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Flipped Classroom: materiali di matematica

Dal sito: http://www.matematicapovolta.it/

Insiemi

I Numeri Naturali

 

 

Operazioni con i Numeri Naturali

 

 

 

Fattori e Multipli

 

 

 

Ordine delle Operazioni

 

 

 

Numeri Interi

 

 

 

Le Frazioni

 

 

 

I numeri relativi

 

 

 

Proprietà delle potenze

 

 

 

Proporzioni

 

 

 

Le percentuali

 

 

 

I numeri periodici

 

 

 

Il calcolo letterale

 

 

 

Esercizi risolti

 

 

 

 

Equazioni e disequazioni

 

 

Geometria di Base

 

I software per la matematica digitale

Suona l’ora di matematica, si accendono i tablete si comincia a fare un po’ di geometria dinamica e di algebra interattiva. “Interattiva” e “dinamica” non sono aggettivi usati a caso, come non lo è il verbo “fare”. È proprio intorno a questa parola che gli insegnanti impegnati nel digitale stanno oggi cercando di reimpostare la didattica, anche grazie a software che permettono agli studenti di trasformare in esperienze gli argomenti studiati finora solo sulla carta. Ne abbiamo parlato con Donatella Merlo, esperta di didattica, e-learning e formazione degli insegnanti ed ex docente di matematica nella scuola primaria.

Di quali software si tratta?
“Ne esistono diversi, anche gratuiti. Ultimamente però si sta diffondendoGeoGebra, un programma open source sviluppato inizialmente da Markus Hohenwarter e sostenuto da una forte comunità di utenti. È uno strumento completo, che mette insieme geometria e calcolo algebrico e ha ora alle spalle molti sviluppatori, che lo aggiornano continuamente. Altri, come Derive, sono più focalizzati sull’algebra, oppure sono software proprietari e costosi, come Cabrì, molto utilizzato fino a pochi anni fa. GeoGebra è diffuso soprattutto nelle scuole superiori ma, attraverso la Casa degli Insegnanti (un’associazione non profit, attiva nella formazione dei docenti, ndr.) e il Geogebra Institute di Torino, sto lavorando con alcuni maestri di scuola primaria per creare insieme dei percorsi di geometria per bambini che comprendano attività sviluppate con l’uso del software, e verificare se questo possa facilitare i processi di concettualizzazione”.

Come avviene la formazione?
“Si lavora in parte in presenza e in parte in rete, utilizzando Moodle, una piattaforma di e-learning. I docenti devono prima di tutto imparare a usare il software, ovviamente, ma non ci fermiamo all’alfabetizzazione informatica: entriamo nel merito della didattica. Gruppi di insegnanti sperimentano i percorsi in classe e riportano quello che accade, poi insieme si fanno delle riflessioni e si cercano le strategie didattiche più produttive. Si parte da qui per ricavare insieme nuovi elementi formativi”.

Nella sua esperienza, il tablet cambia la didattica?
“In questo caso il mezzo costringe davvero a ripensare la didattica, perché i ragazzini in rete fanno di tutto e di più. Come si gestisce una classe di 25 allievi con accesso illimitato al mondo? Devono essere sempre impegnati, quindi occorre un metodo di lavoro ben definito. Questa è una delle sfide. Un’altra è sfruttare tutte le sue potenzialità e non usarlo come un computer. Tablet, software comeGeoGebra, o i kit di robotica che utilizziamo da anni permettono di mettere al centro lo studente e la sua voglia di fare, di sperimentare: è lui che prende in mano la situazione e diventa protagonista della sua crescita intellettuale. Si sviluppa la capacità di problem solving, si attivano continuamente tutte le loro conoscenze: non si lavora su un’area disciplinare unica, ma per competenze”.

Qual è l’atteggiamento degli insegnanti verso questi strumenti?
“Difficile rispondere. Io lavoro con persone che hanno voglia di investire tempo e fatica in questa formazione. Non sono obbligati. Ogni scuola propone dei corsi di aggiornamento sulla base delle decisioni del collegio, ma di fatto non vi è alcun obbligo formale per i docenti di fare formazione. Le cose sono leggermente diverse nel caso di progetti istituzionali per cui le scuole sono finanziate, ad esempio per leClassi 2.0, ma personalmente sono molto scettica sulla ricaduta di queste sperimentazioni sulla pratica didattica comune. Di solito accade che un insegnante si appassioni e traini qualcun altro, in un clima di interesse marginale e con ostacoli di natura tecnica. Mi riferisco ad esempio alla diffusione nella scuola di connessioni a banda larga e di reti wireless: per questa ‘didattica digitale‘, più che di una LIM, abbiamo bisogno di una buona rete”.

