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Pico proiettori, un’alternativa economica alla LIM

Vi consiglio la lettura di un articolo apparso su laricerca.loescher.it, dal titolo Goodbye LIM.Marco Guastavigna, il collega autore dell’articolo, partendo dalle osservazioni critiche sulle politiche scolastiche italiane contenute nel rapporto OCSE, ed in special modo quelle collegate al progetto Scuola Digitale, fornisce un dato che farebbe accapponare la pelle a qualunque insegnante: se il trend rimanesse quello attuale, per arrivare ai livelli del Regno Unito, dove otto aule su dieci sono corredate di LIM, ci vorrebbero ben 15 anni. Non uno virgola cinque, ma quindici.
Tralasciando il fatto che non sappiamo dove sarà arrivata l’education technology tra 15 anni, e che probabilmente le LIM avranno assunto altre forme e funzionalità, la provocazione che lancia Guastavigna è chiara (ed anche condivisibile): e se invece di aspettare tre lustri per avere questa benedetta LIM, e neanche in tutte le classi, ci concentrassimo nel trovare delle alternative più economiche, ma comunque valide? La soluzione che propone sono i mini-proiettori portatili Led, conosciuti anche come “pico proiettori”.

Un pico proiettore è in tutto e per tutto un proiettore che, a differenza degli esemplari più grandi, ha dimensioni che vanno dal pacchetto di sigarette, fino al libro tascabile. Generalmente non hanno grandissime risoluzioni (quindi scordatevi l’HD), ma rimarrete stupiti nel sapere che un oggetto così piccolo riesce a proiettare su uno schermo da 100 pollici. Altro punto a favore: sono trasportabili senza sforzo da un’aula all’altra, trasformando una qualsiasi superficie piatta in un grande schermo sul quale far vedere siti, video, presentazioni, etc. In questo articolo vorrei proporvi tre pico proiettori di buona qualità e con prezzi decisamente contenuti.

Il Lumex MX-60 riesce a stare tra il vostro pollice ed il vostro indice. Si tratta di un proiettore DLP, con sorgente luminosa a LED, la cui luminosità è di 60 ANSI lumen. Il LED, prima di essere cambiato, garantisce circa 30.000 ore di proiezione. Il contrasto è pari a 1.000:1 e la risoluzione è di 640 x 480 pixel (quindi una semplice VGA). Tuttavia sarete in grado proiettare su uno schermo da 100″ di diagonale. Grazie alla batteria interna potrete fare anche a meno della corrente elettrica per circa 2/3 ore. Il costo è inferiore ai 190€.

Lumex-Hands

Se volete qualcosa in più in termini di qualità, ma senza aumentare di troppo la spesa sostenuta, l’Acer C112 è un ottimo pico proiettore il cui punto di forza è quello di non aver neanche bisogno di un notebook: sarà sufficiente inserire una chiavetta USB con tutti i vostri files multimediali, per vederli subito proiettati. Da 38cm riuscirete a generare uno schermo da 15″, mentre da 254cm avrete un 100″. Anche in questo caso contrasto 1000:1, ma risoluzione nettamente maggiore: WVGA da 854 X 480 pixel. Per 20.000 ore nessun bisogno di sostituire la lampada LED. Inoltre non vi sono filamenti o tubi fragili soggetti alla rottura e questo aumenta ulteriormente l’affidabilità del proiettore. Il prezzo è di circa 200€.acer_c110

Il Philips PicoPix PPX 3610 è un gioiellino di 10cm x 10 cm, ma al suo interno troverete tecnologia all’avanguardia. Molto più luminoso degli altri due presi in esame, il PicoPix riesce a proiettare addirittura su uno schermo da 120 pollici. La risoluzione è, anche in questo caso, WVGA da 854 X 480 pixel. Batteria intelligente e speaker integrato da 1W, ricalcano le specifiche di molti altri prodotti della stessa tipologia. Ciò che lo piazza nettamente su un altro piano sono la memoria flash da 4GB, le due porte USB, la connettività Wi-Fi e, soprattutto, il sistema operativo Android. In sostanza potrete accedere alla rete, proiettare video di YouTube ed utilizzare altre applicazioni, direttamente dal proiettore. Per controllarlo è sufficiente scaricare l’app dedicata, disponibile anche in versione per iOS. Il prezzo? In Rete lo si trova a partire dai 350€.

