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Aurasma: QUANDO REALE E VIRTUALE SI FONDONO

Sono diversi anni che si parla di realtà aumentata, in realtà diversi decenni, essendo tale espressione risalente agli anni Quaranta del secolo scorso. Però solo in questi ultimi 10 anni il concetto di realtà aumentata ha avuto reale concretizzazione e diffusione.

 

Ma cosa si intende con “realtà aumentata”? Wikipedia in questo ci viene d’aiuto:

“Per realtà aumentata (in inglese augmented reality, abbreviato AR), o realtà mediata dall’elaboratore, si intende l’arricchimento della percezione sensoriale umana mediante informazioni, in genere manipolate e convogliate elettronicamente, che non sarebbero percepibili con i cinque sensi”.

In questo campo negli ultimi 2 anni sta riscuotendo molto successo e interesse Aurasma. Si tratta di un’applicazione per Iphone e Android che permette di trasformare lo smartphone o il tablet in una finestra sul virtuale, rendendo animato quanto normalmente è statico e monodimensionale.

Alcuni esempi di utilizzo di Aurasma possono essere:

  • inquadrare l’immagine di una pubblicità su un giornale e far partire nella pagina stessa uno spot video o audio
  • animare in 3D oggetti presenti in un catalogo prodotti
  • far partire il trailer di un film, semplicemente inquadrando il cartellone pubblicitario

L’applicazione ha già ricevuto diversi milioni di download e sta diventando uno standard di mercato mondiale. La piattaforma utilizza la fotocamera del dispositivo portatile per riconoscere le immagini provenienti nel mondo reale, permettendo di sovrapporre ad esse un livello interattivo virtuale posizionato precisamente nel contesto dell’immagine. Agli occhi dell’utente finale sembra proprio che quanto un attimo prima era statico prenda magicamente vita.

Aurasma è già utilizzata da aziende operanti in diversi settori merceologici: grande distribuzione, cinema, viaggi, stampa, giochi, settore immobiliare, education, meccanica. In Italia hanno utilizzato tale soluzione grandi nomi come Unicredit, Sky, Solo Affitti.

La prima inserzione pubblicitaria su carta stampata a prendere vita grazie ad Aurasma è stata pubblicata in un quotidiano nazionale britannico da Wally, una società che produce yacht di lusso. I lettori, puntando il loro smartphone sulla pubblicità potevano vedere contenuti video e navigare direttamente su una pagina Web collegata. Attraverso la partnership con Aurasma, Mediacom, una delle maggiori media agency a livello mondiale, ha pubblicato per Universal alcune pubblicità del film Bridesmaids che comprendevano un trailer divertente che si animava direttamente dalla pagina stampata.

Aurasma è utilizzato anche dal gruppo immobiliare californiano Alain Pinel Realtor, e da retailer come Tsubo, il marchio di Deckers specializzato in calzature moda. Queste due aziende usano Aurasma per dare vita a brochure e altri materiali stampati.

Aurasma ha cambiato il modo in cui i nostri clienti interagiscono con il brand“, ha dichiarato Gianpaolo Altomari, Marketing Manager di Tsubo. “I lettori diventano ora spettatori, con le pagine statiche che prendono vita e raccontano una storia più dinamica attraverso il video. Un conto è descrivere come è fatta una scarpa, ma condividere il viaggio che percorre una calzatura in tutti i complessi passaggi della sua produzione narra una storia molto più completa“.

Il nostro Studio, sempre attento alle novità interessanti provenienti dal Mondo, si è prontamente attrezzato per permettere alle aziende del territorio di adottare soluzioni di realtà aumentata.

Puoi vedere un filmato dimostrativo al seguente link: http://youtu.be/GBKy-hSedg8

 http://www.enreal.it/Marketing-Innovativo/aurasma-quando-reale-e-virtuale-si-fondono.html

Migliori App per scuola e università su iPhone e Android

Non riesco a immaginare, oggi, uno studente senza smartphone.

app per studiare
Lo smartphone può essere fonte di distrazione, ma è senza dubbio e un grande strumento di supporto per studiare, a scuola e università.
Ci sono numerose applicazioni utili, soprattutto per cellulari e tablet Android, per iPhone e per iPad, che aiutano in tutte le attività collaterali allo studio, per organizzarsi, per prendere appunti, come dizionario, come calcolatrice e, in generale, come strumento di gestione della propria vita da studente, per non perdere tempo e focalizzarsi solo nello studio.
In questa lista scopriamo le migliori app gratuite per studenti, su iPhone e Android, divise in categorie.