Ma l’atteggiamento non sta un po’ cambiando?
“Più che altro, gli insegnanti avvertono che non possono più fare a meno di lasciarsi coinvolgere. Fino a qualche tempo fa i tablet erano una novità anche per le famiglie. Ora sono i bambini stessi che portano l’hi-tech in classe. Resta però, di fondo, la barriera dell’uso delle tecnologie: la maggior parte degli insegnanti che conosco sfrutta una piccola percentuale delle potenzialità dei computer perché acquisire competenze richiede tempo e passione per lo strumento. C’è ancora un rifiuto a priori, una reticenza pregressa, una sfiducia di partenza. Soprattutto tra le insegnanti donne che nella scuola primaria sono in forte maggioranza”.

 

http://www.galileonet.it/articles/52e630aca5717a50e1000025?utm_content=buffereedd0&utm_medium=social&utm_source=facebook.com&utm_campaign=buffer

Traccia programmatica di un modulo di recupero delle abilità di base in matematica per la scuola secondaria di secondo grado

Di seguito viene proposta una traccia programmatica per la strutturazione di un modulo di recupero delle abilità di base in Matematica per la scuola secondaria di secondo grado, della durata massima di 30 ore.

Unità 1 – Numeri e relazioni

Contenuti

  • Operazioni nell’insieme dei numeri interi
  • Potenze di numeri naturali e interi
  • Numeri primi e scomposizione in fattori
  • M.C.D. e m.c.m. tra numeri
  • Operazioni nell’insieme dei numeri razionali
  • Rapporti, proporzioni e percentuali
  • Grandezze direttamente proporzionali
  • Cenni di calcolo letterale
  • Equazioni numeriche di primo grado ed equazioni riconducibili ad equazioni di primo grado

Attività

  1. Presentazione dei contenuti tramite lezioni partecipate.
  2. Visione di learning objects inerenti i contenuti
  3. Risoluzione di problemi sugli argomenti trattati che prendano spunto da situazioni di vita reale 
  4. L’italiano per la matematica:
  • Numeri cardinali e ordinali
  • I numerali moltiplicativi e frazionari
  • Le parole polisemiche
  • I suffissi della matematica (-zione, -ando, -endo, -bile, -tore, -enza, -anza)
  • Il linguaggio dell’algebra

Esiti formativi

  • Eseguire le quattro operazioni con i numeri interi
  • Elevare a potenza numeri naturali e interi
  • Scomporre in fattori primi un numero intero
  • Comprendere i significati delle frazioni come rapporto e come quoziente di numeri interi
  • Riconoscere frazioni equivalenti
  • Confrontare numeri razionali rappresentandoli sulla retta
  • Risolvere problemi e modellizzare situazioni in campi di esperienza diversi

Unità 2 – Logica

Contenuti

  • Proposizioni e formule aperte
  • I connettivi “e”, “o”, “non”
  • Tautologie e contraddizioni
  • Implicazione e doppia implicazione
  • Inversioni e negazioni
  • Ragionamenti corretti
  • Modus ponens e modus tollens

Attività

  1. Presentazione dei contenuti mediante l’uso di learning objects costruiti ad hoc
  2. Risoluzione di problemi sugli argomenti trattati che prendano spunto da situazioni di vita reale 
  3. L’italiano per la matematica:
  • I verbi: imperativo e gerundio
  • L’uso della particella pronominale “si” e il congiuntivo

Esiti formativi

  • Stabilire il valore di verità di una proposizione
  • Riconoscere proposizioni logicamente equivalenti
  • Controllare la correttezza di un ragionamento
  • Costruire semplici catene di deduzione

