• Seguici su Twitter

  • PNSD

  • DesignDidattico Partner

    Logo Lim
  • Categorie articoli

  • Blog Stats

    • 1.092.466 hits
  • Pagine

Una lavagna online: DabbleBoard

Salve a tutti, oggi vi presento un sito che mette a disposizione una lavagna online. E’ un pò come usare il software a corredo delle lim, ma al posto che istallare il software usiamo il servizio online. Tale servizio non richiede registrazione, consente di salvare il lavoro finito, e permette di impostarlo come widget. Ovviamente il nostro lavoro online può essere condiviso dagli altri semplcemente collegandosi al sito (il link logicamente cambia ogni volta). Ottimo per dei lavori collaborativi online. Provatelo. Qui vedrete una demo http://dabbleboard.com/tour

lim.tutor@gmail.com

Tutorial: incorporare nel flip file esterno (es .doc)

Ciao a tutti, nel seguente tutorial impaeremo una operazione tanto utile quanto semplice: inserire nel flipchart un file esterno. Molte volte vi sarà capitato di dover consegnare ai ragazzi delle dispense non cartacee, ecco con questo tutorial vedremo come incorporarle direttamente nella nostra lezione con la lim. Si possono incorporare tutti i tipi di file quindi testo,video, audio …


…facile no? E a breve un tutorial sull’utilissimo strumento “macchina fotografica”

lim.tutor@gmail.com

Lim e Inclusione: uno strumento di lavoro

Salve a tutti, dopo le slide di contenuto teorico, vi propongo alcuni spunti per lavorare all’inclusione in classe tramite la lim. Ricordo che tutti gli spunti presenti nelle slide saranno realizzati e presto pubblicati su questo blog con un software per lim (active inspire di Promethean).

A presto.

lim.sostegno@gmail.com

Tutorial: realizzare flipchart con testo e tabella

Cari prof oggi vi propongo un breve tutorial su come realizzare un semplice flipchart con testo e tabella. Noterete che è tutto molto semplice, infatti useremo lo strumento testo, connettori e poco più. Ecco a voi:

lim.tutor@gmail.com

La lim oltrepassa i confini

Cari lettori, mentre ieri vi ho proposto una notizia relativa ad un prof americano che, stanco del giocherellare dei proprio studenti muniti di notebook, ha distrutto un pc, oggi vediamo l’opposto. Si perchè la lim può veramente essere uno straordinario strumento di inclusione. La notizia in breve è questa: a Marettino (Egadi) grazie alla Lim (progetto “marinando”) le famiglie non dovranno più trasferirsi per far studiare i lori figli (dal corriere della sera). Da sempre le isole sono state una nota dolente per la loro raggiungibilità anche didattica. Ora però, grazie alle tecnologie, alcune barriere e distanze possono essere superate.

Che dire? Nessuna novità infondo. Gli strumenti vanno addomesticati, solo così possono esserci utili.

Ho un video prof: le lezioni sono via web

Fino a ieri le famiglie dovevano trasferirsi in Sicilia per fare studiare i figli. Oggi la scuola di Marettimo, nelle Egadi, è rinata, grazie alla lavagna interattiva

Non suona la campanella delle otto, a Marettimo. Sull’isola più lontana delle Egadi – un porticciolo, la chiesa, l’ufficio postale, la guardia medica, due carabinieri ospitati al bed & breakfast, un bar e un edificio scolastico malconcio che ospita una trentina di alunni, dalla materna alle medie – le lezioni iniziano con una melodia d’arpa: quella del classico jingle di Windows. «Ragazzi, accendete la Lim» ordina l’insegnante. E con l’avvio della lavagna interattiva multimediale inizia anche la videoconferenza, che oggi collega quattro studenti di terza media ai coetanei di Rignano sull’Arno, in provincia di Firenze. La lezione si sviluppa come una puntata del serial tv Lost: rimbalzando dall’isola alla terraferma, dalla terraferma all’isola, le riflessioni dei ragazzi sul tema del bullismo vengono riportate in tempo reale sulla lavagna elettronica e poi, una volta codificati i testi per la pubblicazione in internet, verranno inserite nei blog delle rispettive classi. Dove i profili personali degli studenti, corredati di foto, stuzzicano reciproche curiosità, soprattutto nelle femmine (di là: «Quanto è cresciuto Andrea rispetto all’anno scorso»; di qua: «Che figo è diventato Francesco»).

