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Ottimo blog: Apprendere nel web 2.0

Cari visitatori oggi vi presento un blog veramente interessante, si tratta di Apprendere nel web 2.0

 

Potrete trovare non solo articoli molto ben fatti, ma anche ottime guide.

Buona visita:

http://anisadedej.com/

 

Create a Wall of Thanks on Padlet

This afternoon on a webinar sponsored by Pearson I spoke about using
backchannels in the classroom. Padlet was one of the tools that I featured in the webinar.
Padlet is a great little tool for quickly gathering comments from students in
response to prompts that you give to them. As I thought about (American)
Thanksgiving this evening I developed a few ideas for incorporating Padlet into
a Thanksgiving activity for elementary school students.

1. Create a
Padlet wall for your students on which they can share what they are thankful for
this year.

2. Let students create drawings of what Thanksgiving means to
them then take pictures of those drawings to post on your Padlet wall.

3.
Use Padlet as a KWL chart on which students share what they know about the
origins of Thanksgiving and what they would like to know more about.

In
the video below I demonstrate how to create a Padlet wall to use in your
classroom.

Digitale, mon amour, quale fine stai facendo!

di Umberto Tenuta

DIGITALE, mon amour,

ti scrivo con tutto l’amore che di te mi ha preso il cuore, quando, nella pienezza della giovinezza, ti affacciasti alla mia vita e io ti accoglievo tra le braccia con tutto l’entusiasmo che i giovani portano nel cuore e generosamente offrono alla persona amata.

 

Ti ho seguito nei tuoi sogni giovanili che mai non muoiono e che, adulto, ancora ti porti nel cuore.

Ti seguo, ancora, con amore più grande, perché più grande tu sei!

 

Ma questo amore, come ogni amore grande, ora soffre, soffre per te, nel chiuso della mia casa, casa-scuola, nella quale ti accolgo e ti tengo sempre più vicino!

Soffre, perché tanto male ti fanno quanti ti dicono di amarti, ma ti asserviscono alle loro passate esperienze di scuola che tardano a morire.

C’è una grande forza del PASSATO[1], del passato non certamente migliore, ma di quello più consueto, più banale, più antiquato!

Come ieri utilizzavano la parola orale e la parola scritta per fare il loro mestiere di INSEGNANTI[2], ora utilizzano anche la tua parola, sì, la tua parola digitale scritta ed orale, anche ornata di icone.

 

Entri nelle scuole, ti fanno entrare come ospite gradito, ma ti asserviscono ai loro vieti costumi!

Ti asserviscono, ti asserviscono, e non lasciano spazio ai tuoi sogni di giovanile entusiasmo che ti porti dentro il cuore e che io grandemente amo!

Sì, mio Amato, ti asserviscono!

Ti costringono a fare quanto loro hanno sempre fatto!

Seduti sulla cattedra, anche quando utilizzano le tue LIM, così generosamente donate alle nostre scuole, tua nuova dimora.

Ti utilizzano nelle loro LEZIONI, sì lezioni[3], nelle quali mostrano anche, perché no, le tue belle immagini, i tuoi bei grafici, le tue belle parole colorate di rosso, di azzurro, di verde, ma sempre parole di cui gli alunni[4]sono chiamati ad alimentarsi, anche quando non ne hanno fame, come non di rado accade.

 

Al gran parlare, all’ostentato interesse che per te esibiscono, non corrisponde il grido di gioia dei giovani che le scuole frequentano, perché obbligati a frequentarle, loro malgrado!

Ho ascoltato il loro grido di gioia alla promessa di riduzione a quattro anni delle scuole superiori! Grido solitario, non accompagnato dal coro dei loro insegnanti, grido col quale essi hanno manifestato la gioia di finire presto l’obbligo di andare a scuola.

E, come non comprenderli, questi studenti[5], studenti spesso solo di nome, che altro amore di te prende fuori della scuola, sui loro Tablet, Smartphone, Notebook, PC!

 

Ma quanti sono gli studenti filosofi?[6]

Non amano studiare, forse, e senza forse, perchè costretti a stare seduti nei banchi, con le mani conserte, gli occhi spalancati, le orecchie che dovrebbero essere tese ma quasi mai lo sono!

