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Renzi: “Dimezzeremo i permessi sindacali”

Renzi: “Dimezzeremo i permessi sindacali”
di Lucio Ficara
In realtà i numeri sono molto modesti, ma certamente una misura di contenimento dei distacchi sarebbe ben accolta dalla opinione pubblica.
Con il Consiglio dei Ministri del 30 aprile si dà il via alla riforma copernicana della Pubblica Amministrazione. Successivamente al CdM di ieri Renzi accompagnato dal ministro Madia ha illustrato questa riforma. Ha parlato di valorizzazione del merito, riprendendo il cavallo di battaglia dell’ antifannullonismo dell’onorevole Brunetta.
Il premier, da abile comunicatore, ha affermato : “C’è un sacco di bella gente che lavora e va premiata, c’è qualche fannullone e quello lo stanghiamo”.
Si è anche parlato, in tema di risparmi della spesa pubblica, di tagliare del 50% i permessi e i distacchi sindacali. Ma quanti sono gli insegnanti esonerati dall’insegnamento per motivi sindacali? Per gli amanti delle statistiche e per chi ama fare i conti, gli insegnanti che usufruiscono in tutto il territorio nazionale del distacco sindacale all’incirca mille, dunque una cifra assolutamente congrua con i numeri di questa amministrazione, che peraltro assicura l’esercizio di un diritto costituzionale del personale ad organizzarsi in sindacato.
La decurtazione del 50% dei distacchi sindacali scuola è comunque percepita bene dall’opinione pubblica che considerano il sindacato una casta parallela a quella della politica. Quindi la mossa di Renzi, di attaccare i sindacati sul terreno del dimezzamento dei permessi sindacali, è sicuramente un ritorno di consenso popolare, che in vista delle elezioni europee potrebbe tornare utile. Ma in verità cosa sono e a cosa servono i permessi sindacali e i distacchi sindacali della scuola? Per quanto riguarda i permessi sindacali, bisogna dire che, gli insegnanti che sono anche dirigenti sindacali, ma che non hanno distacco sindacale, fruiscono se lo vogliono, ai sensi degli artt.8-9-10 del Contratto Collettivo Nazionale Quadro sui distacchi, aspettative, permessi nonché delle altre prerogative sindacali, del 7 agosto 1998, di permessi sindacali per l’espletamento del loro mandato, partecipazione a trattative sindacali e partecipazione a convegni e congressi di natura sindacale.
I suddetti permessi non possono superare bimestralmente, per ciascun dirigente sindacale tenuto ad assicurare la continuità didattica, i cinque giorni lavorativi e, in ogni caso, i dodici giorni nel corso di tutto l’anno scolastico. Nell’ultimo contratto collettivo quadro per la ripartizione dei distacchi e permessi alle organizzazioni sindacali rappresentative, per quanto riguarda il comparto scuola sono state assegnate 111.367 ore di permesso sindacale, mentre nel su citato contratto ci sono alle tabelle 14, 15, e 14 bis il numero definitivo di distacchi sindacali tra scuola e università che sono con precisione 1390. Su questi numeri si potrebbe abbattere la mannaia del disegno di legge sulla riforma della Pubblica Amministrazione, con il plauso dell’opinione pubblica.

GIANNINI: “PRESTO UN TABLET PER BANCO”

