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Cl@ssi e Scuole 2.0 Prorogata scadenza Bando a 11 Marzo. Offresi consulenza per compilazione

E’ stata prorpgata all 11 Marzo 2013 (dal 26 febbraio) la scadenza del bando per partecipare ai finanziamenti per

Cl@ssi 2.0  (20.000 euro)

Scuole 2.0 (200.000 euro)

Controllare nei siti degli usr regionali

Offresi Consulenza per stesura e compilazione del bando di partecipazione

Scrivere a lim.tutor@gmail.com

Di seguito i link a

form online per regione toscana http://www.indire.it/bandi/sd2013/

bando regionale http://www.toscana.istruzione.it/alunni/allegati/BandoPNSD.pdf 

linee guida http://www.toscana.istruzione.it/alunni/allegati/Linee_guida_Scuole_2%200_rev.pdf

 

Attraverso i seguenti link potrai accedere direttamente alle pagine degli UU.SS.RR. contenenti gli avvisi regionali di Abruzzo , Basilicata , Emilia-Romagna , Friuli Venezia e Giulia , Lazio , Marche , Molise ,Piemonte , Toscana , Veneto , Umbria

Documental-Mente2.0: l’esperienza delle Classi 2.0 in Umbria

di Elisabetta Nanni

Referente Innovazione  Tecnologica USR Umbria – nanni.elisabetta@gmail.com

 

 

“Perché Documentare?

Per riuscire a valutare i processi e non il prodotto finale
Per attivare consapevolezza riflessiva
Per condividere con gli altri il nostro lavoro”

Una scuola che cambia, come l’immagine dinamica di un treno che sfreccia in un non-luogo del nostro percorso. E l’apprendimento, l’insegnamento possono rimanere statici e stanziali?

E’ questo il significato profondo dell’azione Classi 2.0 nella Regione Umbria, progetto al quale partecipano un totale di quattordici classi di Scuola Primaria, Secondaria di Primo e Secondo Grado.

L’azione partita durante l’A.S. 2009/10 e promossa dal MIUR e dall’Agenzia Ansas, rappresenta  un passo in avanti nell’innovazione che vede la volontà di un intero corpo docente a rimettersi in gioco e in discussione ma nello stesso tempo permette di rimodellare l’apprendimento, costruendo nuovi ambienti e nuove modalità di insegnamento facilitando la nascita di una Mente 2.0, capace di intrecciare relazioni, interconnessioni per una costruzione condivisa del sapere. Ma come sono le aule di oggi tecnologicamente avanzate? Sono cablate con la possibilità di connessione Skype per raggiungere i compagni più lontani o momentaneamente assenti, ogni ragazzo ha il suo netbook o tablet e ha la possibilità di usufruire insieme agli altri di una lavagna interattiva.

Non è più, quindi, la classe che si sposta nel laboratorio, spazio indipendente e “speciale” ma lo stesso laboratorio si trasforma in metodo e strategia.

L’integrazione nella pratica scolastica di uno strumento tecnologico richiede, però,  una modifica organizzativa e gestionale del lavoro in aula che spesso, per il singolo insegnante, non è sempre facile da attuare e gestire in modo efficace perché richiede molto lavoro.

Quando si progetta un ambiente che sia significativo per l’apprendimento, le tecnologie diventano solo una delle componenti. Diventano importanti le attività in cui vengono integrate, il modo con cui si realizzano, le interazioni sociali che si sviluppano. Il contesto, pertanto, diventa elemento fondamentale. La tecnologia deve essere vista pertanto come “uno strumento per fare qualcosa, non uno strumento alla ricerca di una cosa da fare”, come afferma Gianni Marconato nel suo Blog.

Con questa ottica nasce l’ambiente di apprendimento Classionlineumbria.net, proposto dalla prof.ssa Floriana Falcinelli, della Facoltà di Scienze della Formazione dell’Università di Perugia, alle sei classi 2.0 delle Scuole Secondarie di Primo Grado umbre per offrire uno spazio di comunicazione e condivisione di materiali a supporto del progetto, in integrazione all’Ambiente ufficiale predisposto dall’Ansas. Le scuole coinvolte, infatti, hanno espresso il desiderio di mettere in atto una maggiore interazione sia con gli Enti coinvolti nel progetto, sia con i propri allievi, supportando le attività didattiche in presenza effettuate durante le ore in classe, con uno spazio on-line chiuso che potesse favorire gli scambi, le interazioni e la necessaria condivisione di materiali per la realizzazione dello specifico progetto e di un eventuale azione finale condivisa da tutte le scuole coinvolte.