 

Ma tu sei generoso ed offri le tue audiovideoregistrazioni, semmai nelle loro case, sotto gli sguardi imploranti dei loro genitori, ormai divenuti tutti, quasi tutti, assieme alle nonne ed alle zie, loro precettori domestici.

 

Tu non ti sei mai rifiutato di andare incontro ai giovani per soddisfare la loro innata curiosità[7], la loro voglia di conoscere, di fare nuove esperienze, di rubare, novelli Prometei, il fuoco agli dei!

Sì, tu hai tante volte risposto alle proposte che ti sono state fatte da chi, come Gian Giacomo[8], ti volevano come amico per aiutare Emilio a ritrovare nel bosco la strada del ritorno a casa.

E non ti sei giammai rifiutato di arricchire il Museo didattico delle bravissime sorelle Agazzi[9], così come quello, complementare, della così ingenerosamente dimenticata Maria Montessori[10].

 

Ma a nulla sono valsi le ricerche e le proposte che nel Secolo dei bambini[11], sono state sempre più insistentemente avanzate dai miei confratelli, nel loro disperato grido di dolore per i tanti giovani costretti ogni mattina a stare inchiodati sui sedili delle fila medievali dei banchi, per ascoltare i loro insegnanti.

Eppure, tu sei tanto generoso e ti offri per apparecchiare laboratori di apprendimento, soprattutto ai nostri giorni, con i Notebook ed i Tablet, che quasi tutti gli studenti non studenti si portano nelle tasche dei pantaloni alla moda e delle ingenerose gonnelline.

Suvvia, diamoci una scossa, mio amato DIGITALE!

Diamoci una scossa forte, molto forte, che scuota tutti, faccia aprire le orecchie e spalancare gli occhi alle Maestre, pardon,  alle Professoresse di donmilianiana memoria[12], perché ti accolgano in nuove aule laboratorio, nelle quali gli studenti, non più solitari[13], stiano intorno a tavoli di tre/quattro/cinque posti, tutti intenti a fare scoperte[14].

A scoprire, così come faceva il giovane Einstein, come e perché la calamita, coi suoi poli negativo o positivo, si orienta al Nord ed al Sud!

A scoprire come e perchè il ventitrè dicembre, quando il sole è più vicino alla Terra, nel nostro Emisfero sentiamo tanto freddo.

A scoprire il perché la somma dei quadrati dei cateti del triangolo rettangolo è equivalente a quello dell’ipotenusa.

A scoprire, da soli, seppure con la guida del docente, novello Virgilio, come e perchè il futuro interiore è un futuro passato[15]!

 

Beh, sei tanto generoso, mio amato DIGITALE, che non disdegni certamente di dare la precedenza alle scoperte realizzate dagli studenti coi novelli materiali strutturati[16], con le vecchie ma sempre nuove cianfrusaglie delle care sorelle Agazzi.

Tu sai bene che a questi materiali un galantuomo come te deve dare sempre la precedenza.

 

Ma tu ami la buona compagnia degli amici studenti e, perché no, delle amiche Maestre, ed io non ne sono gelosa!

 

Ciao, mio amoroso DIGITALE!

 


[1] Il riferimento va alla Scuola dei Programmi del Positivimo pedagogico e della Riforma Gentile.

[2] Insegnante, latino, insegnare, da in − signo, tradurre in segni.

[3] Dal latino Legere, lettura (Da DELI−DIZIONARIO ETIMOLOGICO DELLA LINGUA ITALIANA, Zanichelli, Bologna,

[4] Alunno deriva da alerealimentarsi, e quindi significa crescere,: chi si alimenta (alunno) cresce, diventaadulto (Participio passato di alere, cioè alimentato, e quindi cresciuto).

[5] Studente da studium che in latino significa anche “passione, desiderio, impulso interiore“.. Scrive F. Ferrarotti che <<La scuola non sembra in grado di stimolare e far scoprire ai giovani la gioia della lettura, e di riportare lo studio al suo significato originario di studium, ossia amore, passione, avventura>> (Presentazione: FERRAROTTI F., Leggere, leggersi, Donzelli, Roma, 1998.

