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COME VALUTARE L’INTEGRAZIONE DELLE TECNOLOGIE IN CLASSE

L’acronimo ITIS non indica un Istituto Tecnico Industriale Statale ma rappresenta la scala (Intrapersonal Technology Integration Scale) di Niederhauser e Perkmen (2008).
Questa scala ha il fine di indagare il ruolo giocato dalle credenze interne degli insegnanti nella predisposizione verso l’integrazione delle Tecnologie in classe, misurando il senso di autoefficacia percepita, le aspettative di risultato e l’interesse. Ancora oggi le tecnologie sembrano essere poco usate in classe a causa di due ordini di fattori: quelli esterni ( la scarsa presenza di risorse tecnologiche e di supporto a scuola, l’impossibilità di accedere alle tecnologie in tempo reale ) e quelli interni (la disponibilità al cambiamento, l’autoefficacia, le credenze riguardanti la propria adeguatezza nell’uso delle ICT ). La versione italiana della scala ITIS si configura come un questionario di autovalutazione costituito da 21 items finalizzati a valutare i fattori della SCCT ( Social Cognitive Career Theory ) lungo tre sottoscale: la Self-Efficacy, la Outcome Expectation e la sottoscala Interesse. Dei 21 items 6 sono destinati alla Self-Efficacy (usata per misurare il livello di fiducia percepito dall’insegnante nell’uso delle TIC in classe), 9 items riguardano la Outcome Expectation (usata per misurare le credenze relative ai benefici che si otterrebbero usando le TIC in classe ) e infine gli ultimi 6 items sono relativi alla sottoscala Interesse (usata per misurare l’interesse degli insegnanti nell’utilizzo delle TIC nel loro insegnamento ). Per ogni item gli insegnanti devono indicare il loro livello di accordo o disaccordo su una scala Likert a cinque punti: fortemente in disaccordo ( punti 1), in disaccordo ( punti 2), né d’accordo né in disaccordo ( punti 3), d’accordo ( punti 4), fortemente d’accordo ( punti 5). Da evidenziare il fatto che la sottoscala Outcome Expectation include a sua volta tre sottodimensioni: la prima detta Performance Outcome Expectations (POE) rappresenta la credenza relativa al fatto che usare le tecnologie in classe potrebbe rendere un insegnante più efficace; la seconda detta Self-Evaluative Outcome Expectations (SEOE) rappresenta la credenza relativa alla soddisfazione personale che un insegnante potrebbe sperimentare usando le tecnologie in classe; e infine la terza detta Social Outcome Expectations (SOE) rappresenta la credenza che i colleghi valutino favorevolmente l’uso delle tecnologie nei processi d’insegnamento.

http://www.tecnicadellascuola.it/index.php?id=53860&action=view

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