1) Dizionario italiano
Su iPhone e iPad il dizionario è già incluso nel sistema (da iOS7) ed è soltanto da scaricare o aggiornare.
Aprire quindi l’applicazione Note sulliPhone o l’iPad, scrivere una paria qualsiasi, toccare due volte sulla parola per selezionarla, scorrere verso destra il menù e toccare su Definisci.
Se la parola non viene trovata, cliccae in basso a sinistra su Gestisci, scegliere il dizionario italiano dall’elenco e scaricarolo.
Una volta fatto il download del dizionario, si può trovare la definizione di qualsiasi parola da ogni app, compreso Safari, solo selezionandola.
Su Android invece si può scaricare l’applicazione del dizionario.

2) Traduttore
Chi studia inglese o altre lingue può usare Google Translate (iPhoneAndroid) oppure anche altre app come Dictionary.com, il miglior dizionario inglese con definizioni e traduttore.
Molto utile è anche WordLens per tradurre scritte con la fotocamera

3) Appunti
Per prendere appunti veloci sullo smartphone serve un’app che sia capace di sincronizzare tutto quello che viene scritto o fotografato tra i diversi dispositivi, computer compreso, in modo da poterli ritrovare anche a casa o via web.
Le app migliori per prendere appunti su iPhone e Android sono almeno 3: Microsoft OneNote, Evernote (iPhoneAndroid) e Google Keep (Solo Android).

Con uno smartphone è anche possibile dettare a voce gli appunti per trascriverli automaticamente.
Dragon Dictation è l’app ideale per iPhone e iPad mentre su Android si può usare semplicemente la tastiera su qualsiasi app di scrittura, premendo sul tasto microfono.

4) Organizzare le cose da fare, i compiti, gli esami e gli studi
Le app migliori per organizzare i compiti e lo studio sono due: Any.do (iPhoneAndroid) eWunderlist (iPhoneAndroid), ricche di funzionalità, con un calendario e con i dati sincronizzati nel cloud per un accesso anche via web.
Timetable, per Android e iPhone, è un’app perfetta per segnare gli orari, i corsi e le lezioni, per studenti universitari e liceali.

5) Enciclopedia
Sono finiti i tempi in cui le ricerche si facevano sulle enormi enciclopedia di carta, oggi si può scaricarel’app Wikipedia su Android e iPhone, gratuita e più completa che mai, soprattutto se si cerca qualcosa in lingua inglese.

6) Memoria Cloud
Quando si è a scuola o all’università, bisogna salvare file e documenti su una memoria cloud, sia per risparmiare spazio sulla memoria interna, sia perchè ogni dato salvato online può essere ripreso dal computer senza dover fare trasferimenti scomodi.
Le app migliori sono, anche in questo caso, tre: Dropbox, Onedrive e Google Drive che forniscono app sia per iPhone che per Android.

7) Strumenti ufficio: Office, lettore PDF, scrittura e apertura di documenti
Come applicazione per aprire documenti Word, Excel e Powerpoint sullo smartphone o sul tablet ci sono: Office Mobile di Microsoft gratuita, CloudOn e Kingosft Office solo per Android, tutte app già descritte in altri articoli.
Da notare infine che Google Drive include anche l’app Google Documenti, per scrivere file Word, Excel e Powerpoint ed utile anche per aprire PDF e scansionare fogli di carta.

8) Scanner
Ogni volta che si deve copiare un foglio d’appunti o di un libro, non è più necessario andare al negozio di fotocopie, basta solo fotografare il foglio con un’app scanner che trasforma la foto in un PDF da leggere sullo schermo dello smartphone, del tablet o del PC.
In un altro articolo le migliori app scanner per Android e iPHone

9) Stampa
Se è necessario stampare un documento su carta, si può usare la stampante di casa anche stando a scuola o all’università.
Tutte le istruzioni su come fare sono in due articoli diversi:
5 modi di stampare da iPad e iPhone su qualsiasi stampante
Come stampare da Android su qualsiasi stampante

10) Registratore
Uno smartphone può essere un efficace registratore per le lezioni.
In un altro articolo abbiamo visto le app migliori per registrare audio e voce con Android.
Su iPhone invece si può usare l’applicazione già installata Memo Vocali oppure la migliore Audio Memos che salva le registrazioni in iCloud.