“Il prossimo anno bandiremo un concorso a cattedra per circa 17 mila docenti: il concorso è l’unico strumento per entrare in ruolo e insegnare”. Ma col tempo anche un tablet per banco. Così la ministra dell’istruzione Giannini
“Ho recentemente firmato l’aggiornamento delle graduatorie e vi confermo che in giornata firmerò l’aggiornamento delle graduatorie a esaurimento di Istituto valide per il triennio 2014/2017”.
“E’ importante dare regolarità ai concorsi. Non solo lo prevede la legge, dato che l’arruolamento dei docenti si fa al 50% da concorso e 50% da graduatorie ad esaurimento, ma anche perchè il concorso è di fatto l’unico modo per garantire a tanti nuovi abilitati – e tra questi tantissimi giovani che si sono formati recentemente e scelgono l’insegnamento nella scuola per passione e vocazione – di poter avere una possibilità in tempi ragionevoli di entrare di ruolo a insegnare ai nostri ragazzi”
ragazzi, dice Giannini, che saranno dotati di un tablet per banco: “Ci vorrà del tempo, ma credo che ci si arriverà, probabilmente in 5-6 anni. Stiamo cercando di aiutare la scuola a fare quel salto negli strumenti. La base culturale – aggiunge – è solida e questo è un processo che in Italia deve essere ancora completato. Ci sono Regioni che hanno messo in atto buone pratiche, si tratta di una realtà diffusa in cui si sono fatte scelte importanti di investimento e fiducia verso le scuole”.
Per quanto riguarda l’utilizzo del tablet, dice Giannini: “È utile a certi livelli di scolarità, ma i bambini della scuola primaria possono usare molti strumenti, è meglio che li alternino”.
Ma si è lasciata andare anche, durante una intervista ai ai microfoni di “Un giorno da pecora” su Radiodue, con delle dichiarazioni attorno all’inglese e alla storia dell’arte: “Vorrei potenziare, e lo farò, la storia dell’arte. Anche lo studio della lingua straniera va potenziato. Ci si concentrerà su una, che principalmente deve essere l’inglese, ma poi i ragazzi devono avere anche un’opzione possibile”, sottolineando che “non ci sono materie insegnate a scuola da togliere, ma piuttosto materie da potenziare”.
Ma Giannini ha parlato anche della sperimentazione sui licei quadriennali, 6-7 scuole in Italia, che al momento non è stata bloccata per valutare i risultati.
“Prima però di fare una riforma di ordinamento didattico, si deve prendere in considerazione tutto il ciclo della scuola secondaria. L’anello debole, sulla base dei risultati dei test internazionali, è la scuola media”.
Secondo Giannini, occorrerebbe dunque, nel caso, “rivisitare tutto il ciclo e non eliminare materie. Il liceo è un’ottima scuola, le professionali lo sono anche, ma vanno rivalorizzate, perchè sono di serie B. La scuola media invece è rimasta lì”.

http://www.tecnicadellascuola.it/index.php?id=54206&action=view

 

Immissioni in ruolo, Giannini: annuncia 7mila posti idonei ai non vincitori concorso 2012

Le immissioni in ruolo di personale docente per l’anno scolastico 2014/2015 potrebbero prevedono 7mila posti per idonei non vincitori al concorso 2012. Lo ha annunciato il Ministro dell’istruzione Stefania Giannini durante la risposta all’interrogazione dell’On. Molea sulla questione assunzioni precari. Un tweet conferma.

Il Ministro dell’istruzione Giannini aveva già dichiarato qualche giorno fa l’idea di seguire il modello francese, con la possibilità di riconoscere l’importanza della scuola e del ruolo dei suoi insegnanti, basandosi su un sistema di controllo e ispettorato del loro operato e maggiore coinvolgimento del ds. Ma non solo. La volontà di un nuovo concorso a cattedra per 17mila posti per personale docente e educativo avevano fatto pensare anche a una immediata immissione in ruolo anche dei vincitori del concorso 2012.

A oggi le dichiarazioni sulle nuove assunzioni per l’a.s 2014/2015riguardano coloro che sono risultati idonei al concorso 2012: potranno essere immessi in ruolo anche se non vincitori. Il concorso 2012 di cui parla il ministro Giannini ha avuto 11mila vincitori (solo 4mila immessi in ruolo). I restanti 7mila – annuncia il ministro – saranno immessi in ruolo nel corso dell’estate per l’a.s. 2014/2015, esaurendo la lista degli aventi titolo.

