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Tablet (Ipad) a scuole, altre riflessioni

Eccoci di nuovo a parlare di tablet con un’altra interessante selezione di articoli:

1) Ipad a scuola: le prime applicazioni

2) Will the ipad revolutionize higher education?

3) Apple tra i banchi di scuola con l’ipad

Che ne dite?

lim.tutor@gmail.com


Ipad Apple a scuola: prime considerazioni

Salve a tutti, tempo fa in un articolo avevamo parlato dell’avvento dei tablet, in particolare di apple ipad, a scola. (ecco l’articolo  https://lavagna.wordpress.com/2010/04/13/il-tablet-a-scuola-sara-rivoluzione/ ). Ora siamo di nuovo qui a parlare del fenomeno tablet. E lo facciamo tramite la selezione di alcuni articoli interessanti.

1) Interrogativi su ipad

2) Fare didattica con Ipad: intervista a Gino Roncaglia

3) Prossima Fermata: Ipad

Per ora fermiamo qui la selezione degli articoli (altri a breve). Ribadisco alcune considerazioni:

– il tablet è di sicuro una soluzione più comoda in classe rispetto al minipc; inoltre funziona come una lim cioè col touch e non è una cosa da sottovalutare

– il tablet, allo stato attuale, NON E’ UN PC (specie ipad) quindi è molto difficile produrre contenuti, serve e nasce per fruirne. Questo fino almeno a quando non vedranno la luce tablet con vero sistema operativo (android  o windows che sia)

– il tablet è costoso; certo la bolla finirà, ma resta il fatto  che con 220 euro si prende un minipc, per un tablet ne servono, al momento, il doppio

– il tablet dovrà avere applicazioni dedicate alla didattica, altrimenti sarà molto dura che vada avanti nella scuola.

E voi che ne pensate?

Il tablet a scuola: sarà rivoluzione?

Come tutti sapranno, da qualche giorno è stato presentato l’ipad di Apple. E’ stato pubblicizzato come una rivoluzioneci si chiede: perchè? Dato che i tablet sono in commercio da 10 anni! Semplice: perchè Apple ha deciso di rivoluzione tutto NON con l’hardware ma col software, vale a dire con le applicazioni, in questo caso libri e altro. Credo che il mondo della scuola non resterà estraneo al problema. Sappiamo tutti l’interesse per gli ebook, che al momento, non nascondiamolo, sono solo un modo per scaricare i costi della carta e per dire di aver fatto qualcosa in seno all’innovazione. In realtà sappiamo che questa è una favola. L’ebook, finchè sarà la versione digitale del libro, non entrerà mai a scuola, perché? Semplice, perchè c’è il libro.

Sempre più spesso si sente parlare di netbook in classe agli studenti. Mi sono permesso di fare una piccola indagine in Italia; ho chiesto ai resposabili, dirigenti e funzioni strumentali, questo: “Che pedagogia c’è dietro al netbook in classe?” Ebbene, quasi mai mi è stata data una risposta convincente. Tutti pensano alla tecnologia, e così rischiano di perdere di vista la didattica.

Ma torniamo al tablet. Che fine farà a scuola? Non saprei, ma posso inziare la discussione dicendo:

1) dovrà avere un prezzo accessibile (200-250 euro)

2) dovrà essere uno strumento ANCHE per l’intrattenimento, un solo ebook reader non funziona per i ragazzi, non è abbastanza attraente

3) dovrà collegarsi ad internet, magari via wifi

4) dovrà poter essere usato anche a casa, magari collegato ad una tastiera fisica

5) DOVRA AVERE CONTENUTI DECENTI, quindi molto piu avanzati degli attuali ebook; ad esempio un testo di storia dovrà contenere filmati, uno di arte delle immagini con ingrandimenti; uno di scienza degli esercizi interattivi

6) dovrà entrare nella didattica e non solo, anche nella amministrazione, per esempio grazie a programmi dedicati per l’uso delle giustificazioni

7) dovrà far riferimento ad uno store digitale affidabile per l’acquisto di libri (in questo apple con app store fa scuola)

In definitiva come sempre non è l’oggetto che conta (la tecnologia deve sempre essere invisibile) ma tutto quello che gira intorno.

Voi che dite?

lim.tutor@gmail.com