11) Calcolatrice
Ci sono numerose app che funzionano da calcolatrice per Android e iPhone quindi c’è l’imbarazzo della scelta.
Quelle che posso consigliare sono due: Free Graphing Calculator per iOS e Handycalc per Android

12) Videochiamate per studiare in conferenza
Skype è l’app più famosa e popolare per fare videochiamate anche con iPad oltre che con iPhone e smartphone Android.

13) Libri
I libri in formato digitale si possono leggere su smartphone e tablet con l’app Kindle (Android eiPhone).
Su Android funziona molto bene anche l’app integrata Play Books.

Oltre a queste ci sono, negli store, molte app specifiche per studiare materie come Fisica, Chimica, Latino, Matematica e altre materie, che funzionano un po’ come dei Bignami (riassunti) per il ripasso.
Se usate altre applicazioni, a scuola o all’università, fate sapere.

LEGGI ANCHE: 15 App Android e iOS utili per attività d’ufficio, a lavoro e studio

da http://www.navigaweb.net/2014/09/migliori-app-per-scuola-e-universita-su.html

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La promozione giveaway sarà chiuso il 10 dicembre 2014.

Con Zaption la videolezione diventa più creativa!

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Per chi intende attuare la flipped classroom ma soprattutto per docenti creativi, che vogliono arricchire i video (propri o trovati sul web) di domande, disegni, immagini e testi, nasce Zaption!
Si tratta di un sito al quale si accede gratuitamente con una veloce registrazione (anche tramite il proprio account facebook o google+).
A questo punto basta scegliere “New tour” per poter creare la propria videolezione, che può essere costituita da una o (nella versione a pagamento) più clips, ossia video selezionati dal web (in particolare ovviamente youtube ma non solo) oppure caricati dal proprio device.
Cliccando “Video settings” i video possono essere tagliati e si possono aggiungere sottotitoli, mentre tutte le altre opzioni le troviamo elencate nella barra orizzontale in alto: poiché alcune di esse sono ancora inattive elencherò solo quelle già disponibili.
La clip può essere arricchita selezionando, nel punto o nei punti che riteniamo opportuni:
– “text slide” o “image slide” ovvero un testo o un’immagine che, tramite l’opzione “element settings”, possiamo sovrapporre al video stesso oppure far comparire sul lato destro dello schermo, scegliendo anche se interrompere o far continuare il video e per quanto tempo far durare l’inserimento
– “drawing” ossia inserimento di un disegno “a mano libera”
– “open response”: aggiunta di una domanda a risposta aperta
– “multiple choice”: domanda a risposta multipla (qui indicheremo qual è la risposta esatta o quali sono le risposte esatte e, volendo, anche una spiegazione)
– “check boxes”: domande con caselle di spunta.

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Utile l’opzione, in basso a destra, che ci permette di far tornare indietro il video di cinque secondi, nel caso ci fossimo distratti o volessimo rivedere solo l’ultima parte.
A nostra disposizione anche la possibilità di cancellare il tour oppure di inserire una descrizione generica per poi condividere il tutto nella gallery. Quest’ultima infatti può essere consultata per capire le potenzialità di Zaption o per trovare spunti e lezioni da utilizzare (come al solito…prevalentemente in lingua inglese!)
La versione free, che permette di creare un numero illimitato di video ma con un massimo di sei contenuti interattivi per ciascuno, non dà purtroppo la possibilità di creare un gruppo, pertanto il docente che assegna la videolezione agli studenti non può avere il feedback relativo alla visione dello stesso e allo svolgimento degli esercizi inseriti.
Vittoria Paradisi (vparadisi1978@gmail.com)

da http://insegnantiduepuntozero.wordpress.com

Storyboard That – Un accattivante tool per lo Storyboarding

Storyboard That può essere usato in classe come strumento di storytelling per creare semplici fumetti narrativi. Gli studenti possono usare questo tool per realizzare un primo schema di racconto per progetti di narrazione più estesa o come storyboard per il copione dei video che intendono realizzare. Il sito contiene l’estensione HTML5, per cui Storyboard That può essere impiegato su qualsiasi device senza bisogno di installare altre app.

