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11 modi per utilizzare la tecnologia in classe

11 modi per utilizzare la tecnologia in classe

Sul sito sotto citato ho trovato questa tabella infografica con dei utilissimi consigli per chi vorrebbe, oppure utilizza già la tecnologia in classe.

Direi che è una bella promemoria, visto che l’anno scolastico è alle porte.

Qui per leggere l’articolo in questione.

Sito http://blog.reallygoodstuff.com

Promethean Lancia ClassFlow, lavoriamo online in cloud

Create.

Build and access interactive lessons – anytime, anywhere.

  • ClassFlow-Create-Page-ImageDeliver, create and easily organize your lessons from any web browser with single sign-in access. Transferring files from computer to computer using USB drives, email or other file-sharing services is a thing of the past!
  • Develop lessons by seamlessly incorporating a wide variety of teaching resources and formats – videos, PowerPoint decks, documents, flipcharts, webpages, new content and more.
  • Collaborate with fellow teachers by sharing lessons, ideas and best practices online.

 

Connect.

Engage students like never before – Turn any mobile device into a dynamic & collaborative experience.

  • ClassFlow-Connect-Page-ImageExchange ideas and information throughout the classroom by connecting interactive whiteboards, projectors or flat panels to individual student mobile devices.
  • Deliver and interact with each part of the lesson where it’s most powerful – on an interactive classroom display or on the mobile devices in students’ hands.
  • Extend learning by sharing student work examples to provide a different perspective, address areas of confusion or dive deeper into the topic at hand.
  • Drive your lesson from anywhere in the classroom using your own mobile device.

Achieve.

Improve student results by guiding instruction when it matters most – in the moment of learning.

    • ClassFlow-Achieve-Page-ImageBreathe educational purpose into mobile devices by turning tablets, smartphones and laptops into rich-media student response and assessment tools that offer two-way communication between students and teachers.
    • Deliver digital lesson content into students’ hands for annotation, response or manipulation, give learners a blank slate to apply understanding, or do a simple poll.
    • Connect assessment to learning by using rich real-time feedback to differentiate instruction based on students’ learning needs and styles.
    • Access student responses as they occur or save and export results for later review and reporting.

 http://www.classflow.com

LA LUNGA STRADA DELLA LIM

Un progetto di ricerca biennale voluto da Pearson per indagare i risultati, le pratiche e l’efficacia dell’uso della lavagna interattiva multimediale nelle scuole italiane.

Le lavagne interattive multimediali (LIM) sono entrate in molte aule ma non esistono oggi analisi su quanto siano utilizzate e ritenute vantaggiose nella pratica didattica. Per rispondere a queste e altre domande, Pearson Italia ha commissionato a Gfk Eurisko, il più importante istituto di ricerche sul consumatore in Italia, un progetto di ricerca biennale che analizzerà l’evoluzione nell’uso e nell’efficacia della LIM nelle scuole.

La prima fase dell’indagine si è svolta attraverso una serie di focus group a Milano. Attualmente è in corso la seconda fase, che comprende un numero maggiore e più eterogeneo di insegnanti su tutto il territorio nazionale e che prevede, oltre ai focus group, ulteriori analisi, forum online e tavoli di lavoro. I risultati saranno pubblicati nella newsletter mensile iS Espresso e nei prossimi numeri di questa rivista.

I RISULTATI DEL PRIMO FOCUS GROUP

La prima rilevazione, eseguita tra il 25 e il 28 ottobre 2011, ha coinvolto i docenti delle scuole di Milano che possiedono almeno una LIM e che sono stati invitati a discutere dell’uso della lavagna in alcuni focus group. Il quadro che si è delineato appare incoraggiante; la LIM riscuote infatti crescenti consensi sia tra gli insegnanti che tra gli studenti, ma i tempi, da quanto è emerso, non sono del tutto maturi e i docenti dichiarano di non conoscere ancora adeguatamente le effettive potenzialità delle LIM, peraltro destinate a cambiare ed evolversi.

I professori durante i focus group hanno indicato numerosi elementi a favore dell’uso della LIM, ma anche qualche elemento sfavorevole. Per esempio, è stata sottolineata positivamente l’immediatezza e l’efficacia dell’insegnamento, che favorisce una maggiore vicinanza degli insegnanti agli studenti e una accresciuta possibilità di coinvolgerli durante le lezioni.