Unità 3 – Figure

Contenuti

  • Costruzioni con riga e compasso: asse di un segmento, perpendicolare ad una retta da un punto esterno, bisettrice di un angolo, circonferenza circoscritta a un triangolo, parallela a una retta r da un punto esterno, dividere un segmento in un numero di parti uguali, tangente a una circonferenza in un suo punto, tangenti a una circonferenza da un punto a essa esterno
  • Costruzione di poligoni regolari: il triangolo equilatero, il quadrato, il pentagono, l’esagono regolare, l’ottagono regolare
  • Il teorema di Pitagora e i teoremi di Euclide
  • Area e perimetro di figure piane

Attività

  1. Attività in aula multimediale guidate da opportune schede di lavoro
  2. Uso del software opensource di geometria dinamica Geogebra
  3. Risoluzione di problemi sugli argomenti trattati che prendano spunto da situazioni di vita reale  

Esiti formativi

  • Conoscere le proprietà delle figure piane
  • Risolvere problemi usando proprietà geometriche delle figure
  • Calcolare perimetri e aree di figure

Lavoridiclasse. Matematica nella scuola secondaria di primo grado

Segnalo questo ricco sito della collega Martina Palazzolo, insegnante di matematica e scienze nell’Istituto comprensivo “Ilaria Alpi” di Milano
– http://lavoridiclasse.wordpress.com/

 

http://ntdlazio.blogspot.it

 

Ottimo sito dedicato alla matematica: Mathubi

UbiMath

gnu math docs and exsercises by ubi learning project
Un assaggio dei contenuti
Test on line e preparazione all’Esame di stato.
+ Test on line Esame di stato I ciclo
Fare matematica.
+  Insiemistica base e insieme N. Set theory and Natural Numbers.
Sistemi di numerazione.
+  Sistemi di numerazione. Number Systems.
Operazioni fondamentali in N e loro proprietà.
+  Operazioni fondamentali. Operations.
+  Espressioni aritmetiche. Arithmetic Expressions.
+  Elevamento a potenza e sue inverse. Exponentiation (Raise to power).
 Estrazione di radice e logaritmo. Roots & Logarithm.
Risoluzione di problemi aritmetici con le quattro operazioni.
+  Problemi aritmetici. Arithmetic problems.
Divisibilità
+  Numeri primi, divisori, fattorizzazione. MCD e mcm. Divisibility.
Frazione come numero razionale.
+  Frazioni e numeri razionali. Fraction and rational numbers.
Numeri razionali e irrazionali.
+  Numeri razionali. Rational numbers.
+  Numeri irrazionali, log e radici. Irrational numbers, log and roots.
Rapporti e proporzioni.
+  Rapporti e proporzioni. Problemi di proporzionalità. Proportion. Proportionality.
Argomenti di algebra.
+  Numeri relativi. Relative numbers.
+  Calcolo letterale. Polynomials.
+  Equazioni. Equation..
+  Disequazioni. Disequation.
Geometria piana.
+  La misura e il SI. Measurements. Units and systems.
+  Enti fondamentali. Basic geometry.
+  Angoli. Angles.
+ Triangoli. Triangle.
+  Equivalenza e aree dei poligoni. Area.
+  Teorema di Pitagora. Pythagorean theorem.
+  Omotetia, similitudine e teoremi Euclide. Similitude and Euclide’s Theorem.
+  Cerchio e circonferenza. Circle and Circumference.
+  Poligoni inscritti e circoscritti. Incircle e Circumcircle a Polygon.
+  Scala di rappresentazione. Scale.
Geometria analitica.
+ Geometria analitica. Analitic Geometry.
Geometria solida
+ Geometria solida. 3D Geometry.
Rappresentazioni grafiche, statistica e probabilità.
+ Rappresentazioni grafiche. Charts and Diagrams.
+ Statistica. Statistics.
+ Probabilità.
Logica
+ Logica. Math Logic.
Tavole numeriche e formulari di geometria.
+ Tavole aritmetiche e formulari di geometria. Tables and geometric formulas.

Ed ecco le categorie del sito

Categorie

Tanti link utili dedicati alla matematica

 UMI – Unione Matematica Italiana

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 MATEpristem

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 UMI – Unione Matematica Italiana

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 Eserciziario di matematica – Redirect to new location

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 Matematicamente.it

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 Math.it – didattica e divulgazione della matematica

Math.it – didattica e divulgazione della matematica

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 Vanni Gorni, matematica, geometria, unità di misura.