Sull’isola che d’inverno rimane ostaggio della furia del mare che blocca traghetti e aliscafi e fa prigionieri i duecento residenti, la più disagiata delle sedi scolastiche è diventata un avamposto della teledidattica. In passato, le frequenti assenze dei docenti costringevano la bidella – beninteso, se almeno lei riusciva ad arrivare – a tenere chiuso il portone della scuola e rimandare gli alunni a casa. Festa grande? Nemmeno per sogno: «A Marettimo come in tutte le isole minori, la scuola è l’unica agenzia formativa della comunità: il luogo dove si studia e si impara, ma anche il solo posto dove incontrarsi ogni giorno, comunicare tra coetanei, giocare insieme» spiega Linda Guarino, coordinatrice del progetto Marinando che per tre anni ha sperimentato le nuove tecnologie applicate all’insegnamento. Con quali risultati concreti? Approdato su questo scoglio oltre il quale c’è solo mare aperto (vento di bufera il benvenuto, frustate di pioggia l’arrivederci), ho cercato di scoprirlo. Continua a leggere

Lim e inclusione: diamoci una mano!

Salve a tutti, sono un’insegnante di sostegno di area umanistica e mi occuperò della sezione dedicata alla Lim e sostegno. Quando ho scoperto la Lim sono rimasta colpita dalle enormi potenzialità che può avere, in un contesto di inclusione, se correttamente utilizzata. Cercherò di illustrare la mia idea di Lim con slides, consigli didattici, realizzazioni di flip e articoli sulle ultime novità multimediali.

Per ora, però, vi lascio il mio “biglietto da visita” ovvero uno stralcio di un racconto di Raymond Carver che ben rappresenta l’idea di integrazione e di sostegno che dovrebbe essere alla base di nostri interventi didattici. Il racconto è “Cattedrale”  e parla dell’incontro di Robert con un cieco,  che si reca  in visita a casa sua. A fine serata i due rimangono soli (la moglie di Robert, vera amica del cieco, si è addormentata), stanno guardando alla TV un filmato sulle cattedrali gotiche ed il cieco chiede a Robert di descrivergliene una, Robert ha delle difficoltà ed allora il cieco propone di disegnarne una insieme.

Ha trovato la mia mano, quella con la penna. Ha chiuso la sua mano sulla mia. «Coraggio, fratello, disegna», ha detto.  «Disegna. Vedrai. Io ti vengo dietro. Andrà tutto bene. Comincia subito a fare come ti dico. Vedrai. Disegna», ha detto il cieco. E così ho cominciato […] «Benone», ha detto lui. «Magnifico. Vai benissimo», ha detto. «Non avevi mai pensato che una cosa del genere ti potesse succedere, eh, fratello? Be’, la vita è strana, sai. Lo sappiamo tutti. Continua pure. Non smettere» […] «E adesso chiudi gli occhi», ha aggiunto, rivolto a me. L’ho fatto. Li ho chiusi proprio come m’ha detto lui.«Li hai chiusi?», ha chiesto. «Non imbrogliare». «Li ho chiusi», ho risposto io. «Tienili così», ha detto. Poi ha aggiunto: «Adesso non fermarti. Continua a disegnare». E così abbiamo continuato. Le sue dita guidavano le mie mentre la mano passava su tutta la carta. Era una sensazione che non avevo mai provato prima in vita mia. Poi lui ha detto: «Mi sa che ci siamo. Mi sa che ce l’hai fatta», ha detto. «Da’ un po’ un’occhiata. Che te ne pare?»  Ma io ho continuato a tenere gli occhi chiusi. Volevo tenerli chiusi ancora un po’. Mi pareva una cosa che dovevo fare.«Allora?», ha chiesto. «La stai guardando?» Tenevo gli occhi ancora chiusi. Ero a casa mia. Lo sapevo. Ma avevo come la sensazione di non stare dentro a niente.

«È proprio fantastica», ho detto.

(Raymond Carver, Cattedrale, trad. it. di Riccardo Duranti, minimum fax, Roma 2002)

…perchè non ci può essere inclusione senza accoglienza e comprensione

lim.sostegno@gmail.com

Lim, Sostegno e Inclusione: nuova sezione del blog!

Ciao a tutti, vi annucio con soddisfazione e piacere che da oggi inauguriamo una nuova sezione del sito, quella dedicata alla Lim, Sostegno e Inclusione. Come i più attenti di voi avranno notato, nella parte alta del sito è presente una linguetta con scritto “Sostegno”, quella sarà la pagina statica in cui pian piano inseriremo tutti i nostri contributi, che comunque avranno spazio nel blog.