Per il Ministro Giannini è importante “dare regolarità ai concorsi”, in quanto “unico strumento per garantire ai nuovi abilitati […] di entrare in ruolo e insegnare […]”. Il nuovo concorso a cattedra – preannuncia il Ministro – sarà pubblicato nella primavera 2015, con l’obiettivo di permettere anche ai nuovi docenti abilitati con il Tirocinio Formativo Attivo (TFA) di partecipare. I vincitori del concorso saranno immessi in ruolo per l’a.s. 2016/2017.

http://news.supermoney.eu/lavoro/2014/05/immissioni-in-ruolo-giannini-annuncia-7mila-posti-idonei-ai-non-vincitori-concorso-2012-0089205.html

Dl istruzione approvato, non è che il punto di partenza. E il Ministro attiva una e-mail di ascolto. Inviate i vostri suggerimenti

“Ora occorre portare a termine il lavoro avviato con questo primo importante passo avanti, – ha affermato il Ministro Carrozza dopo la notizia del voto favorevole al Decreto istruzione – per arrivare ad un vero cambiamento del nostro sistema, che porti definitivamente l’Istruzione, l’Università e la Ricerca al centro della risposta alla crisi economica, culturale e sociale che il nostro Paese sta attraversando.”

“Questo – secondo il Ministro – può avvenire solo attraverso un confronto continuo con tutti, nella consapevolezza che l’istruzione ripartirà davvero quando sarà percepita come emergenza nazionale, portando il paese ad affrontare uno sforzo maggiore per comprendere che aumentare i fondi nel mondo del sapere non è una spesa ma un investimento sul nostro presente, ma soprattutto sul futuro.”

“Vorrei che a raccogliere questa sfida fossimo in tanti. Non finisce qui: abbiamo attivato una casella email, istruzioneriparte@miur.it , – invita il Ministro – per ascoltare le vostre idee e i vostri suggerimenti su come si possa riportare istruzione, formazione e ricerca al centro del dibattito politico. in Italia adesso solo il 2% degli Italiani ritiene che l’istruzione sia un problema prioritario. – conclude – Non è accettabile.”

Il Decreto istruzione è legge. Tutti i principali provvedimenti: al via piano triennale di immissione in ruolo

L’Istruzione riparte

L’Istruzione riparte

Il 7 novembre l’Aula del Senato approva definitivamente il DdL di conversione in legge del DL 104/2013, Misure urgenti in materia di istruzione, università e ricerca, già approvato dalla Camera il 31 dicembre.

L’Istruzione riparte‘, approvato in Parlamento il pacchetto per Scuola, Università e Ricerca
Carrozza: “Restituite risorse dopo anni di tagli. Orgogliosi dell’inversione di tendenza”

istruzione_riparte_infografiche_Pagina_1“Dopo anni di sacrifici, di ‘tagli alla cieca’, come ci ha ricordato anche il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, questo decreto restituisce finalmente risorse e centralità al mondo dell’Istruzione. Sono orgogliosa del lavoro fatto, anche nel passaggio in Parlamento, dove sono arrivati miglioramenti e proposte sulle quali mi impegno a proseguire il confronto”. Lo ha detto il Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Maria Chiara Carrozza, in occasione dell’approvazione in Parlamento del decreto legge “L’Istruzione riparte”.

 

istruzione_riparte_infografiche_Pagina_2Borse per il trasporto studentesco, fondi per il wireless in aula e il comodato d’uso di libri e strumenti digitali per la didattica, finanziamenti per potenziare l’orientamento in uscita dalla scuola secondaria e per la lotta alla dispersione, innovazioni nell’ambito dell’alternanza scuola-lavoro. Ma anche un piano triennale di assunzioni dei docenti e degli Ata, la stabilizzazione di oltre 26mila insegnanti di sostegno, novità sul fronte dell’edilizia scolastica. Sono alcuni dei principali contenuti del decreto approvato.

 

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“Ora – ha aggiunto Carrozza – occorre portare a termine il lavoro avviato con questo primo importante passo avanti, per arrivare ad una vera riforma del nostro sistema, che porti definitivamente l’Istruzione, l’Università e la Ricerca al centro della risposta alla crisi che il nostro Paese sta attraversando”.