Storyboard That offre la possibilità di creare una propria storia con l’ausilio di diversi modelli da tre a sei diagrammi. L’utente può scegliere fra decine di scenari, personaggi e fumetti di testo con i quali riempire i frame dello storyboard. Ciascun elemento selezionato può essere facilmente trasferito con semplice drag&drop nelle diverse cornici dello storyboard e quindi spostato, ruotato e riposizionato a piacere. Infine, cliccando su Slideshow, si avvia la visualizzazione del fumetto a diagramma ingrandito. Storyboard That è stato sviluppato per rendere più accattivante lo studio dei classici e delle opere di Shakespeare per i teenagers. Uno dei motivi per i quali questo strumento è molto apprezzato dagli insegnanti è dato dalla possibilità di scegliere fra un’ampia gamma di personaggi storici oltre che fra diversi esempi di worksheet:

storyboardthat2

Qui un primo videotutorial in inglese che illustra l’utilizzo di Storyboard That (per visualizzare i sottotitoli in inglese, click sulla seconda icona in basso a destra):

(Video Credits: http://www.freetech4teachers.com)

Storyboard That offre diverse versioni oltre a quella base gratuita. Le versioni Premium includono maggiore privacy, uso illimitato e caricamento di file propri, nonché la possibilità per più utenti di collaborare al medesimo progetto. La versione gratuita consente la creazione di brevi storie a 3 o 6 cornici per un massimo di 3 storyboard a settimana. Esiste anche una versione a pagamento per un account di classe che consente di gestire gli account studenti, limitare l’accesso ai soli membri di una classe, ed utilizzare un maggior numero di frame per storyboard.

Come docente di lingua inglese, ho trovato particolarmente interessanti i contributi di molti insegnanti riguardo l’utilizzo di questo strumento nello studio della letteratura inglese. Per esempio, per l’analisi delle tematiche principali di un’opera.

In questo articolo, sono offerte ampie dimostrazioni di come Storyboard That può essere utilizzato in classe per esempio per lapresentazione delle opere di Shakespeare.

App per mappe concettuali

Le mappe concettuali sono un efficace strumento per la rappresentazione delle conoscenze; realizzarle è facile grazie anche alle app.

Mappe concettuali

Amando le tecnologie e occupandomi di tecnologie dell’istruzione e dell’apprendimento, quando mi è stato regalato il primo iPad , una delle prime ricerche che ho fatto è stata per trovare delle app per realizzare mappe concettuali e per realizzare mappe mentali.

Le mappe concettuali sono un efficace strumento per la rappresentazione delle conoscenze, come sostiene Joseph Novak; partendo, infatti, da un’idea centrale si puòriorganizzare la propria conoscenza articolando il pensiero attraverso collegamenti sia gerarchici che trasversali,la mappa concettuale è organizzata in maniera reticolare; nelle mani di un bravo insegnante, le mappe concettuali possono essere un’utile strategia per favorire nell’alunno un apprendimento significativo. Le mappe concettuali, consentendo di individuare le relazioni tra i concetti, aiutano il ragazzo ad organizzare quello che ha studiato. Le mappe concettuali possono essere utilissime anche quando vogliamo organizzare le idee, pianificare un lavoro, rielaborare il nostro pensiero. Nella mappa concettuale i nodi sono collegati mediante relazioni.

Le mappe mentali, sono una tecnica di rappresentazione grafica a partire da alcune riflessioni, teorizzata da Tony Buzan,  E’uno strumento votato alla creatività, alla memorizzazione, all’annotazione in chiave personale. Si procede inserendo e ricombinando dinamicamente gli elementi nella mappa, utilizzando solo due tipologie di connessioni: unastruttura gerarchica (dette anche rami) che collegano ciascun elemento con quello che lo precede; e associativa (dette anche associazioni) che collegano elementi gerarchicamente disposti in punti diversi della mappa.

 

mental

Mental è un’applicazione gratuita disponibile per iOS.
E’ un’applicazione molto essenziale e allo stesso semplice da usare. Per creare una nuova mappa bisogna cliccare in alto a sinistra sul menù “Map” e cliccare su “+”. Si presenta così uno spazio bianco, cliccando su un punto qualsiasi si inserisce un nodo attraverso il comando “add concept”.
Toccando sul nodo é possibile: modificare il testo, cancellare il nodo, ma soprattutto creare connessioni tra i nodi con il comando “connect”. Attraverso “connect” é possibile aggiungere un testo che indica la relazione tra i nodi. É possibile cambiare il colore dei nodi, salvare la mappa, salvarla come PDF e inviarla per email.

 

mindomo

Mindomo

Mindomo è un’applicazione gratuita disponibile sia per iOS che per Android, sinceramente è la prima che ho scaricato e quella che uso di più perché già conoscevo ilsoftware per pc. L’applicazione si presenta con pagina bianca con i pulsanti per le funzioni messe in alto e al lato, è molto intuitiva, dispone di temi e layout che possono essere anche personalizzabili nei colori.