L’installazione dell’Ambiente è stata realizzata con il supporto di Media Touch 2000, partner ufficiale di Moodle. L’ambiente è stato utilizzato per il progetto PoliCultura§Moodle integrando l’iniziativa Policultura di Hoclab del Politecnico di Milano con il LCMSNoodle. Con Policultura le scuole hanno realizzato una “narrazione” multimediale (audio, immagini, testo) e multicanale su un tema a scelta, connesso alle attività scolastiche con l’obiettivo di promuovere l’interdisciplinarietà tra i saperi e la collaborazione tra i docenti e favorire forme di lavoro cooperativo in classe e in ambienti online. Due scuole umbre, la Scuola Secondaria di Primo grado “A. Vera” di Amelia (TR) e la  Scuola Secondaria di Primo Grado  “Cocchi-Aosta” di Todi (PG) sono risultate vincitrici del concorso rispettivamente della sezione Policultura Junior con la narrazione “In viaggio con Piermatteo” e di quella della Coldiretti con “Umbria, identità nel piatto”.

Si è rilevato, però, che i docenti abbiano riscontrato difficoltà a frequentare ambienti diversi (Moodle/Edulab dell’ Ansas), lasciando così vuoto l’ambiente istituzionale Ansas, nonostante le sollecitazioni ad inserire materiali, prodotti e link. Una difficoltà nel conciliare l’apprendimento  “formale” istituzionale con quello “non formale” del web 2.0 e riuscire ad abitare ambienti differenti. Ecco quindi, che nuove competenze vengono richieste a un docente, come la capacità di negoziazione e di condivisione o quella di documentare processi e prodotti con strumenti digitali e diventa così fondamentale e necessario essere in grado di abitare la Rete, frequentando luoghi diversi come social repository, community o utilizzando social software. Dalle criticità nascono sempre nuove idee e strategie e con le nuove classi selezionate, Primarie e Secondarie di Secondo grado, durante l’anno successivo l’ USR Umbria ha cercato di affrontare e risolvere il problema.

Dopo Rimini 2011 …

Il primo passo importante è stato il Seminario MIUR a Rimini, di Febbraio 2011, durante il quale si è formato il “gruppo” di lavoro prima in presenza e poi in Rete.

Nasce così il blog dei docenti coinvolti nelle classi 2.0 della scuola Primaria umbra.

Ma perché documentare in Rete? “Per riuscire a valutare i processi e non il prodotto finale, per attivare consapevolezza riflessiva, per condividere con gli altri il nostro lavoro”, scrivono i docenti nella presentazione del loro blog. Classi2.0 implica una trasformazione del lavoro del docente e il Blog rappresenta lo strumento di metacognizione, di narrazione e di riflessione delle proprie azioni didattiche. Ci si auto-narra, si dipingono brevi flash come documentazione di processi che avvengono tutti in contesti completamente diversi tra loro.

Biblioteca di Anobii, Timeline di Dipity, Tag Cloud e geotagging sono alcuni degli strumenti che gli insegnanti stanno utilizzando per imparare ad “abitare” la Rete e riuscire, così, ad educare i loro ragazzi a una concreta e reale cittadinanza digitale. La prima riflessione scaturisce dalla modifica dell’ambiente di apprendimento: quale ergonomia dello spazio? L’aula viene de-strutturata e ri-strut-turata per lavori di condivisione e di collaborazione. Partendo dall’Aula tradizionale si studiano nuove soluzioni.

 

L’aula 2.0 dell’ITIS “Volta” di Perugia

Anche i bambini della Primaria partecipano a questa progettazione in modo diretto esprimendo le loro idee e provando diverse soluzioni, come si legge dalla presentazione La mia Aula della classe terza della Direzione Didattica “G. Cena” di Perugia.

E’ importante notare come le Scuole Primarie, forse più abituate alla condivisione e al lavoro di equipe, abbiano costruito il progetto secondo un impatto prettamente pedagogico, facendo così rientrare le ICT come amplificatori dell’azione didattica.