Per gli studenti e le famiglie
Welfare dello studente:

  • 100 milioni per aumentare il Fondo per le borse di studio degli studenti universitari a partire dal 2014 e per gli anni successivi. Lo stanziamento è consolidato e non temporaneo.
  • 15 milioni vengono stanziati per il 2014 per garantire agli studenti capaci e meritevoli ma privi di mezzi il raggiungimento dei più alti livelli di istruzione. I fondi saranno assegnati secondo criteri stabiliti in autonomia dalle Regioni e serviranno per coprire spese di trasporto, con particolare riferimento ai disabili. Potranno accedere alle erogazioni gli studenti delle scuole secondarie di I e II grado.
  • 15 milioni spendibili subito per la connettività wireless nelle scuole secondarie, con priorità per quelle di secondo grado. Gli studenti potranno accedere a materiali didattici e contenuti digitali in modo rapido e senza costi.
  • Il Miur, a partire dal 2014, invierà agli studenti iscritti agli ultimi due anni delle secondarie di secondo grado, per via telematica e entro il mese di marzo di ciascun anno, un opuscolo con l’elenco delle borse di studio e dei criteri per ottenerle.
  • 3 milioni per il 2014 per premi destinati agli studenti iscritti alle Istituzioni dell’Alta formazione artistica, musicale e coreutica. I premi saranno erogati in base alla condizione economica e al merito artistico degli studenti. E’ prevista una graduatoria nazionale di assegnazione che sarà resa nota sul sito Miur.

Libri di testo:

  • Per quest’anno scolastico gli studenti di tutte le istituzioni scolastiche del sistema nazionale di istruzione potranno utilizzare liberamente libri di testo nelle edizioni precedenti, purché conformi alle Indicazioni Nazionali. Possono essere indicati anche strumenti alternativi ai testi scolastici in coerenza con il Piano dell’offerta formativa, con l’ordinamento scolastico e con i tetti di spesa.
  • 8 milioni complessivi (2,7 per il 2013 e 5,3 per il 2014) vengono stanziati per finanziare l’acquisto da parte delle scuole (o reti di scuole) di libri di testo e ebook da dare in comodato d’uso agli alunni in situazioni economiche disagiate. Questa modalità è prevista anche per i supporti per la lettura di materiali didattici digitali da concedere agli studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado, nell’ambito degli interventi di promozione dello sviluppo della cultura digitale.
  • I testi cosiddetti ‘consigliati’ potranno essere richiesti agli studenti solo se avranno carattere diapprofondimento o monografico.
  • L’adozione dei testi scolastici diventa facoltativa: i docenti potranno decidere di sostituirli con altri materiali.
  • A partire dall’anno scolastico 2014/2015, nell’arco di un triennio, le scuole potranno elaborare materiale didattico digitale da utilizzare come libri di testo. Il dl indica la procedura di produzione e si prevede che l’opera didattica multimediale sia registrata con licenza che consenta condivisione e distribuzione gratuite e venga inviata al Miur, che provvederà a renderla disponibile a tutte le scuole statali.

Lotta alla dispersione:

  • 15 milioni (3,6 per il 2013, 11,4 per il 2014) per la lotta alla dispersione scolastica in tutte le scuole di ogni ordine e grado. Sarà avviato un Programma di didattica integrativa che contempla il rafforzamento delle competenze di base e metodi didattici individuali e il prolungamento dell’orario per gruppi di alunni nelle realtà in cui è maggiormente presente il fenomeno dell’abbandono e dell’evasione dell’obbligo, con attenzione particolare alla scuola primaria e all’integrazione degli alunni stranieriLe risorse stanziate per il funzionamento del Programma potranno essere utilizzate anche per il compenso delle prestazioni aggiuntive del personale docente coinvolto.