[6] Filosofi, coloro che amano il sapere, dal greco: philo, amore,, ophhia, sapienza, sapere (IL GRANDE DIZIONARIO GARZANTI DELLA LINGUA ITALIANA).

[7] HODKIN R.A., La curiosità innata – Nuove prospettive dell’educazione, Armando, Roma, 1978.

[8] ROUSSEAU J.-J., Emilio o dell’educazione, Mondadori, Milano, 1997.

[9] AGAZZI R., Come intendo il museo didattico, La Scuola, Brescia, 1968

[10] MONTESSORI M., La scoperta del bambino, Garzanti, Milano, 2000

[11] H. KEY, Il secolo dei fanciulli, Fratelli Bocca, Torino, 1902

[12] DON MILANI, Lettera a una professoressa, Libreria Editrice Fiorentina , 2007

[13]COOL In merito cfr. COMOGLIO M., Educare insegnando. Apprendere ad applicare il Cooperative learning, LAS, Roma, 1986; COMOGLIO M., CARDOSO M.A., Insegnare e apprendere in gruppo. Il cooperative Learning, LAS, Roma, 1996; COMOGLIO M. (a cura di), Il Cooperative learning. Strategie di sperimentazione, Quaderni di animazione e formazione, Edizioni Gruppo Abele, Torino, 1999; PONTECORVO C., AIELLO A.M., ZUCCERMAGLIO C., Discutendo si impara. Interazione sociale e conoscenza a scuola, NIS, Roma, 1991; PONTECORVO C. (a cura), La condivisione della conoscenza, La Nuova Italia, Firenze, 1993; PONTECORVO C., AIELLO A.M., ZUCCERMAGLIO C., (a cura), I contesti sociali dell’apprendimento.Acquisire conoscenze a scuola, nel lavoro, nella vita quotidiana, LED, Milano, 1995

[14] In merito al Problem solving cfr.: MOSCONI G., D’URSO V. (a cura di), La soluzione di problemi. Problem-solving, Giunti- Barbèra, Firenze, 1973; KLEINMUNTZ B.(a cura di), Problem solving Ricerche, metodi, teorie, Armando, Roma, 1976; DUNC-KER K., La psicologia del pensiero produttivo, Giunti-Barbèra, Firenze, 1969; WERTEIMER M., Il pensiero produttivo, Giunti- Barbèra, Firenze, 1965; DORNER D., La soluzione dei problemi come elaborazione dell’informazione, Città Nuova, Roma, 1988. Per la problematica dell’ermeneutica, cfr: GENNARI M., Interpretare l’educazione. Pedagogia, semiotica, ermeneutica, La Scuo-la, Brescia, 1992; MALAVASI P., Tra ermeneutica e pedagogia, La Nuova Italia, Firenze, 1992.

[15] In merito  cfr.: UMBERTO TENUTA, Metodi nelle unità di apprendimento, in: www.rivistadidattica.com

[16] In merito  cfr.::UMBERTO TENUTA, L’attività educativa e didattica nella scuola elementare – Come organizzare l’ambiente educativo e di apprendimento, La Scuola, Brescia, 1989, ill., pp. 256.