L’esperienza di classe 2.0 spinge i docenti delle Scuole Secondarie di Secondo grado a non fermarsi all’ambiente reale ma ai tanti ambienti possibili per poter lavorare con i ragazzi della classe. Alcuni sono stati proposti dai docenti come eTwinning o wikispaces . “Ma l’ambiente più amato dai giovani era già lì… Facebook. Lavorare in quella jungla di migliaia di presenze, di tutti i tipi , mi sembrava poco opportuno e così ho cominciato a fare dei gruppi di lavoro chiusi, invitando gli studenti a farne parte.“, racconta un’insegnante dell’istituto Alberghiero di Assisi, prof.ssa Giuliana Lipparelli. La risposta è stata immediata. Una volta entrati nella fbclass, le pareti si sono ristrette e il senso di appartenenza al gruppo è stato ancora più forte. Con il tempo  le informazioni, i commenti e le riflessioni che sono emerse da queste pagine sono diventate sempre più ricche e profonde rispetto a ciò che gli stessi ragazzi facevano a scuola dal banco, ovvero quello che Renzo Menga, ricercatore Ansas, definisce un ri-appropriarsi del Virtual Setting come terzo luogo da abitare.

Durante questo anno scolastico sono previsti percorsi di formazione sia per i docenti sugli strumenti del Web2.0 che per i genitori sull’utilizzo dei Social Network.

Nasce così, sotto i migliori auspici, l’idea Mente 2.0 – durante il Convegno MIUR di Montecatini, tenutosi nel mese di ottobre per i docenti delle Scuole Secondarie di Secondo grado – una nuova occasione di scambio e condivisione

La Mente 2.0, intelligenza con-nettiva e col-lettiva, rappresenta la comunità educante che cresce insieme, su diversi livelli e responsabilità affinché tutti possano diventare attivi e consapevoli cittadini digitali.

LE ESPERIENZE

SCUOLA PRIMARIA

D.D. “SanFilippo”-Città di Castello (PG) Il Progetto 

L’Inaugurazione della Classe2.0

Scuola Primaria “L.Masi”- Assisi (PG) Il Progetto e le Attività
D.D. “Rasetti” Castiglion del Lago (PG Matita, Mouse, Penna Interattiva

 

 

 

SCUOLA SECONDARIA PRIMO GRADO

S.S. “Dante Alighieri” Spoleto (PG) Le Attività sul Web
S.S. “C.Antonietti” Bastia Umbra (PG) Io Protagonista


SCUOLA SECONDARIA DI SECONDO GRADO

ITIS “Volta”- Perugia Le Competenze in Gioco: Risikamente
IISAG- Terni Le ICT  integrate nella curvatura del profilo specifico di un istituto tecnico: Il Wiki del Progetto 

Ambiente e Paesaggio

IPSA “Baldelli Classi2.0 e Nuovi ambienti di Apprendimento 

Il Progetto

Alberghiero Assisi L’Aula come laboratorio: L’Area Classi2.0

 

Auguri Italia dalla  Classe2.0 di Spoleto (PG)

http://www.slideboom.com/player/player.swf?id_resource=441766

 

http://bricks.maieutiche.economia.unitn.it/?p=1849

Percorso di Ricerca-Azione: cl@ssi 2.0 di Villadossola

Riporto un bell’articolo dedicato al progetto classi 2.0 dal sito indire

La progettazione di una cl@sse 2.0 a Villadossola: un percorso di ricerca-azione

Ambienti di Apprendimento innovativi per la scuola secondaria

di Maria Grazia Mura
27 Gennaio 2011

LA DIDATTICA E IL CONTESTO
L’intervento alla scuola secondaria diVilladossola è nato dalla volontà degli insegnanti di avere a disposizione un ambiente  rinnovato, rispondente alle esigenze della didattica 2.0 all’interno delProgetto Cl@ssi2.0, che valorizza l’attuazione di più modelli di innovazione didattica che possano generare buone pratiche d’utilizzo delle tecnologie.
Il legame tra didattica e contesto impone infatti che lo sviluppo delle nuove modalità di apprendimento proceda di pari passo con la configurazione di spazi innovativi .
Tra le molte voci che sostengono la necessità del rinnovamento nel settore degli spazi dell’apprendimento, una delle più autorevoli è quella di H. Hertzberger, maestro dell’architettura europea contemporanea e progettista di edifici scolastici esemplari, che con forza invita ad abbandonare i vecchie e rigidi schemi a favore di “more varied, more changeable and, most of all, more open space forms…” .
Dare una forma spaziale alle nuove idee sull’educazione è un compito complesso – continua Hertzberger – e richiede anche l’interpretazione di alcuni fattori socio-culturali che determinano la realtà della scuola di oggi, come la presenza di ragazzi di diverse origini culturali o l’introduzione delle nuove tecnologie. Tutto ciò deve spingere alla realizzazione di spazi che stimolino la ricerca, la curiosità ed il confronto, dove i processi dell’apprendimento non saranno più ristretti alla classe ma investiranno l’intero spazio dell’edificio (…learning is no longer restricted by the classroom walls but will claim the entire space of the building).
In quest’opera di trasformazione un ruolo fondamentale spetta alle nuove tecnologie, non solo perché offrono strumenti utilizzabili nelle varie attività, ma anche perché hanno favorito l’instaurarsi di un nuovo clima comunicativo globale, che ha “modificato in maniera profonda alcuni aspetti legati alle relazioni comunicative individuali e di gruppo.”
Questa proposta di riconfigurazione di una classe 2.0 per la scuola secondaria si inserisce quindi nella più ampia sperimentazione di nuovi contesti, nel passaggio “da ambienti pensati per insegnare ad ambienti per apprendere”.

