una élite è classista nei fatti, e potenzialmente fascista.

Autoritarismo

L’insegnamento è, nella visione di Genmtile, basato sulla libertà: su un libero atto dello spirito all’interno del quale soggetto e oggetto si fondono nel processo vivente della coscienza che apprende. Ma tale libertà, ammonisce Gentile, è libertà per il docente, mai per l’allievo. A fondamento di questa visione è la convinzione che senza classe dirigente non c’è società, che la società «non è concepibile senza classi dirigenti, senza uomini che pensino per sé e per gli altri». La scuola fascista, con la militarizzazione del corpo, con la fascistizzazione della didattica, con l’eliminazione dello spazio tra tempo della scuola e tempo della vita, non farà altro che dare forma più esplicita e rozza all’assunto che il magistero del docente ha lo scopo di inculcare nello scolaro l’idea che l’autorità è un elemento naturale e necessario, e dunque non può essere messa in discussione.

Il mito dell’autorevolezza non fa che ricoprire d’ipocrisia questo assunto. Un mito che si presenta spesso con correlati al limite del ridicolo: ad esempio che un insegnante non possa mettere il massimo dei voti perché significherebbe elevare lo studente all’altezza del docente.

Ogni didattica che non ammetta la possibilità di errore, che non riconosca il valore formativo della messa in discussione e della critica degli assunti del docente da parte dello studente è potenzialmente fascista.

Didattica normativa

La scuola fascista ebbe, come punto di approdo, l’elaborazione di una serie di «catechismi» e di slogan che rendevano i contenuti da apprendere non solo facili da memorizzare, ma soprattuto acquisibili senza alcun uso della facoltà di giudizio. Credere, obbedire, combattere era la sintesi di una didattica finalizzata a rendere naturale, istintiva, l’obbedienza alla norma, che in quanto tale non poteva essere messa in discussione.

Non potrebbe esistere distanza più grande rispetto all’idea di cittadino-persona presente all’interno della Costituzione nata dalla Resistenza, che concepisce la massima espanzione della persona, delle sue capacità, dei suoi diritti – sino alla possibilità di inserire nuovi diritti all’interno della Carta Costituzionale. La messa in discussione delle norme è il vero discrimine tra queste due concezioni della scuola.

Ogni sistema scolastico che non contempli tra le proprie finalità la formazione di menti in grado di esercitare con giudizio la critica dello stato di cose esistenti – di avere il coraggio del sapere – è potenzialmente fascista.

Totalità

Il ministro gentile si faceva «un punto di merito dell’aver sbarazzato il funzionamento dell’amministrazione scolastica dal metodo della consultazione di commissioni eterogenee e delle rappresentanze di classe», rifiutandosi al confronto con le organizzazioni degli insegnanti. Non è un caso e non solo perché nei congressi degli insegnanti il filosofo idealista ha più volte assaporato il gusto della contestazione e dell’essere in minoranza: il metodo di lavoro di Gentile è coerente tanto con la sua filosofia, quanto con l’ideologia totalitaria del fascismo. Come non si può spezzettare la totalità dello stato ammettendo la rappresentazione di interessi particolari, così il punto di vista della Totalità non può ammettere punti di vista particolari o differenti: conta solo il tutto, non le parti.

La scuola, integrata all’interno dello stato fascista, non sfugge a questa reductio ad unumil valore creativo e costituente del conflitto che scaturisce dall’incontro-scontro tra interessi diversi non può avere spazio all’interno della totalità organica che si incarna in chi si attribuisce il possesso, o l’interpretazione univoca, della Volontà Generale.

Il sistematico rifiuto del confronto con gli insegnanti e gli studenti sembra oggi essere ridiventato il metodo di lavoro del ministro e dei suoi collaboratori: ne è un significativo esempio la delegittimazione dello Statuto delle studentesse e degli studenti, che trova accoglienza nella parte peggiore della scuola.

Ogni concezione della scuola che rifiuti di attribuire il diritto di critica, o quanto meno di interpellanza, a tutti i soggetti coinvolti nel processo educativo è potenzialmente fascista.

– continua –

Semplificazione

Nozionismo

Gerarchizzazione

Naturalizzazione della distinzione tra «fare» e«sapere»

Mammismo pedagogico

Insegnamento della religione cattolica

 

 

http://scienzeumanegiudici.wordpress.com/2012/02/27/girolamo-de-michele-fascismo-pedagogico-e-fascismo-di-ritorno/

Active Engage: la versione Mobile (smartphone)

Hub di Engage

http://support.prometheanplanet.com/upload/pdf/ActivEngage_Mobile_Startup_Guide_20110719073545.pdf

 

http://support.prometheanplanet.com/upload/pdf/ActivEngage_Mobile_SS_0811V1.5.pdf

 

 

Guida all’accessibilità da Microsoft

Questa guida creata da Microsoft offre informazioni sull’accessibilità e le sue tecnologie,per aiutare gli educatori di tutto il mondo ad assicurarsi che gli studenti abbiano uguale accesso all’apprendimento nei confronti della tecnologia.

Educatori che lavorano con studenti diversamente abili che considerano l’accessibilità difficile da raggiungere potranno trovare diversi tipi di approccio da utilizzare.

Al suo interno si potranno trovare inoltre informazioni su tutti i diversi tipi di problema con tutte le possibili soluzioni.

COSA TROVERAI SULLA GUIDA

Il capitolo 1 offre una veduta d’insieme dell’accessibilità, definisce la tecnologia accessibile, discute sull’importanza di offrire agli studenti una tecnologia accessibile nell’era dell’apprendimento personalizzato.

Il capitolo 2 è suddiviso nei diversi tipi di disabilità con soluzioni di accessibilità che  aiuteranno gli studenti nelle loro difficoltà. Ogni tipo di problema è definito e rappresentato da un esempio con un assistenza tecnologica abbinata per ogni prodotto.

Il capitolo 3 offre informazioni più profonde inclusauna veduta d’insieme sulle caratteristiche dell accessibilità nelle più recenti versioni di Microsoft® Windows®, Internet Explorer®, e Microsoft®Office include inoltre molti dettagli sull’assistenza del prodotto e la selezione dell’assistenza tecnologica del prodotto per i tuoi studenti.

Per ricevere tutte queste informazioni scarica la guida the Microsoft Accessibility Web siteww.microsoft.com/enable/education/.

Samsung Galaxy Beam, come usare il proiettore secondo Samsung

Proprio nella giornata di ieri, durante una pre-presentazione prima dell’inizio ufficiale dell’MWCavutosi oggi, Samsung ha presentato il nuovo Galaxy Beam, uno smartphone con Android 2.3 Gingerbread che incorpora un proiettore da 15 lumen capace di proiettare immagini fino ad una diagonale massima di 50 pollici.

Da poco sono presenti sul canale ufficiale di Samsung Mobile due video spot girati daSamsung stessa, i quali mostrano in che modo è possibile utilizzare il proiettore. Ecco a voi i due video in questione.

Unico appunto è che forse 15 lumen non bastano ma, d’altronde, cosa pretendiamo ancora da uno smartphone? Forse solo la certezza che possa ricevere molto presto l’aggiornamento ad Android 4.0 ICS.

 

http://www.tuttoandroid.net/android/samsung-galaxy-beam-come-usare-il-proiettore-secondo-samsung-39242/?utm_source=feedburner&utm_medium=feed&utm_campaign=Feed%3A+tuttoandroid+%28TuttoAndroid%29

Lezioni con la Lim: il geografo e i suoi aiutanti

 

http://www1.prometheanplanet.com/it/server.php?show=ConResource.32626