http://profdigitale.com/pico-proiettori-unalternativa-economica-alla-lim/

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COME VALUTARE L’INTEGRAZIONE DELLE TECNOLOGIE IN CLASSE

L’acronimo ITIS non indica un Istituto Tecnico Industriale Statale ma rappresenta la scala (Intrapersonal Technology Integration Scale) di Niederhauser e Perkmen (2008).
Questa scala ha il fine di indagare il ruolo giocato dalle credenze interne degli insegnanti nella predisposizione verso l’integrazione delle Tecnologie in classe, misurando il senso di autoefficacia percepita, le aspettative di risultato e l’interesse. Ancora oggi le tecnologie sembrano essere poco usate in classe a causa di due ordini di fattori: quelli esterni ( la scarsa presenza di risorse tecnologiche e di supporto a scuola, l’impossibilità di accedere alle tecnologie in tempo reale ) e quelli interni (la disponibilità al cambiamento, l’autoefficacia, le credenze riguardanti la propria adeguatezza nell’uso delle ICT ). La versione italiana della scala ITIS si configura come un questionario di autovalutazione costituito da 21 items finalizzati a valutare i fattori della SCCT ( Social Cognitive Career Theory ) lungo tre sottoscale: la Self-Efficacy, la Outcome Expectation e la sottoscala Interesse. Dei 21 items 6 sono destinati alla Self-Efficacy (usata per misurare il livello di fiducia percepito dall’insegnante nell’uso delle TIC in classe), 9 items riguardano la Outcome Expectation (usata per misurare le credenze relative ai benefici che si otterrebbero usando le TIC in classe ) e infine gli ultimi 6 items sono relativi alla sottoscala Interesse (usata per misurare l’interesse degli insegnanti nell’utilizzo delle TIC nel loro insegnamento ). Per ogni item gli insegnanti devono indicare il loro livello di accordo o disaccordo su una scala Likert a cinque punti: fortemente in disaccordo ( punti 1), in disaccordo ( punti 2), né d’accordo né in disaccordo ( punti 3), d’accordo ( punti 4), fortemente d’accordo ( punti 5). Da evidenziare il fatto che la sottoscala Outcome Expectation include a sua volta tre sottodimensioni: la prima detta Performance Outcome Expectations (POE) rappresenta la credenza relativa al fatto che usare le tecnologie in classe potrebbe rendere un insegnante più efficace; la seconda detta Self-Evaluative Outcome Expectations (SEOE) rappresenta la credenza relativa alla soddisfazione personale che un insegnante potrebbe sperimentare usando le tecnologie in classe; e infine la terza detta Social Outcome Expectations (SOE) rappresenta la credenza che i colleghi valutino favorevolmente l’uso delle tecnologie nei processi d’insegnamento.

http://www.tecnicadellascuola.it/index.php?id=53860&action=view

Due anime per la Nuova Bic: scrive e diventa touchscreen

Quando sessantasette anni fa il barone Marcel Bich decise di acquistare il brevetto della famosa biro dal giornalista e inventore Laszlo Jozsef Biròaveva intuito le potenzialità di un prodotto commerciale nuovo, innovativo ed economico, quindi alla portata di tutte le tasche.

Grazie al successo della prima penna prodotta, la Eterpen, decise in seguito di darle il suo nome (epurato della h finale di Bich, per evitare associazioni negative dato che nei paesi anglofoni avrebbe assunto lo stesso suono della non proprio edificante parola bitch).

