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Si ritorna a scuola: nuovi consigli per la programmazione della didattica inclusiva nella rivista pratica “BES e DSA in classe”

OS.it consiglia Forum Media Edizioni – Ad inizio anno scolastico sono molti gli aspetti da gestire, sia a livello didattico che amministrativo

Vediamo quali

  • che documenti è necessario predisporre in presenza di alunni con BES a scuola? Secondo quali tempistiche?
  • Come si attua un progetto di screening?
  • Quali sono i modi più efficaci per interfacciarsi con le famiglie e sensibilizzare sul tema dei disturbi dell’apprendimento?

La rivista BES e DSA in classe affronta, attraverso articoli di taglio pratico-operativo, i problemi legati all’inclusione a scuola, e offre strategie concrete e Best Practice da adottare a scuola in accordo alle differenti tipologie di disagio o bisogno.

Ogni numero include, inoltre, una pratica raccolta di modelli (checklist, esempi di esercizi, proposte di attività, …) che Lei potrà fotocopiare e usare immediatamente, e che La aiuteranno a mettere in pratica le idee e gli spunti contenuti negli articoli.

L’abbonamento annuale alla rivista consente di:

  • Tenersi formato ed aggiornato sulle ultime novità legislative emanate dal MIUR, attraverso articoli diretti al punto e facilmente comprensibili sugli ultimi sviluppi e su ciò che implicano per Lei e l’Istituto.
  • Risparmiare tempo con modulistica pre-impostata: sono inclusi nella rivista modelli pratici (check-list, esempi di esercizi, etc.) che Lei può fotocopiare ed utilizzare direttamente in classe.
  • Chiedere pareri gratuiti ai nostri esperti: invii le sue domande ai nostri Specialisti e noi approfondiremo nella rivista le problematiche più delicate e richieste nella nostra rivista.

Nel numero di settembre della rivista:

  • Documentazione inizio anno scolastico: indicazioni sulla programmazione sui documenti da predisporre in presenza di alunni con BES;
  • Screening: consigli per l’attuazione dei progetti di Screening nella scuola primaria e secondaria;
  • Comorbilità: come comportarsi quando i DSA si manifestano accanto ad altri disturbi evolutivi;
  • Diagnosi di disortografia nella scuola primaria: gli errori più frequenti ed esempi di esercizi per riconoscere la disortografia
  • Un giorno nella vita… di un Dirigente Scolastico: un Dirigente Scolastico ci racconta cosa significa gestire un’Istituzione Scolastica complessa con presenti studenti con DSA.

Clicchi qui per accedere alla scheda informativa di dettaglio

Oppure scriva a redazione@forum-tm.it per ogni approfondimento.

da orizzontescuola.it

SCUOLA 2.0, “UN EDUCATORE DIGITALE IN TUTTI GLI ISTITUTI”

La proposta del Pd approda a settembre alla Camera. Anna Ascani: “Non possono esserci istituti di serie A e di serie B”. Palmieri (FI): “Ma non siamo all’anno zero”.

Un “educatore digitale” in ogni istituto scolastico. E’ una delle principali novità contenute nella proposta di legge della deputata Pd Anna Ascani, che sarà discussa a settembre in commissione Cultura a Montecitorio.

In un’intervista all’agenzia Dire la deputata spiega che l’intento della proposta è “evitare scuole di serie A e di serie B. Non ci può essere un istituto cablato con iPad e a pochi chilometri un altro che fa solo lezioni frontali e non ha neanche una connessione. Ovviamente non vogliamo annullare le eccellenze ma garantire a tutti degli standard minimi”. All’educatore digitale spetterà il compito, all’interno del collegio dei docenti, di coordinare i docenti e gli studenti, sfruttando al massimo le possibilità offerte dalle nuove tecnologie. Nelle intenzioni della parlamentare c’è che la sperimentazione parta nell’anno scolastico 2014-2015 dalle scuole secondarie, per poi andare a pieno regime anche nelle primarie. Nello specifico, il progetto mira all’introduzione dell’ insegnamento di “educazione e cittadinanza digitale” nelle scuole, recependo le raccomandazioni di Bruxelles per la crescita di Europa 2020. “Credo – sostiene Ascani – che sia proprio in un momento come questo che vadano stabilite delle priorità negli investimenti che nella scuola mancano da anni. Alcuni istituti hanno già sviluppato autonomamente progetti sul digitale, quindi direi che si può fare e lo si può fare anche grazie al collegamento con i privati”. Sul tema interviene anche Antonio Palmieri, parlamentare di Forza Italia e membro della commissione Cultura: “Sul digitale nelle scuole in Italia non siamo all’anno zero, dal 2001 a oggi sono stati approvati diversi provvedimenti che hanno avviato progetti di digitalizzazione – afferma -. Ora, prima di pensare a ulteriori finanziamenti, occorre fare una ricognizione dell’esistente in tutti gli istituti per capire a che punto siamo”. “Vanno verificate le strutture – prosegue – L’attuazione dei provvedimenti e gli stanziamenti varati dai ministri Moratti, Gelmini, fino a quelli decisi da Profumo e Carrozza”. Poi sarà importante “verificare “l’abilità degli insegnanti a usare le nuove tecnologie: il fattore umano – spiega Palmieri – è decisivo in questo campo. C’ è proprio un gap di approccio da superare nell’uso degli strumenti digitali nell’insegnamento ai ragazzi. Non dobbiamo essere superficiali perché magari i cosiddetti nativi digitali non hanno nozioni di privacy e soprattutto non hanno l’ esperienza di vita degli adulti”.