Orientamento degli studenti:

  • 6,6 milioni (1,6 per il 2013 e 5 per il 2014) per potenziare da subito l’orientamento degli studenti della scuola secondaria di primo e di secondo grado. Sarà coinvolto nel processo l’intero corpo docente. Le attività eccedenti l’orario obbligatorio saranno opportunamente remunerate con il Fondo delle istituzioni scolastiche. Anche le Camere di commercio, le Agenzie per il lavoro e le Associazioni iscritte al Forum delle associazioni studentesche potranno essere coinvolte. L’orientamento dovrà essere effettuato nell’ultimo anno della scuola secondaria di primo grado e a partire già dal quarto anno della scuola secondaria di secondo grado anche nell’ottica del Programma europeo ‘Garanzia per i giovani’. Sono previsti interventi specifici per l’orientamento degli studenti con disabilità. Le scuole dovranno inserire le loro proposte in merito sia nel Piano dell’offerta formativa che sul proprio sito. Saranno previste anche misure per far conoscere agli studenti il valore educativo e formativo del lavoro, anche attraverso giornate di formazione in azienda. Verrà avviato un programma sperimentale per gli anni 2014/2016 per permettere agli studenti degli ultimi due anni della scuola secondaria di secondo grado periodi di formazione presso le aziende.

Potenziamento dell’offerta formativa:

  • 13,2 milioni (3,3 per il 2014 e 9,9 per il 2015) per potenziare l’insegnamento della geografia generale ed economica. Un’ora in più negli istituti tecnici e professionali al biennio iniziale.
  • 3 milioni per il 2014 per finanziare progetti didattici nei musei, nei siti di interesse storico, culturale e archeologico o nelle istituzioni culturali e scientifiche. I bandi sono rivolti alle scuole, ma anche alle Università e alle Accademie delle Belle Arti e alle Fondazioni culturali. Si potranno ottenere anche cofinanziamenti da parte di fondazioni bancarie o enti pubblici/privati o da altri enti che ricevono finanziamenti dal Miur.
  • L’amministrazione scolastica può promuovere, in collaborazione con le Regioni, progetti che prevedano attività di carattere straordinario anche contro la dispersione scolastica da realizzare con il personale delle graduatorie provinciali.
  • Rafforzata l’alternanza scuola-lavoro: sarà adottato un regolamento sui diritti e i doveri degli studenti dell’ultimo biennio della scuola di secondo grado impegnati nei percorsi di formazione.
  • Detrazioni fiscali al 19% anche per le donazioni a favore di Università e Istituzioni di Alta formazione artistica. Le donazioni dovranno riguardare innovazione tecnologica, ampliamento dell’offerta formativa, edilizia.
  • Parte del Fondo per l’arricchimento e l’ampliamento dell’offerta formativa sarà vincolata alla creazione o alrinnovamento di laboratori scientifico-tecnologici che utilizzano materiali innovativi.
  • Prevista l’acquisizione dei primi elementi della lingua inglese già nella scuola dell’infanzia.

Tutela della salute a scuola:

  • Ampliato il divieto di fumo a scuola: viene esteso anche alle aree all’aperto, ad esempio i cortili, che sono di pertinenza degli istituti. Vietato anche l’uso della sigaretta elettronica nei locali chiusi delle scuole. Saranno previsti incontri degli studenti con esperti delle Asl per parlare di educazione alla salute e dei rischi derivanti dal fumo. I proventi derivanti dalla violazione del divieto di fumare saranno reinvestiti in attività formative di educazione alla salute.
  • Sono previste linee guida del Ministero per disincentivare in tutte le scuole la somministrazione di alimenti e bevande sconsigliati.
  • Nelle gare d’appalto per l’affidamento e la gestione dei servizi di refezione scolastica, si dovrà prevedere un’adeguata quota di prodotti agricoli ed agroalimentari provenienti da sistemi di filiera corta e biologica.