Perchè una sezione dedicata specificatamente alla Lim e al Sostegno? Semplice, la Lim può essere uno straordinario strumento di lavoro per tutti gli alunni con bisogni educativi speciali. Se infatti la Lim si sta rivelando strumento efficace nella didattica tradizionale, sempre più persone ritengono che la Lim sia mezzo di grandissimo potenziale per i casi di sostegno. Inoltre su internet non è così tanto il materiale in merito (mentre è in continua crescita quello dedicato alla Lim in generale).

Ad occuparsi di questa sezione una docente di sostegno, particolarmente esperta anche di didattica multimediale. Il suo indirizzo mail è lim.sostegno@gmail.com

A breve la prof.ssa pubblicherà su questo blog:

1) slide e video youtube sul tema “Lim e Inclusione”

2) slide sugli strumenti utili per attuare l’inclusione con la Lim

3) esempi pratici e scaricabili (flipchart e file smartboard) per lavorare in classe.

Gli articoli del blog dedicati al tema Lim, Sostegno e Inclusione saranno sempre scritti in azzurro così da essere facilmente visualizzabili. Potranno poi essere tutti elencati nella pagina del blog dedicata al Sostegno (in alto in verde) o tramite l’elenco delle categorie (menu a tendina a sinistra) o elenco tag (menu a destra).

Ricordo che per iscriversi al blog potete usare il feed rss oppure inserire la vostra mail nell’apposito spazio (parte sinistra del sito).

A presto allora!

lim.tutor@gmail.com

lim.sostegno@gmail.com

Esempio di Webquest: Galileo Galilei

Ciao a tutti, tempo fa abbiamo parlato di webquest, stavolta vi porto un esempio concreto e molto ben realizzato di quello che può essere un webquest. Ecco il link

http://repository.indire.it/repository/working/export/1608/

Che ne dite?

lim.tutor@gmail.com

Gli insegnanti vogliono piu tecnologia in classe (?)

rem tene, instrumenta sequentur

Ciao a tutti, a quanto emerge da una indagine condotta da Smart (azienda leader nella produzione delle lim), pare che i docenti italiani vogliano più tecnologia in classe. I risultati di tale studio possiamo leggerli qui. Mi permetto qualche riflessione:

– non per sminuire l’indagine, ma di fatto è stata condotta da una azienda di parte; è vero che in italia in conflitto di interessi non è più nemmeno preso in considerazione, ma i docenti non sono così ingenui da sottovalutarlo;

– pare l’84% dei docenti ritenga la tecnologia una risorsa indispensabile; ora mi chiedo: quale era il campione? Di per sè la tecnologia, ormai è innegabile, rimane una risorsa fondamentale, ma l’84% mi pare un numero…bulgaro! (speriamo che tra un pò non si dica “numero italiano”!)

– l’indagine prosegue con rilevazioni molto interessanti, alcune discutibili, ma nel complesso credibili e oneste.

In generale credo si possa affermare che:

– la scuola ha bisogno di investimenti sulle persone, non sulle cose, le cose vengono dopo perchè sono utilizzate dalle persone

– primario è e sarà sempre l’investimento sulla sicurezza degli edifici

– accanto all’investimento sui libri è giusto un impegno economico forte sulle tecnologie, sebbene abbiano una obsolescenza che il vecchio (e sin troppo bisfrattato libro) non ha

– la classe docente, nel 2010, non si può sognare di dire di non saper usare le tecnologie; ad oggi è impensabile per un medico o avvocato non utilizzare in modo approfondito le nuove tecnologie. Se davvero i docenti vogliono quel riconoscimento sociale che spetta loro, è necessario che inseriscano, a tutti i livelli e a tutte le età, una seria competenza nell’uso delle tic.

Voi che ne pensate?

lim.tutor@gmail.com

Spunti per lezioni interattive: il Sistema Solare

Ecco a voi un altro bell’esempio di lezione interattiva molto ben confezionata sul Sistema Solare:

http://www.mosaico.rai.it/minisiti/sistemasolare/default.htm

Vi ricordo che è necessario il plugin shockwave per visualizzare tutti i contenuti (se non lo avete, niente paura si istallerà da solo!). Che ne pensate?

lim.tutor@gmail.com