La barra degli strumenti permette di inserire nodi e cambiare colori. Nelle mappe si possono anche inserire immagini sia presenti sul dispositivo che rintracciabili in rete,linknoteemoticons. Le mappe create possono essere organizzate in diapositive per essere usate durante come una presentazione, la mappa può essere condivisa via email esalvata come immagine e come pdf.

 

mindMapper

MindMapper

MindMapper è un applicativo gratuito per iOS, si apre con una semplice guida all’uso che fa una panoramica delle funzioni disponibili e del modo di utilizzo. Permette l’apertura e la condivisione dei files attraverso Dropbox, le mappe create possono essere condiviseanche attraverso l’email. Creare una mappa è semplicissimo , un tasto “+” consente di iniziare e ci chiede di dare un nome alla mappa, il nome diventerà il nodo principale, toccando i nodi si visualizzano due tasti “+” e “-“ che consento di aggiungere altri nodi e collegamenti.

Alla mappa creata è possibile aggiungere note, inoltre il menu immagine consente di inserire immagini dalla gallery del nostro dispositivo e anche fare le foto. L’app consente dipersonalizzare lo stile dei nodi e dei collegamenti tra essi. Il bello di questa applicazione e che è coloratissima. Anche questa applicazione ha una versione per pc che è gratuita per 30 giorni.

 

bigMind

BigMind

Un applicazione molto intuitiva , toccando su “Create new map” siamo pronti per iniziare a lavorare, possiamo scegliere tra i template disponibili; nel nodo principale si inserisce la parola chiave e attraverso un piccolo triangolo posto accanto al nodo è possibile aggiungere altri nodi e altri collegamenti. Esiste la possibilità di una funzione che consente di ridurre la mappa su cui stiamo lavorando per avere una visione di insieme.

Toccando il singolo nodo si apre un menù che consente di modificare il colore, la forma, lo stile e permette di inserire immagini sia da una galleria di simboli, presenti nell’app che utilizzare le immagini che abbiamo nel nostro dispositivo. La mappa può esseresalvata come foto oppure inviata come mail.

 

popplet

Popplet

Popplet è una applicazione per iOS molto diffusa, esiste in due versioni una a pagamentoche costa 4.49€ e una LITE che è gratuita, io ovviamente ho provato quella gratuita. La differenza tra le due versione è che quella a pagamento consente di poter collaborare con altri utenti per creare la mappa. Anche questa applicazione è molto semplice da usare, per inserire un nodo basta semplicemente cliccare sullo schermo del nostro dispositivo, si apre un riquadro all’interno del quale è possibile scrivere sia usando la funzione tastiera che utilizzando la funzione penna che consente di tracciare e disegnare con il dito.

Il nodo è personalizzabile nella forma e nel colore, è possibile inserire nei nodiimmagini presenti nella nostra galleria, oppure scattare una foto da utilizzare. Ai quattro lati del riquadro del nodo sono presenti dei triangoli che consentono di modificare la forma e la dimensione del riquadro, ai quattro lati ci sono dei piccoli cerchietti toccando i quali è possibile inserire nuovi nodi collegati al primo. È possibile inviare la mappa creata per email sia come immagine Jpeg che come pdf, inoltre è possibile salvare la mappa come foto Jpeg.

 

mindmeister

Mindmeister

Applicazione gratuita disponibile per iOS e per Android, l’applicazione richiede laregistrazione e la creazione di un account gratuito per poter essere usata. L’applicazione consente di creare cartelle oltre che creare mappe. Un semplice tasto”+” ci fa iniziare la mappa inserendo subito il nodo principale all’interno del quale scrivere la parola o le parole chiave.

Lo schermo presenta diviso in due parti, in quella alta abbiamo la mappa che stiamo costruendo, nella parte bassa la tastiera e le principali funzioni: modifica colori del nodo, aggiungi collegamenti e nodi, inserire emoticons, è possibile modificare il colore del testo e la forma del nodo. La versione gratuita non consente di inserireimmagini. La mappa può essere esportata come: pdf. PNG, rtf, mindmeister ( per chi ha il software sul proprio pc), Mindmanager, freemind, Xmind, Ms Word, Ms Power Point, può inoltre essere condivisa via email.

 

http://www.girlgeeklife.com/2014/04/5-app-per-costruire-mappe-concettuali/

ClassDojo: cosa è e come usarlo!