Per il mondo della scuola

Continuità del servizio scolastico:

  • Cambia la procedura di assunzione dei dirigenti scolastici: saranno selezionati attraverso un corso-concorso annuale di formazione della Scuola Nazionale dell’Amministrazione. Le graduatorie dell’ultimo concorso diventano a esaurimento e dovranno essere esaurite prima di procedere a una nuova selezione.
  • Nelle regioni in cui i precedenti concorsi per dirigenti scolastici non si sono ancora conclusi saranno assegnati incarichi temporanei di presidenza a reggenti, assistiti da docenti incaricati. Questi ultimi sono esonerati dall’insegnamento.
  • Sarà definito un piano triennale di immissioni in ruolo del personale docente, educativo e Ata – Ausiliario tecnico e amministrativo – per gli anni scolastici 2014/2016 (69mila docenti e 16mila Ata nel triennio). Il piano terrà conto dei posti vacanti e disponibili in ciascun anno e dei pensionamenti.
  • E’ prevista l’assunzione di 57 dirigenti tecnici (i cosiddetti ispettori) per il sistema della valutazione vincitori dell’ultimo concorso.
  • Docenti inidonei per motivi di salute: fino alla conclusione dell’anno scolastico 2015/2016 possono essere utilizzati per iniziative per la prevenzione della dispersione scolastica, per attività culturali e di supporto alla didattica.

Docenti di sostegno:

  • Per garantire la continuità nell’erogazione del servizio scolastico agli alunni disabili si autorizza l’assunzione a tempo indeterminato di docenti di sostegno (oltre 26.000). Si darà così una risposta stabile a più di 52.000 alunni oggi assistiti da insegnanti che cambiavano da un anno all’altro. È prevista l’unificazione delle quattro aree scientifiche dei docenti di sostegno per il futuro reclutamento. Dal 2015/2016 il riparto dei posti di sostegno garantisce una percentuale uguale tra Regioni.

Edilizia scolastica:

  • Per far fronte alle carenze strutturali delle scuole, per la costruzione di nuovi edifici scolastici, per l’adeguamento o la costruzione di nuove palestre nelle scuole e edifici e residenze universitarie di proprietà degli enti locali, le Regioni potranno contrarre mutui trentennali, a tassi agevolati, con la Banca Europea per gli Investimenti, la Banca di Sviluppo del Consiglio d’Europa, la Cassa depositi e prestiti o con istituti bancari. Gli oneri di ammortamento saranno a carico dello Stato. Le rate di ammortamento dei mutui attivati sono pagate agli Istituti finanziatori direttamente dallo Stato.

Dimensionamento:

  • A partire dall’anno scolastico 2014/2015 il ministro dell’Istruzione, di concerto con il ministro dell’Economia, previo accordo in Conferenza Unificata, definirà i criteri per la definizione del contingente organico dei dirigenti scolastici e dei direttori dei servizi generali e amministrativi, nonché per la sua distribuzione tra le Regioni, che provvederanno autonomamente al dimensionamento scolastico sulla base di questo accordo.

Formazione dei docenti:

  • 10 milioni per il 2014 per la formazione del personale scolastico. In particolare, la norma punta ad un rafforzamento delle competenze digitali degli insegnanti, della formazione in materia di percorsi scuola-lavoro e a potenziare la preparazione degli studenti nelle aree ad alto rischio socio-educativo. Tra le attività di formazione rientra l’incremento delle competenze relative all’educazione all’affettività e al rispetto delle diversità e pari opportunità.
  • Altri 10 milioni nel 2014 serviranno per l’accesso gratuito del personale docente di ruolo e con contratto a termine della scuola nei musei statali e nei siti di interesse archeologico, storico e culturale. 

Formazione nelle aziende:

  • Gli Istituti tecnici superiori possono stipulare convenzioni con imprese per la realizzazione di progetti formativi congiunti per un periodo di formazione regolato da un contratto di apprendistato. Questa possibilità riguarda anche le Università, con riconoscimento di un massimo di 60 crediti.