Probabilmente la chiave di successo del marchio (non credo ci sia qualcuno che non conosca l’omino giallo dalla testa a sfera con la penna nascosta dietro le sue spalle!) risiede proprio nel rapporto qualità-prezzo più che equo, caratteristico delle penne BiC, che le ha rese un prodotto “familiare” nel tempo: chi da bambino non ha fatto scorrere tra le mani una BiC per “scaldarne” l’inchiostro o non l’ha strisciata più volte sulla suola di gomma delle scarpe quando non usata da tempo faceva un po’ fatica a scrivere?

Oggi, dopo centinaia di modelli per tutti i gusti (ma sempre basati sull’originale sistema a sfera), passati tra le mani di studenti, casalinghe e lavoratori, la classica BiC cambia, seguendo di pari passo la tecnologia che ne esige l’evoluzione.

Si chiama BiC Cristal Stylus ed è l’ultima arrivata dell’omonimo marchio. La sua particolarità? Sotto le “mentite spoglie” di classica Bic si nasconde una doppia naturaDa un lato l’ormai famigeratopennino a sfera a cui siamo abituati, con il suo caratteristico cappuccio forato in punta che (non tutti sapranno) nasce dall’esigenza di minimizzare i rischi di soffocamento a seguito d’ingestione, soprattutto da parte dei più piccoli. Dall’altro un pennino capacitivo – situato al posto del gommino di chiusura della biro – utilizzabile, quindi, su qualsiasi dispositivo touchscreen, iPhone e iPad compresi.

Annunciata ad agosto dello scorso anno la Bic Cristal Stylus inizia finalmente ad essere disponibile in Italia (prossimamente anche con il modello a punta retrattile), ma per ora con il contagocce rispetto ai pack da 3 o 12 venduti per esempio nel Regno Unito, e con qualche spesa di spedizione che grava sul prezzo abbordabile oscillante tra i 2,37 / 3 €.

È  2 in 1, penna a sfera e insieme stylus, la tradizione che sposa l’innovazione.

http://www.ebookreaderitalia.com/due-anime-per-la-nuova-bic-scrive-e-diventa-touchscreen/

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Padlet: per creare wall multimediali

Padlet è una webapp per pc, tablet e smartphone con cui è possibile realizzare wall per condividere e pubblicare in maniera facile e veloce contenuti multimediali: link, immagini, video, ecc.
Padlet è libero e gratuito e per il suo utilizzo è sufficiente registrarsi.
Nella didattica potrebbe essere utilizzato per lavori di brain-storming, o anche per raccogliere i contenuti di un determinato tema/ lezione e avere accesso immediato alle risorse scelte, linee del tempo, presentazioni su un personaggio o evento storico,

Qualche esempio

Altri esempi sono visualizzabili nella Gallery del sito.

Tutorial

Come usare Padlet (prima parte)
Come usare Padlet (seconda parte)

Pico proiettori, un’alternativa economica alla LIM.

Pico proiettori, un’alternativa economica alla LIM.

Vi consiglio la lettura di un articolo apparso su laricerca.loescher.it, dal titolo Goodbye LIMMarco Guastavigna, il collega autore dell’articolo, partendo dalle osservazioni critiche sulle politiche scolastiche italiane contenute nel rapporto OCSE, ed in special modo quelle collegate al progetto Scuola Digitale, fornisce un dato che farebbe accapponare la pelle a qualunque insegnante: se il trend rimanesse quello attuale, per arrivare ai livelli del Regno Unito, dove otto aule su dieci sono corredate di LIM, ci vorrebbero ben 15 anni. Non uno virgola cinque, ma quindici.
Tralasciando il fatto che non sappiamo dove sarà arrivata l’education technology tra 15 anni, e che probabilmente le LIM avranno assunto altre forme e funzionalità, la provocazione che lancia Guastavigna è chiara (ed anche condivisibile): e se invece di aspettare tre lustri per avere questa benedetta LIM, e neanche in tutte le classi, ci concentrassimo nel trovare delle alternative più economiche, ma comunque valide? La soluzione che propone sono i mini-proiettori portatili Led, conosciuti anche come “pico proiettori”.