Class dojo è un’ app per la gestione del comportamento in classe. È disponibile gratuitamente su google play e su app store. Permette agli insegnanti di segnalare i comportamenti negativi ma soprattutto di premiare quelli positivi informando in tempo reale genitori e famiglie (i genitori possono iscriversi ma non è obbligatorio).

L’utilizzo dell’app è semplice e intuitivo, è sufficiente avere una qualsiasi piattaforma per essere collegati ad internet; dà il meglio di sé se utilizzato in classe con la lim e combinato con smartphones o tablet; in ogni modo è sufficiente un dispositivo che sia in grado di aprire una pagina web. Le famiglie hanno la possibilità di accedere alla piattaforma attraverso un codice e, a seguito dell’utilizzo si genera una classifica a punti che mostra i progressi degli alunni. In questo modo si effettua un monitoraggio continuo e costante dell’andamento di ogni singolo alunno e della classe intera. Ogni alunno all’atto della costruzione della classe può scegliere un avatar, l’insegnante può inserire la lista dei comportamenti da premiare o comunque degli items da valutare. Ad esempio si può scegliere in maniera del tutto autonoma di ritenere positivo il fatto di mangiare a merenda un frutto, di parlare con un tono di voce adeguato o di aiutare i compagni in classe. Esiste anche la possibilità di visionare e condividere delle schermate di sintesi riguardo l’andamento in maniera periodica.

Per utilizzare Class Dojo bisogna registrarsi in maniera semplice ed intuitiva, in seguito si forniranno alle famiglie i codici di accesso ai report dei propri figli. Da poco è attivo un servizio di messaggistica via app e mail. Ho intervistato un insegnante di inglese F.G. di scuola primaria che ha usato l’app per tutto l’anno scolastico durante le ore di inglese in 3° 4° e 5° primaria.dojo-class

“Ho utilizzato classdojo per tutto l’anno scolastico. Già dalla prima volta è cambiato il clima in classe, il rapporto fra pari e il rapporto con l’insegnante. Non c’è stato più bisogno di punizioni, comportamenti repressivi. Tutti aspettavano di utilizzare classdojo come fosse un gioco a punti. Non c’è stato bisogno di usare i voti per motivare. Sono stati utilizzati solo i punti in positivo, quelli in negativo non sono stati utili. I genitori iscritti hanno potuto subito controllare l’andamento del proprio figlio giorno per giorno, (dal punto di vista della privacy non c’è possibilità di invaione della privacy). Si è mostrato utile anche per motivare gli alunni a seguire progetti ministeriali come “frutta nelle scuole” attraverso il “punto frutta” .

Il cambiamento è stato visibile soprattutto nell’area Bes e iniziare l’ora di inglese è diventato subito un gioco. Ho visto che l’interesse per il gioco è rimasto alto fino all’ultimo giorno di scuola senza cali di sorta.” L’app ha stimolato il comportamento positivo globale della classe perché i punti negativi influenzando l’intero punteggio del gruppo hanno innescato dinamiche di supporto e aiuto reciproco e una sana competizione fra classi parallele.

oscars Class DojoHo anche utilizzato premi per il ranking globale della classe premiando con la visione di un film o una ricreazione all’aperto se il punteggio globale superava una percentuale stabilita da me in modo arbitrario. Una condizione necessaria è l’utilizzo costante dell’app.

Si può scegliere se visualizzare i punti negativi o meno, non ritengo utile utilizzare il punteggio negativo visibile per non ricadere nella vecchia logica del “bollino rosso”

Utile e degne di nota 2 funzioni: la funzione random, che permette di chiamare alunni a caso che non sceglie mai 2 volte consecutive lo stesso alunno.

La funzione cronometro, per dare un tempo di svolgimento agli esercizi, per stabilire la durata dell’intervallo…quando il cronometro suona gli alunni si siedono da soli a posto e ottengono di conseguenza un punto positivo per il comportamento esemplare.

  • Titolo: classdojo
  • Disponibilità: solo online
  • Registrazione: email-password
  • Costo: nessuno
  • Sistemi operativi: qualsiasi, è online. Possibilità di usarne l’app su android e iOS
  • Lingua: Italiano
  • Destinatari: docenti (gestione) alunni e famiglie (principali destinatari)
  • Fascia d’età: 6-14 anni

Link:

Chiarimenti sul servizio di messaging

 

http://insegnantiduepuntozero.wordpress.com/2014/06/15/classdojo/