Formazione Artistica musicale e coreutica:

  • 5 milioni sono stanziati per il 2014 in favore degli Istituti superiori di Studi Musicali pareggiati per garantire la continuità didattica e fare fronte alle loro difficoltà finanziarie.
  • 1 milione è stanziato per le Accademie di Belle Arti finanziate dagli Enti locali.
  • Sempre per garantire la continuità didattica, i contratti a tempo determinato dell’Alta formazione artistica, musicale e coreutica (Afam) attivati lo scorso anno accademico possono essere rinnovati per il successivo. Si prevede l’inserimento del personale docente con almeno 3 anni accademici di insegnamento in apposite graduatorie nazionali utili per l’attribuzione degli incarichi di insegnamento a tempo determinato in subordine alle graduatorie nazionali a esaurimento.

Misure di semplificazione:

  • Il cosiddetto bonus maturità è abrogato ma sono salvaguardate le posizioni di coloro che in virtù del bonus si sarebbero potuti iscrivere  ai corsi a numero chiuso, consentendo loro l’iscrizione in sovrannumero per l’anno accademico 2013/2014, ovvero al primo o secondo anno dell’anno successivo con riconoscimento di crediti.
  • A partire dall’anno accademico 2013/2014, l’importo dei contratti dei medici specializzandi è determinato a cadenza triennale e non più annuale. L’ammissione alle scuole di specializzazione avverrà sulla base di una graduatoria nazionale. La durata dei corsi verrà ridotta con un decreto ministeriale per accelerare l’ingresso degli specialisti italiani nel mondo del lavoro, in linea con le migliori pratiche diffuse a livello europeo e con le esigenze del Servizio Sanitario Nazionale, con destinazione degli eventuali risparmi all’incremento dei contratti dei medici specializzandi.
  • La durata del permesso di soggiorno degli studenti stranieri, per la frequenza di un corso delle istituzioni scolastiche, universitarie, dell’Afam o per formazione, è allineata a quella del corso di studi o di formazione, nel rispetto della specifica disciplina sulla verifica del profitto.

Qualità della ricerca scientifica:

  • Per valorizzare il merito e l’eccellenza nella ricerca, la quota premiale del Fondo di finanziamento degli enti di ricerca (almeno il 7% del Fondo totale) è erogata, in misura prevalente, in base ai risultati della valutazione della qualità della ricerca effettuata dall’Anvur.
  • Ricercatori, tecnologi e personale di supporto alla ricerca, per un massimo di 200 unità, potranno essere assunti dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia per attività di protezione civile, di sorveglianza sismica e vulcanica, nonché di manutenzione delle reti di monitoraggio. Fino al completamento delle procedure di assunzione potranno essere prorogati i contratti.
  • Sono previste misure per facilitare l’assunzione di ricercatori e tecnologi da parte degli enti di ricerca.

 

Il Decreto istruzione è legge. Tutti i principali provvedimenti: al via piano triennale di immissione in ruolo

150 voti favorevoli su 226 votanti 15 no e 61 astensioni. Una scheda con i più importanti provvedimenti, dalle immissioni in ruolo all’alternanza scuola-lavoro, dal salva-precari, al nuovo concorso Dirigenti, dall‘area unica sostegno, alla mobilità, dallaformazione per i docenti all’assunzione dei dirigenti tecnici, dal dimensionamentoall’edilizia, dalla salute ai libri di testo. Approvato OdG per Wireless anche nelle scuole non statali

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Carrozza: «Stage nelle aziende per i licei e 300 milioni per la ricerca». «Scriverò una lettera a Letta per chiedere più fondi per il diritto allo studio»