Un pico proiettore è in tutto e per tutto un proiettore che, a differenza degli esemplari più grandi, ha dimensioni che vanno dal pacchetto di sigarette, fino al libro tascabile. Generalmente non hanno grandissime risoluzioni (quindi scordatevi l’HD), ma rimarrete stupiti nel sapere che un oggetto così piccolo riesce a proiettare su uno schermo da 100 pollici. Altro punto a favore: sono trasportabilisenza sforzo da un’aula all’altra, trasformando una qualsiasi superficie piatta in un grande schermo sul quale far vedere siti, video, presentazioni, etc. In questo articolo vorrei proporvi tre pico proiettori di buona qualità e con prezzi decisamente contenuti.

Il Lumex MX-60 riesce a stare tra il vostro pollice ed il vostro indice. Si tratta di un proiettore DLP, con sorgente luminosa a LED, la cui luminosità è di 60 ANSI lumen. Il LED, prima di essere cambiato, garantisce circa 30.000 ore di proiezione. Il contrasto è pari a 1.000:1 e la risoluzione è di 640 x 480 pixel (quindi una semplice VGA). Tuttavia sarete in grado proiettare su uno schermo da 100″ di diagonale. Grazie alla batteria interna potrete fare anche a meno della corrente elettrica per circa 2/3 ore. Il costo è inferiore ai 190€.

Lumex-Hands

Se volete qualcosa in più in termini di qualità, ma senza aumentare di troppo la spesa sostenuta, l’Acer C112 è un ottimo pico proiettore il cui punto di forza è quello di non aver neanche bisogno di un notebook: sarà sufficiente inserire una chiavetta USB con tutti i vostri files multimediali, per vederli subito proiettati. Da 38cm riuscirete a generare uno schermo da 15″, mentre da 254cm avrete un 100″. Anche in questo caso contrasto 1000:1, ma risoluzione nettamente maggiore: WVGA da 854 X 480 pixel. Per 20.000 ore nessun bisogno di sostituire la lampada LED. Inoltre non vi sono filamenti o tubi fragili soggetti alla rottura e questo aumenta ulteriormente l’affidabilità del proiettore. Il prezzo è di circa 200€.acer_c110

Il Philips PicoPix PPX 3610 è un gioiellino di 10cm x 10 cm, ma al suo interno troverete tecnologia all’avanguardia. Molto più luminoso degli altri due presi in esame, il PicoPix riesce a proiettare addirittura su uno schermo da 120 pollici. La risoluzione è, anche in questo caso, WVGA da 854 X 480 pixel. Batteria intelligente e speaker integrato da 1W, ricalcano le specifiche di molti altri prodotti della stessa tipologia. Ciò che lo piazza nettamente su un altro piano sono la memoria flash da 4GB, le due porte USB, la connettività Wi-Fi e, soprattutto, il sistema operativo Android. In sostanza potrete accedere alla rete, proiettare video di YouTube ed utilizzare altre applicazioni, direttamente dal proiettore. Per controllarlo è sufficiente scaricare l’app dedicata, disponibile anche in versione per iOS. Il prezzo? In Rete lo si trova a partire dai 350€.l_21344671_005

Proiettori interattivi per scuole digitali da NEC Display Solutions

NEC Display Solutions Europe annuncia la Serie UM di proiettori Lcd  pensati per il mondo della scuola digitale. La nuova linea comprende sette modelli ultra- short throw (ovvero dispositivi a focale ultra-corta, caratterizzati da una ridotta distanza di proiezione)  che grazie a un rapporto di 0.36:1 non creano problemi di ombre o riflessi quando si utilizza una lavagna interattiva.

La luminosità che arriva a 3.300 ANSi lumen, assicura immagini brillanti anche in presenza di luce artificiale. La lampada in dotazione garantisce fino a 8.000 ore di vita, il doppio di quelle normalmente fornite. A parte, si possono acquistare il ricevitore e la penna che include il software eBeam per i settori education e aziendale, trasformando così qualsiasi superficie in una lavagna interattiva, semplicemente collegandola al proiettore.

È anche possibile scegliere l’interattività integrata basata sulla tecnologia eBeam di Luidia.