SPAZIO E MODALITA’ DI  APPRENDIMENTO

Le nuove modalità di apprendimento  richiedono molteplici configurazioni, realizzabili grazie all’opportuna gestione di allestimenti e arredi. Per fare solo qualche esempio l’apprendimento one-to-one è attuabile con un tavolo in posizione defilata, le attività di piccolo gruppo possono essere risolte con tavoli a 4 posti, mentre per una discussione collettiva è adatta una configurazione comunicativa a cerchio. Gli ambienti complessi e articolati così ottenibili permettono di seguire i diversi tempi individuali di apprendimento e consentono l’esecuzione di attività diverse in contemporanea.
A rafforzare questa necessità è anche il riferimento alla teoria di H. Gardner sulle intelligenze multiple (MI)  che, se applicata alla definizione degli ambienti ai apprendimento, presenta ricadute molto significative.
Nello studio di Nair, Prakash, Lackney (2009)  è riportata una tabella che compara le MI(Intelligenze Multiple) con le tipologie di spazi realizzabili negli edifici scolastici, mettendo in relazione, ad esempio, la presenza di gradinate e angoli di incontro con lo sviluppo dell’intelligenza interpersonale, di nicchie con l’intelligenza intrapersonale, di piazze interne con quella cinestesico-corporea; mentre lo sviluppo delle intelligenze linguistica e logico-matematica si può avvalere di molteplici configurazioni comunicative rese possibili dalla flessibilità e articolazione degli spazi.
Hertzberger  spiega efficacemente che lo spazio dell’apprendimento deve contenere un equilibrio tra le condizioni di connessione e le condizioni di concentrazione (“finding a balance between conditions for concentrating and conditions for connectedness”): lasciare vivo il senso di appartenere ad una grande comunità e offrire nicchie e angoli che permettano di svolgere attività individuali o di gruppo.
Seguendo queste considerazioni si arriva a sviluppi estremamente significativi: a questo punto infatti si dissolve la differenza tra aula e spazio di raccordo: tutto l’edificio è spazio di apprendimento, articolato in aree più o meno ampie dove differenze di livello, scalinate, pareti divisorie o ballatoi, formano zone diversamente configurate e separate in modo più fluido o più deciso: un learning lanscape capace di assorbire le differenze e adattarsi ai cambiamenti.

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Convegno su progetto classi 2.0 (Bologna, 8 settembre)

Ciao a tutti, segnalo che  8 settembre, dalle ore 9.00 alle ore 17.00, presso l’Aula 1 dell’Università di Bologna, in via Zamboni 32, si terrà il convegno regionale del progetto ministeriale Classi 2.0.Sarà l’occasione per conoscere scelte e percorsi avviati nel primo anno di sperimentazione dalle 12 classi 2.0 presenti in Emilia-Romagna. Il convegno, rivolto in particolare ad esperti, dirigenti, docenti, scuole, impegnati a trasformare e rinnovare ambienti e modalità di apprendimento, permetterà di confrontarsi sul ruolo che possono assumere oggi le tecnologie nella didattica quotidiana, ospitando le più innovative esperienze di scuola del futuro.Alla giornata, realizzata dalla Facoltà di Scienze dell’Educazione, dall’Ufficio Scolastico Regionale e dal nucleo territoriale dell’ANSAS, che insieme hanno affiancato le scuole nella sperimentazione, parteciperà il capo dipartimento del MIUR ed altri referenti nazionali del progetto Classi 2.0.A fine agosto sarà comunicato il programma definitivo e, essendo limitato il numero dei posti, sarà possibile iscriversi on line al convegno. (tratto da http://ntdlazio.blogspot.com/2010/07/clssi-20-in-emilia-romagna-trasformare.html )