L’INTERVISTA
ROMA Sotto al Ministero dell’Istruzione ieri c’era uno dei frequenti assembramenti di persone che protestano. In questo caso ricercatori che chiedono più fondi per enti come il Cnr o l’Invalsi. Si sarebbe tentati di liquidarli come uno dei tanti gruppi che in Italia chiedono senza tenere conto dei vincoli di bilancio. Ma la ministra dell’Istruzione Maria Chiara Carrozza, docente di ingegneria robotica prestata alla politica ed ex rettore della Scuola Sant’Anna di Pisa, non si sottrae: «Li capisco, quasi quasi mi metterei a protestare con loro». La sua filosofia è tutta qui: «Basta con i tagli per scuola, università e ricerca», dice, «non si può riformare un sistema senza investimenti». E proprio oggi, se tutto va secondo i piani, il Senato dovrebbe approvare definitivamente il decreto che, per la prima volta dopo molto tempo, stanzia 450 milioni in più per la scuola.
Ministro, è soddisfatta?
«Molto soddisfatta, anche perché M5S e Sel non hanno votato contro e questo è già un successo».
Quali sono i punti più importanti?
«Il diritto allo studio con 115 milioni di euro per borse di studio e aiuti agli studenti.».
Il prossimo passo?
«Sto per scrivere una lettera a Letta per avere più fondi nella legge di stabilità soprattutto per il diritto allo studio e la ricerca: voglio arrivare a 150 milioni di euro per l’uno e 150 milioni per l’altra».
Tutti i ministri piangono miseria
«Si dice che riducendo il cuneo fiscale entrerebbero pochi euro nelle tasche dei lavoratori. Allora diamo invece di dare quei soldi ai ricercatori. Sarebbe una svolta epocale per la ricerca».
Cosa pensa del blocco del turn over nell’università?
«E’ una sciagura. Si risparmiano dei soldi nell’immediato e si fa un danno enorme per il futuro».
Anche lì è una questione di bilancio…
«Con l’introduzione dei costi standard nella Sanità si potrebbero fare risparmi da investire nella ricerca, per esempio nel biomedicale. In pochi anni porterebbe grandi benefici».
Parliamo delle polemiche sugli immigrati. Cosa pensa della classe composta solo di stranieri?
«Non giudico, magari lì si è creato un contesto eccezionale. Però io sono contraria alle classi ponte. Meglio potenziare l’insegnamento dell’italiano nel pomeriggio»
Altra polemica: ha autorizzato una scuola paritaria di Brescia a sperimentare il liceo di soli 4 anni. Apriti cielo…
«In Italia si creano dei tabù per non cambiare mai niente. Io sono empirica e dico: sperimentiamo, poi decideremo».
Gli insegnanti non la vedranno di buon occhio.
«Io ho trovato grande solidarietà tra gli insegnanti. Molti mi hanno detto che sto ridando loro una speranza»
Cosa sogna di cambiare nella scuola italiana?
«Vorrei fare una revisione totale del reclutamento in senso meritocratico e trasparente, eliminando la stratificazione di norme. Vorrei dare un segnale a chi vuole intraprendere la carriera di insegnante»
Carriera? Un termine altisonante
«Sì, appunto, è un lavoro importante»
Nel decreto si parla di orientamento negli ultimi due anni. Perché?
«Perché io credo che la scuola italiana oggi ancora tenga bene, però dopo? Gli studenti sono disorientati. Non ci sono percorsi di transizione al lavoro. Non si può stare in classe fino all’ultimo minuto e poi dopo nessuno si occupa più di te. Lo scopo degli ultimi anni di scuola non è l’esame di maturità, ma dare agli studenti le competenze per scegliere cosa fare dopo. Al momento dell’esame di Stato molti ancora non sanno che cosa faranno. E’ assurdo».
Lei tiene molto anche al tema dell’alternanza scuola-lavoro.
«Tutti devono capire l’importanza del lavoro, questo vale anche per i licei. E all’università i tirocini, devono far parte del percorso formativo. La differenza tra uno studente e l’altro spesso è questa: tra chi ha fatto esperienze lavorative e chi no. I primi trovano più facilmente lavoro. Io stessa come docente ho avuto tanti tirocinanti e ho cercato di fargli fare esperienze con le aziende. E deve valere per tutti: chi studia Lettere potrà farà un tirocinio in biblioteca. Questa è cultura del lavoro.»
Angela Padrone