• Seguici su Twitter

  • PNSD

  • DesignDidattico Partner

    Logo Lim
  • Categorie articoli

  • Blog Stats

    • 721,227 hits
  • Pagine

Officina classe 2.0

riporto da scuola-digitale.it

“Officina Cl@ssi 2.0″: rete e apprendimento collaborativo

 

di GIUSEPPE MOSCATO 
 Con il progetto “Officina Cl@ssi 2.0” il Consiglio di Classe intendeva utilizzare le tecnologie nella sperimentazione di nuove metodologie di insegnamento/apprendimento anche con la trasformazione dell’ambiente di apprendimento. Per raggiungere l’obiettivo sono stati coinvolti il Comune di Stradella e i genitori, entrambi si sono adoperati per reperire i fondi per le spese non coperte dal finanziamento.

 

 

Il filmato illustra due sperimentazioni di metodologie didattiche.

  • La prima: Apprendimento collaborativo – metodo Jigsaw – con verifica degli apprendimenti e compilazione da parte degli alunni di una scheda di riflessione critica sul lavoro di gruppo.
  • La seconda:  Precision Teaching che ha come finalità il raggiungimento dell’automatismo nelle prestazioni di base. I ragazzi vengono stimolati a dare il maggior numero di risposte possibili in una certa unità di tempo. Alla fine della singola sessione di lavoro, di 2 o 3 minuti, ogni ragazzo corregge la propria scheda e registra il numero delle risposte date e delle risposte corrette. Il confronto del risultato con la precedente prestazione, indica il progresso personale. Il metodo è stato utilizzato fin dalla prima media con largo impiego di fotocopie; ora i ragazzi scaricano la scheda dal server e la svolgono al PC. Il PC ha dilatato i tempi di esecuzione, docente e studenti hanno trovato soluzioni per velocizzare le operazioni: uso di foglio di calcolo, della calcolatrice e modifica delle schede in esercizi a scelta multipla.

Altri aspetti caratterizzano la classe:

  • la presenza della rete didattica iTalc, che permette di visualizzare e di intervenire contemporaneamente su tutti gli schermi dei ragazzi;
  •  la dilatazione del tempo scuola con la spedizione dei compiti al docente per e-mail e la possibilità di chiederne l’aiuto;
  •  l’uso della classe virtuale, “Officina Cl@ssi 2.0”,  per scaricare materiali o leggere appuntamenti ed eventi che riguardano la vita scolastica.

[Silvana Ricciardi – Scuola media Agostino De Pretis di Stradella (Pavia)]

Percorso di Ricerca-Azione: cl@ssi 2.0 di Villadossola

Riporto un bell’articolo dedicato al progetto classi 2.0 dal sito indire

La progettazione di una cl@sse 2.0 a Villadossola: un percorso di ricerca-azione

Ambienti di Apprendimento innovativi per la scuola secondaria

di Maria Grazia Mura
27 Gennaio 2011

LA DIDATTICA E IL CONTESTO
L’intervento alla scuola secondaria diVilladossola è nato dalla volontà degli insegnanti di avere a disposizione un ambiente  rinnovato, rispondente alle esigenze della didattica 2.0 all’interno delProgetto Cl@ssi2.0, che valorizza l’attuazione di più modelli di innovazione didattica che possano generare buone pratiche d’utilizzo delle tecnologie.
Il legame tra didattica e contesto impone infatti che lo sviluppo delle nuove modalità di apprendimento proceda di pari passo con la configurazione di spazi innovativi .
Tra le molte voci che sostengono la necessità del rinnovamento nel settore degli spazi dell’apprendimento, una delle più autorevoli è quella di H. Hertzberger, maestro dell’architettura europea contemporanea e progettista di edifici scolastici esemplari, che con forza invita ad abbandonare i vecchie e rigidi schemi a favore di “more varied, more changeable and, most of all, more open space forms…” .
Dare una forma spaziale alle nuove idee sull’educazione è un compito complesso – continua Hertzberger – e richiede anche l’interpretazione di alcuni fattori socio-culturali che determinano la realtà della scuola di oggi, come la presenza di ragazzi di diverse origini culturali o l’introduzione delle nuove tecnologie. Tutto ciò deve spingere alla realizzazione di spazi che stimolino la ricerca, la curiosità ed il confronto, dove i processi dell’apprendimento non saranno più ristretti alla classe ma investiranno l’intero spazio dell’edificio (…learning is no longer restricted by the classroom walls but will claim the entire space of the building).
In quest’opera di trasformazione un ruolo fondamentale spetta alle nuove tecnologie, non solo perché offrono strumenti utilizzabili nelle varie attività, ma anche perché hanno favorito l’instaurarsi di un nuovo clima comunicativo globale, che ha “modificato in maniera profonda alcuni aspetti legati alle relazioni comunicative individuali e di gruppo.”
Questa proposta di riconfigurazione di una classe 2.0 per la scuola secondaria si inserisce quindi nella più ampia sperimentazione di nuovi contesti, nel passaggio “da ambienti pensati per insegnare ad ambienti per apprendere”.