Vanni Gorni, pagine personali di matematica, geometria e unita’ di misura.

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 Fare Matematica con Excel

Fare matematica con Excel. Spunti didattici per insegnanti di scienze matematiche nella scuola media

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 .: Matefilia, il sito del prof. Giuseppe Scoleri dedicato agli amic…

Il sito del prof. Giuseppe Scoleri, dedicato alla matematica.

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 SCIENZE MATEMATICHE

EDULINKS by Antonio Marsano – Recensione di siti utili per l’aggiornamento dei docenti e lo studio della matematica.

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Tecnologia e Innovazione nella didattica della matematica

Un interessante articolo sulla matematica e innovazione.

http://www.tdmagazine.itd.cnr.it/PDF13/matematica.pdf

 

Sulla seconda prova scritta di Matematica del Liceo Scientifico…quali cambiamenti?

visto che spesso ci siamo occupati di lim e matematica ecco un interessante articolo da orizzontescuola

di Erasmo Modica – Queste riflessioni prendono spunto da una lettera inviata all’ex Ministro dell’Istruzione Gelmini da parte di un collega e apparsa sul sito OrizzonteScuola. In tale lettera vengono avanzate delle proposte circa un possibile cambiamento della prova stessa, per renderla, secondo lo scrivete, più vicina agli “standard” degli alunni.

È certamente vero che la prova degli Esami di Stato mette in crisi anche studenti brillanti, ma bisognerebbe effettuare un’attenta analisi del perché questo accada. Innanzitutto i candidati che affrontano l’esame sono degli studenti di Liceo, che terminano quindi il ciclo di studi liceale, che ha delle ben precise finalità educative. Tali finalità sono molto diverse da quelle degli studenti universitari e, nello specifico, molto differenti dagli obiettivi che si vuol far conseguire a un alunno che affronta lo studio dell’Analisi Matematica 1 nelle Facoltà in cui l’insegnamento della disciplina è previsto.

Per quale ragione l’Analisi Matematica 1 deve essere considerata la naturale evoluzione del percorso liceale e non ci si debba dedicare alla Geometria o all’Algebra astratta? Qual è la naturale evoluzione del percorso liceale di uno studente che sceglie di frequentare un Corso di Laurea umanistico? È corretto formare delle calcolatrici? Oppure delle menti pensanti?

È a mio avviso giusto ripensare a una formulazione più idonea della prova di Matematica, più vicina alle finalità educative del percorso liceale, ma ritengo fuorviante ed educativamente scorretto l’operato di chi sia convinto che l’Analisi si possa ridurre al semplice calcolo di forme indeterminate, all’applicazione di regole di derivazione e metodi di integrazione! Esercizi di puro calcolo mettono in evidenza la conoscenza delle tecniche e delle capacità di calcolo.

Come rilevare le capacità di astrazione, argomentazione, interpretazione, traduzione e modellizzazione? Facciamo perdere agli allievi ben cinque anni della loro vita, insistendo su qualcosa di poco utile e che poi sarà verificata con quattro esercizietti veloci agli Esami di Stato?

Addestrare gli allievi alla risoluzione di esercizi in stile Analisi 1, fa sì che si deprivi la Matematica “liceale” della sua valenza fondamentale nella formazione del cittadino! La comunità matematica, ossia le associazioni che si occupano di Didattica (UMI, Mathesis, AniMat, etc.), ha impiegato tantissimo tempo e ha tanto faticato per dare ai docenti la possibilità di utilizzare delle attività didattiche scritte ad hoc su argomenti inerenti al curricolo. Queste attività, si vedano a titolo di esempio quelle che sono raccolte sotto il nome MATEMATICA 2003, sono degli ottimi spunti per una didattica alternativa della matematica e sottolineano l’importanza della disciplina nei fenomeni tratti dall’esperienza quotidiana! Dobbiamo quindi cestinare tutto il lavoro fatto dall’UMI e dalle altre associazioni? Perché torturare tutti gli alunni con la risoluzione di problemi se alla fine basta che conosca delle semplici regolette, vedasi la razionalizzazione del denominatore di una frazione, per la risoluzione di una “meccanicissima” forma indeterminata?