I docenti raccontano che si riesce ad ottenere più collaborazione, talvolta si verifica addirittura un ribaltamento dei ruoli, anche grazie alla cultura tecnologica dei ragazzi, che spesso – e abbastanza naturalmente – è più avanzata di quella dei docenti: gli studenti si sentono sul proprio terreno, prendono l’iniziativa e collaborano attivamente. D’altra parte questo fatto porta con sé qualche problema di gestione della classe; un più alto grado di distrazione negli alunni e una certa dose di “caos” appaiono inevitabili.

Diversi usi del computer nella didattica: con la LIM tutti gli studenti si concentrano su un percorso didattico, nell’aula computer ogni studente segue un proprio percorso formativo. Foto: © Fabio Cuttica/contrasto

Diversi usi del computer nella didattica: con la LIM tutti gli studenti si concentrano su un percorso didattico, nell’aula computer ogni studente segue un proprio percorso formativo. Foto: © Fabio Cuttica/contrasto

LA NECESSITA’ DI COSTRUIRE PERCORSI RODATI

È stato notato che gestire una classe utilizzando questi strumenti è più faticoso per i docenti, perché cambiano le dinamiche e perché una accurata e specifica preparazione delle lezioni è imprescindibile. Mancando ancora percorsi rodati, si rischia di scivolare nella superficialità e che le spiegazioni, pur divertenti e interessanti, non forniscano una preparazione sufficientemente approfondita.

Il pericolo è che passando da un tipo di trattazione ad un altro servendosi di mezzi diversi (animazioni, video, siti web, immagini), vengano stimolati negli studenti un pensiero associativo e un apprendimento in pillole, a discapito della capacità di ragionamento analitico. Per questo i docenti ribadiscono la necessità di una loro idonea formazione, non solo tecnica ma anche didattica, e sollevano con urgenza la questione di poter disporre nei primi tempi di percorsi didattici consolidati.

Quanto ai cambiamenti introdotti dalla LIM nel lavoro in classe viene osservato che le lezioni acquistano un taglio quasi televisivo, di intrattenimento. Si tratta di un metodo più informale e dinamico, comunque più prossimo alla sensibilità dei ragazzi. Sotto questo profilo, anche per l’insegnante esposizione e spiegazione diventano meno faticose: non deve contare solo sulla propria voce e sulla propria competenza, ma può sfruttare strumenti che integrano la sua figura.

QUANTO TEMPO PER FARE LEZIONE CON LA LIM?

In assenza di uno studio approfondito sul corretto utilizzo delle LIM, oggetto delle future tappe del progetto di ricerca, i docenti intervistati da Eurisko hanno sostanzialmente convenuto che in condizioni ottimali utilizzerebbero le LIM per un terzo delle ore a loro disposizione. Questa media varia in ragione del tipo di disciplina: gli insegnanti di lingua, storia, geografia e scienze dichiarano che potrebbero arrivare anche al 50%, ma chi tiene lezioni di italiano o antologia si limiterebbe a un quinto del tempo. Dai dati emersi, la mancanza di esperienza da parte degli insegnanti e di cultura innovativa da parte di alcuni dirigenti scolastici, oltre alla carenza di fondi, hanno finora confinato l’uso di questo particolare strumento a poche aule soltanto. Ed è opinione comune che l’efficacia della LIM possa manifestarsi solo nell’uso quotidiano in classe, non con un utilizzo saltuario in aule laboratorio dedicate.

Rivista di Filosofia online: REF

 

ReF è la prima rivista italiana interamente dedicata alla pubblicazione di recensioni di testi di filosofiaReF – Recensioni Filosofiche, è pubblicata dal 1999, è la prima rivista filosofica italiana dedicata esclusivamente alla recensioni di testi filosofici e sono disponibili online tutti i numeri della rivista a partire dal 2005.
ReF è il risultato del lavoro di 20 redattori e circa 100 recensori, la procedura mediante cui vengono recensiti i testi è rigorosa e accurata. La rivista ha recensito più di 2.000 opere filosofiche, per la maggior parte italiane. L’Archvio contiene 60 numeri di ReF pubblicati a partire dal novembre del 2005 e fino al maggio del 2011
Nella home page sono presenti vari indici e strumenti di ricerca che consentono di reperire facilmente la recensione che ci interessa. Un motore di ricerca permette din consultare per parole chiave gli archivi della rivista dal 1999 ad oggi; è presente anche l’elenco alfabetico degli autori recensiti. tag cloud delle case editrici recensite, dei temi recensiti e dei recensori La filosofia della rivista è la libera distribuzione e fruizione dei contenuti sotto licenza Creaticve Commons.