Welcome “LOGIC”: la proposta AICA-ANFOR in materia di Informatica meta cognitiva

Premessa

Fra le “competenze chiave” che il Parlamento Europeo ha individuato quali ineludibili strumenti del processo di Educazione Permanente, la capacità di “imparare a imparare” rappresenta forse lo strumento di maggiore impatto educativo. È un tema, questo, più volte ripreso da illustri Pedagogisti, quali Papert e Feuerstein, i quali rivendicano l’efficacia di forme di apprendimento autonomo e consapevole rispetto ai processi trasmissivi che per molto tempo hanno caratterizzato (e spesso ancora caratterizzano) l’intervento didattico-educativo.
In altre parole, sollecitare lo sviluppo di competenze a carattere trasversale e metacognitivo, tali cioè da non costituire semplici approfondimenti disciplinari ma veri e propri “strumenti” dell’apprendere, spendibili in qualsiasi contesto di conoscenze, potrebbe sicuramente rappresentare in termini di efficacia educativa uno dei principali obiettivi della Scuola, perseguibile sin dall’età prescolare e in grado di influenzare positivamente le potenzialità cognitive e di crescita del Soggetto Educando.
È in tale contesto che l’Informatica perde la sua connotazione di “scienza del computer” per riassumere un significato più ampio e appropriato: quello di scienza rappresentativa dei processi, in grado di sollecitare strutture di pensiero di tipo analitico, induttivo e deduttivo. Parleremo, in altri termini, di “Informatica Metacognitiva”, di Pensiero Procedurale e Computazionale quali strumenti e strategie in grado di supportare efficacemente i processi di apprendimento.


Fig. 1 – Programma Welcome LOGIC – Ambienti mediatori: LOGO

Il Programma “LOGIC”

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10 Online Activities and Resources for Geography Awareness Week

Next week is Geography Awareness WeekNational Geographic Education has highlighted some of their activities for the week. I’ve put together a collection of other online activities to use during Geography Awareness Week. Those resources are summarized below.

Playing Geosense is a fun way to use and improve your knowledge of world geography. Players can play against the computer or challenge another player. Geosense can be played anonymously or you can register and have your scores recorded for you. There are four Geosense maps (US, World, Europe, or advanced) that players can select from. Geosense is also available as an iOS app.

Mission Map Quest, developed by Russel Tarr, is a map-based tool for creating virtual treasure hunts. The concept is simple, you create a series of clues that your students need to follow to identify places around the world. You can add as few or as many clues to your Map Quest as you like. When you’re ready to have students try your Quest just give them the web address of the challenge or have them scan the QR code assigned to your Quest.

GeoGuessr is an addictive geography game that has become quite popular since its launch earlier this year. You can create your own GeoGuessr games by usingGeoSettr. When you visit GeoSettr you’ll see two screens. A map with a Pegman on your left and the Street View imagery for the Pegman’s current location on your right. Move the Pegman around, zoom-in if you like, until you find the location that you want people to guess. When you’ve found the right location click “set round” to save the location. When you’ve set five rounds (locations) your game is assigned a URL that you can distribute. Just like any other GeoGuessr game when someone plays your GeoSettr game he or she will try to use the visual clues in the Street View imagery to guess the location. After making a guess GeoGuessr shows you the correct location and how far away from the correct location your guess was.

Overlap Maps is a free service that can be used to quickly compare the size of countries, states, provinces, and some bodies of water. To create a visual comparison of two countries select one country from the “overlap this” menu and select one country from the “onto this” menu. The comparisons you make are displayed on a map. You can make comparisons from different categories. For example, you can overlap Lake Erie onto New Hampshire.

Place Spotting is a website of geographic riddles. Place Spotting is based on the Google Earth platform. Place Spotting users can create their own geographic riddles or try to solve riddles created by others. The search feature on Place Spotting lets users search for riddles based on level of difficulty, language, region, or creation date.

Math Trail provides a nice blend of geography questions and math questions appropriate for 5th to 7th grade students. Math Trail from HeyMath! is a series of map based math trivia challenges. Math Trail offers six thematic games. Each game follows a trail of locations that students have to find by using the clues provided. If they get stumped they can click “show location” but they lose the point value for the question. When they arrive at the correction location students have to answer the multiple choice math question presented to them before moving on to the next question in the trail.

Fotopedia Reporter, available for use online and as an iPad app, lets you upload pictures and geo-locate them to create digital stories. When you use Fotopedia Reporter you create digital booklets of your images. When you upload an image you can add a description to it, center it on a map, and link to a Wikipedia entry about the place or thing featured in your picture. All stories must have at least six images plus a cover image. Fotopedia Reporter could be a fantastic tool to have your students use to create digital booklets about places that they study in a geography lesson.

Capital Toss is a free geography game from ABCya. The game has a state capitals mode and a country capitals mode. In both modes of the game works the same way. The name of a state or country appears at the bottom of the screen and three rows of capital names scroll across the top. When the correct capital name appears players virtually toss a ball at it. After ten correct answers players can choose a new ball. Three consecutive incorrect answers ends the game.