SPAZIO E MODALITA’ DI  APPRENDIMENTO

Le nuove modalità di apprendimento  richiedono molteplici configurazioni, realizzabili grazie all’opportuna gestione di allestimenti e arredi. Per fare solo qualche esempio l’apprendimento one-to-one è attuabile con un tavolo in posizione defilata, le attività di piccolo gruppo possono essere risolte con tavoli a 4 posti, mentre per una discussione collettiva è adatta una configurazione comunicativa a cerchio. Gli ambienti complessi e articolati così ottenibili permettono di seguire i diversi tempi individuali di apprendimento e consentono l’esecuzione di attività diverse in contemporanea.
A rafforzare questa necessità è anche il riferimento alla teoria di H. Gardner sulle intelligenze multiple (MI)  che, se applicata alla definizione degli ambienti ai apprendimento, presenta ricadute molto significative.
Nello studio di Nair, Prakash, Lackney (2009)  è riportata una tabella che compara le MI(Intelligenze Multiple) con le tipologie di spazi realizzabili negli edifici scolastici, mettendo in relazione, ad esempio, la presenza di gradinate e angoli di incontro con lo sviluppo dell’intelligenza interpersonale, di nicchie con l’intelligenza intrapersonale, di piazze interne con quella cinestesico-corporea; mentre lo sviluppo delle intelligenze linguistica e logico-matematica si può avvalere di molteplici configurazioni comunicative rese possibili dalla flessibilità e articolazione degli spazi.
Hertzberger  spiega efficacemente che lo spazio dell’apprendimento deve contenere un equilibrio tra le condizioni di connessione e le condizioni di concentrazione (“finding a balance between conditions for concentrating and conditions for connectedness”): lasciare vivo il senso di appartenere ad una grande comunità e offrire nicchie e angoli che permettano di svolgere attività individuali o di gruppo.
Seguendo queste considerazioni si arriva a sviluppi estremamente significativi: a questo punto infatti si dissolve la differenza tra aula e spazio di raccordo: tutto l’edificio è spazio di apprendimento, articolato in aree più o meno ampie dove differenze di livello, scalinate, pareti divisorie o ballatoi, formano zone diversamente configurate e separate in modo più fluido o più deciso: un learning lanscape capace di assorbire le differenze e adattarsi ai cambiamenti.

Continua a leggere

Classi 2.0 esteso a tutti gli istituti

Pare che il ministero voglia estendere il progetto cl@ssi 2.0 a tutti i corsi scolastici. Ecco di seguito il bando e la circolare:

Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca
Dipartimento per la programmazione e la gestione delle risorse umane, finanziarie e strumentali
Direzione Generale per gli studi, la statistica e i sistemi informativi
Ufficio V

Roma, 21 Luglio 2010

Oggetto: avviso preliminare di Bandi per Cl@ssi 2.0, prot 2905

L’azione Cl@ssi 2.0 del Piano Scuola Digitale, già avviata nelle scuole statali secondarie di primo grado, sarà estesa alle scuole primarie statali e  alle scuole secondarie statali di secondo grado. L’azione Cl@ssi 2.0 intende favorire l’innovazione degli ambienti di apprendimento utilizzando le potenzialità delle ICT.

Con la presente si intende avvisare le istituzioni scolastiche che il 6 settembre 2010  verranno pubblicati i relativi bandi e che le scuole potranno esprimere le proprie candidature on-line nel corso dello stesso mese. Faranno seguito le procedure di valutazione e selezione.

Le attività si svolgeranno nel triennio 2010-2013 e ciascuna istituzione scolastica potrà candidare una sola classe. Nel caso delle scuole statali primarie potrà candidarsi una classe terza mentre per le scuole secondarie statali di secondo grado una classe prima.

Per candidarsi le scuole dovranno predisporre un documento, denominato Idea 2.0, che descriva l’idea di innovazione relativamente all’ ambiente di apprendimento che si intende realizzare nella classe individuata. Tale documento sarà considerato elemento fondamentale nella valutazione della candidatura.

Si riportano di seguito, a livello indicativo ed in via non esaustiva, alcuni ambiti sui quali Idea 2.0 potrà essere sviluppata :

  • nuovi linguaggi, formali, non formali ed informali;
  • specifiche soluzioni hardware e software strettamente connesse e funzionali alla trasformazione dell’ambiente di apprendimento;
  • contenuti digitali e ambienti di simulazione;
  • raccordo tra  ambienti di apprendimento in presenza e a distanza;
  • centralità degli apprendimenti, nuovi saperi, sviluppo delle competenze.

Nel  presentare le candidature le scuole dovranno assicurare  tra l’altro alcuni requisiti, quali:

  • la disponibilità a realizzare, partendo da quanto espresso nell’Idea 2.0, la progettazione dei processi didattici e organizzativi anche attraverso la rete di supporto che sarà organizzata dal MIUR in collaborazione con ANSAS e gestita, a livello regionale, dagli UU.SS.RR.;
  • la partecipazione, nelle fasi di progettazione e di conduzione delle attività didattiche, di tutti i docenti afferenti alla classe candidata;
  • la presenza, nella classe candidata, di docenti che abbiano:
    • una esperienza maturata nell’uso delle TIC nella didattica;
    • partecipato o ricoperto ruoli di docenza e/o tutoraggio in corsi di formazione nell’ambito dell’uso delle TIC, riconosciuti dall’Amministrazione centrale e periferica e/o partecipato a corsi di perfezionamento e/o Master riconosciuti dalle Università;
  • la partecipazione a percorsi di monitoraggio e valutazione esterna; a questo riguardo, nella stessa istituzione scolastica dovrà essere individuata una classe parallela per definire un apposito campione di controllo;
  • la disponibilità a collaborare con associazioni, organizzazioni e imprese che, di intesa con il MIUR, si propongano di contribuire alla realizzazione dell’azione Cl@ssi 2.0;
  • la preventiva informativa alle famiglie.

A ciascuna classe selezionata verrà assegnato un finanziamento, imputato in conto capitale, pari a € 15.000 (quindicimila Euro) dedicato all’acquisto di dotazioni tecnologiche e specifici arredi e verrà offerta la possibilità di partecipare a diverse iniziative di formazione.

IL CAPO DIPARTIMENTO
f.to Giovanni Biondi

http://www.istruzione.it/web/istruzione/prot2905_10

http://www.scuola-digitale.it/classi2.0/

lim.tutor@gmail.com