Ecco una serie di link interessanti:

http://www.scuola-digitale.it/classi2.0/

http://www.istruzioneer.it/page.asp?IDCategoria=430&IDSezione=1778&ID=336691

lim.tutor@gmail.com

Classi 2.0: tra poco scade il bando

Questo breve post per ricordarvi che a breve scade il bando per il progetto classi 2.0. Di seguito i link della nota ministeriale e della pagina di accesso per la registrazione

http://istruzione.umbria.it/news2010/classi20/Nota_2905_21_luglio_2010.pdf

http://puntoeduri.indire.it/classi2.0/auth/index.php?action=asklogisc&go=iscrizioni/

lim.tutor@gmail.com

Classi 2.0 esteso a tutti gli istituti

Pare che il ministero voglia estendere il progetto cl@ssi 2.0 a tutti i corsi scolastici. Ecco di seguito il bando e la circolare:

Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca
Dipartimento per la programmazione e la gestione delle risorse umane, finanziarie e strumentali
Direzione Generale per gli studi, la statistica e i sistemi informativi
Ufficio V

Roma, 21 Luglio 2010

Oggetto: avviso preliminare di Bandi per Cl@ssi 2.0, prot 2905

L’azione Cl@ssi 2.0 del Piano Scuola Digitale, già avviata nelle scuole statali secondarie di primo grado, sarà estesa alle scuole primarie statali e  alle scuole secondarie statali di secondo grado. L’azione Cl@ssi 2.0 intende favorire l’innovazione degli ambienti di apprendimento utilizzando le potenzialità delle ICT.

Con la presente si intende avvisare le istituzioni scolastiche che il 6 settembre 2010  verranno pubblicati i relativi bandi e che le scuole potranno esprimere le proprie candidature on-line nel corso dello stesso mese. Faranno seguito le procedure di valutazione e selezione.

Le attività si svolgeranno nel triennio 2010-2013 e ciascuna istituzione scolastica potrà candidare una sola classe. Nel caso delle scuole statali primarie potrà candidarsi una classe terza mentre per le scuole secondarie statali di secondo grado una classe prima.

Per candidarsi le scuole dovranno predisporre un documento, denominato Idea 2.0, che descriva l’idea di innovazione relativamente all’ ambiente di apprendimento che si intende realizzare nella classe individuata. Tale documento sarà considerato elemento fondamentale nella valutazione della candidatura.

Si riportano di seguito, a livello indicativo ed in via non esaustiva, alcuni ambiti sui quali Idea 2.0 potrà essere sviluppata :

  • nuovi linguaggi, formali, non formali ed informali;
  • specifiche soluzioni hardware e software strettamente connesse e funzionali alla trasformazione dell’ambiente di apprendimento;
  • contenuti digitali e ambienti di simulazione;
  • raccordo tra  ambienti di apprendimento in presenza e a distanza;
  • centralità degli apprendimenti, nuovi saperi, sviluppo delle competenze.

Nel  presentare le candidature le scuole dovranno assicurare  tra l’altro alcuni requisiti, quali:

  • la disponibilità a realizzare, partendo da quanto espresso nell’Idea 2.0, la progettazione dei processi didattici e organizzativi anche attraverso la rete di supporto che sarà organizzata dal MIUR in collaborazione con ANSAS e gestita, a livello regionale, dagli UU.SS.RR.;
  • la partecipazione, nelle fasi di progettazione e di conduzione delle attività didattiche, di tutti i docenti afferenti alla classe candidata;
  • la presenza, nella classe candidata, di docenti che abbiano:
    • una esperienza maturata nell’uso delle TIC nella didattica;
    • partecipato o ricoperto ruoli di docenza e/o tutoraggio in corsi di formazione nell’ambito dell’uso delle TIC, riconosciuti dall’Amministrazione centrale e periferica e/o partecipato a corsi di perfezionamento e/o Master riconosciuti dalle Università;
  • la partecipazione a percorsi di monitoraggio e valutazione esterna; a questo riguardo, nella stessa istituzione scolastica dovrà essere individuata una classe parallela per definire un apposito campione di controllo;
  • la disponibilità a collaborare con associazioni, organizzazioni e imprese che, di intesa con il MIUR, si propongano di contribuire alla realizzazione dell’azione Cl@ssi 2.0;
  • la preventiva informativa alle famiglie.

A ciascuna classe selezionata verrà assegnato un finanziamento, imputato in conto capitale, pari a € 15.000 (quindicimila Euro) dedicato all’acquisto di dotazioni tecnologiche e specifici arredi e verrà offerta la possibilità di partecipare a diverse iniziative di formazione.

IL CAPO DIPARTIMENTO
f.to Giovanni Biondi

http://www.istruzione.it/web/istruzione/prot2905_10

http://www.scuola-digitale.it/classi2.0/

lim.tutor@gmail.com