La qualità delle immagini è assicurata dalla risoluzione XGA (1024×768) e WXGA (1280x 800) e da un miglior rapporto di contrasto (3000:1) e da una maggior luminosità (3.300 ANSi lumen). Tutti i modelli di proiettori prevedono un nuovo supporto a muro per facilitarne l’installazione.

Come connettività i proiettori hanno due ingressi Hdmi in aggiunta ai connettori Vga,  una presa Usb e la possibilità di trasmettere in wireless oltre che  di essere connessi in rete.

Nec ha sviluppato anche una app gratuita per il mondo IOS, che si chiama Wireless Image Utility e permette di fare presentazioni wireless direttamente da iPhone o iPad.

L’acquisizione tramite telecamera e la trasmissione in tempo reale attraverso l’iPhone trasformano di fatto quest’ultimo in una document camera, capace di riprendere e documentare ciò che accade intorno a noi.

Grazie alla funzione Viewer integrata è possibile accedere a siti internet, aggiungere note o evidenziare particolari aree con un puntatore integrato, facendo partire uno slide show dal proprio camera roll.

Il software DisplayNote Presenter è particolarmente utile per le scuole perché trasforma il proiettore in una lavagna interattiva, aprendo le porte a nuove metodologie di apprendimento interattivo. NEC include una licenza gratuita del software DisplayNote Presenter sugli acquisti di proiettori Serie UM. In alternativa è possibile scegliere tra il modulo eBeam e l’Education Suite tra i nuovi tools per il settore education.

La nuova serie UM è già disponibile in commercio. NEC Display Solutions Europe assicura tre anni di garanzia sull’unità principale e sei mesi di garanzia oppure 1.000 ore di utilizzo per la lampada del proiettore.

Per i clienti del settore Education NEC offre un’ulteriore estensione di garanzia di 3.000 ore di utilizzo lampada previa registrazione.

Proiettore senza lim…con la lim!

NEC DisplayNote 1

 

IL KIT INTERATTIVO DI NEC DISPLAY SOLUTIONS

Per tutti I proiettori short e ultra short

Il kit Interattivo NEC NP02Wi e NEC NP01Wi2 in combinazione con qualsiasi proiettore NEC short e ultra short della serie M e U ed una staffa, può trasformare qualsiasi superficie di proiezione (lavagne comprese) in un area interattiva. Entrambi i kit sono facili e rapidi da installare e forniscono un avanzato livello di interattività.

 

Entrambi incorpora invece il software eBeam in versione avanzata per applicazioni interattive adatte all’ambito corporate ed Education. Questo premetterà a chi assiste non soltanto di visualizzare ma di interagire liberamente con i contenuti proiettati in tempo reale rendendo le presentazioni aziendali oppure le lezioni in classe più vive, coinvolgenti e soprattutto efficaci, come dimostrato da numerosi studi condotti nel settore.

 

Prodotto Descrizione
NEC NP01Wi2* Kit Interattivo Whiteboard con mouse driver, penna e applicativo software eBeam® per la serie U.
NEC NP02Wi Kit Interattivo Whiteboard con mouse driver, penna e applicativo software eBeam® per la serie UM.

 

La soluzione interattiva di NEC rappresenta un investimento a prova di futuro , che permettono di ottenere il massimo rendimento dalle risorse e dalle dotazioni già esistenti. Con la combinazione di questi accessori si può portare l’interattività nella classe oppure nella meeting room con massima facilità e minimi costi di gestione . Si può altrettanto upgradare un’installazione esistente pur utilizzando gli accessori di proiezione NEC adatti per la serie U ed M senza dover pensare di sostituire il ricevitore interattivo. Con un proiettore ed accessori interattivi separati , il costo è realmente minimo ma i vantaggi sono multipli e l’utilizzo e versatile. Non serve avere una superficie particolare per la proiezione , basta un proiettore , un Kit interattivo NEC e la staffa di installazione.

*Le staffe compatibili per i Kit interattivi : NP01WK, NP02WK e NP03WK.