World Geography Games is a free site that features twenty-five geography games. The games are simple identification games in which students are shown the name of a country, state, city, or geographic feature and then have to click on the correct locations. Students earn points for each correct answer. World Geography Games tracks how many attempts students make at correctly answering each question.

The USGS offers free topographic maps for most of the United States. The maps can be downloaded as PDFs through the USGS store. The maps can be used in the27 suggested topographic maps lessons found in the USGS education site. All of the lessons are rated by grade level and time required for completing the activity. In the list of lesson ideas you will find suggestions for lessons about typical geography topics like coordinates, scale, and map projections as well as lesson suggestions for less common things like analysis of stereo aerial photographs and analysis of humans and hydrography.

I VOTI ALLA LIM

In questi giorni sono stati raccolti i questionari somministrati tra febbraio e marzo a circa 300 insegnanti in tutta Italia, nell’ambito del progetto di ricerca sull’uso della LIM realizzato da Pearson con Eurisko. A breve saranno disponibili i dati completi, riportiamo alcuni spunti di riflessione che emergono dai primi dati, ripresi e commentati anche nell’articolo su SkyTG24: “Scuola, sì alla lavagna digitale. I prof: “Serve formazione””.

Il campione mette in evidenza tre tipologie di insegnanti: quelli più interessati all’uso estensivo delle nuove tecnologie nella didattica (35%), quelli che ne riconoscono il valore e ne fanno un uso più mirato (29%) e quelli che sono meno  confidenti e hanno più difficoltà (35%). Il 70%  ha un atteggiamento positivo nell’uso della LIM e il 91% la ritiene utile per l’insegnamento qualsiasi materia. Complessivamente, dovendo dare una valutazione, i docenti le assegnerebbero in media voti superiori a 8, ma 6 e mezzo alla facilità d’uso.

Le note dolenti: il 30% prova disagio per la paura di non saperla gestire e il 79% dichiara che vorrebbe fare più corsi di formazione (il 91% del campione ha già partecipato ad almeno un corso). Solo il 35% pensa di saper utilizzare abbastanza bene la LIM.

Per contro, solo una piccola parte (5%) segnala problemi nel mantenere l’attenzione in aula con la LIM, infatti nel 72% dei casi riportano parole che indicano un atteggiamento molto positivo da parte dei ragazzi. Questo è un segnale molto incoraggiante, perché, come constata l’85% dei docenti, mantenere l’attenzione degli studenti oggi è un problema importante, molto più che anni fa.

Nei prossimi giorni renderemo noti tutti i risultati.

Flipsnak. Convertire i file PDF in un libro sfogliabile

Flipsnak. Convertire i file PDF in un flipping book

Questa volta affrontiamo i file PDF, e lo facciamo con il programma Flipsnack. Con flipsnack possiamo convertire i file PDF e trasformarli in un flipping book. Sicuramente presentare un documento con questo formato stimola  notevolmente la lettura da parte dei ragazzi. 

Vediamo insieme alcune delle caratteristiche di flipsnack:

  • E’ un software gratuito

  • Posso caricare file PDF ed inserire immagini in formato jpeg

  • Posso caricare fino ad un massimo di 15 pagine per flipbook

  • Il formato file che viene fuori una volta terminato il flipbook è un file flash (SWF) e un file HTML.

  • Possiamo personalizzare il flipbook, aggiungendo qualche immagine, il colore dello sfondo, la copertina ed altro ancora.

  • Posso condividere il flipbook  attraverso il link diretto, via email, condividerlo su un sito/blog con il codice embed, scaricarlo sul proprio computer. Inoltre posso condividere il flipbook anche sui social network, facebook  e twitter

  • Posso rendere il libro pubblico oppure privato.

Un esempio di flipbook.

http://www.flipsnack.com/FBF96CF569B/fh5ed0ql

Un tutorial in inglese

http://www.youtube.com/watch?v=oRa0TeFaNXs

tratto da http://anisadedej.com/