In fin dei conti, volendo fare una paradossale analisi della situazione, i candidati potrebbero affrontare i quesiti dell’esame nuovo in “Calculus Style” senza mai studiare la geometria euclidea? Ma perché imparare a dimostrare? Perché torturare questi poveri ragazzi con tutta quella geometria razionale? In fondo, il Teorema di Pitagora non serve per le forme indeterminate, né per trovare le primitive di una funzione. O forse sarebbe il caso di iniziare a fare Analisi Matematica già dal terzo anno, cambiando totalmente approccio e convertendoci all’Analisi non standard? In questo modo basterebbe una buona conoscenza di algebra, quattro regolette e addio all’astruso concetto di limite! In questo modo l’algebra diventerebbe sovrana, rubando forse il posto alla classica e tanto amata Analisi del Quinto Liceo Scientifico!

Ribadisco che snellire il linguaggio non significa depauperare la matematica della sua valenza altamente formativa! Inoltre, rischieremmo di cadere nel classico errore dell’insegnamento della Matematica fine a se stessa e tanto odiata dagli alunni, togliendo completamente spazio alla Matematica Applicata. Proprio a quest’ultima dovrebbe essere dato un fortissimo risalto, per far sì che gli allievi comprendano che forse la disciplina serve a qualcosa nella vita! È inconcepibile tornare indietro nel 2012!

Non ritengo corretto affermare che il linguaggio utilizzato nei Temi d’Esame sia un linguaggio “da indovinello”, ma piuttosto capita spesso che noi insegnanti non riusciamo a far sì che gli allievi si applichino nella modellizzazione e traduzione dal linguaggio naturale a quello simbolico.

Non voglio essere né concreto né propositivo, quindi non allegherò alcun tipo di proposta di Tema d’Esame, confidando fortemente nelle capacità critiche e nelle competenze dei tecnici preposti alla redazione della prova stessa! I problemi della prova sono altri, ne ho abbondantemente discusso in un post pregresso su Matematica OrizzonteScuola, bisognerebbe rivederne i contenuti nella maniera più consona agli allievi, non impoverirla e ridurla a mero calcolo!

Per sentire la campana di chi sta al di fuori, ho chiesto il parere di Antonia Travaglione, docente universitario di Analisi Matematica 1, che gentilmente ha scritto quanto di seguito proporrò e che ringrazio vivamente per il tempo che ha dedicato nella stesura di queste righe.

«E’ fuor di dubbio che i prerequisiti richiesti dalle facoltà scientifiche in ingresso diventano, di anno in anno, sempre più lontani dalle nozioni che gli studenti hanno appreso al liceo e che l’assenza di raccordo disorienta non poco questi ultimi, tuttavia, a mio avviso, ridurre i quesiti proposti agli esami di Stato agli esempi riportati dal collega nella lettera al Ministro, mi sembra davvero riduttivo. A breve, infatti, che io sappia dall’anno scolastico 2012-13,sarà consentito usare agli esami la calcolatrice grafica che propone, in tutti i tipi già in commercio, il calcolo numerico, il calcolo integrale-differenziale, le operazioni matriciali e vettoriali, il calcolo di numeri complessi, etc., il tutto per adeguarsi ai paesi europei che ne consentono l’uso ormai da anni; dunque anche i quesiti proposti in alcune facoltà scientifiche, non tutte, simili agli esempi riportati nella lettera, vanno assolutamente riformulati.

Mi viene in mente ciò che già vari anni fa Gabriele Lolli scriveva nel suo bel libro Il riso di Talete: “Ragiona, non perderti nei calcoli! Non lasciarti legare dai dati, ma allarga lo sguardo; vola sopra piuttosto che percorrere il labirinto; cerca una strategia invece di applicare ciecamente le regole. Quello che bisogna evitare con la matematica è proprio la matematica”.

Allora, se la tecnologia ci libera sempre più dei calcoli, a maggior ragione, va posto l’accento sullo sviluppo del pensiero critico, della creatività, dell’elaborazione di concetti e della capacità argomentativa, evitando la “fossilizzazione monodirezionale dell’intelligenza”.

Agli Esami di Stato i quesiti devono essere impostati in maniera da calibrare le difficoltà, ma soprattutto devono richiedere vie di risoluzione non uniche che permettano strategie personali e, prescindendo da calcoli laboriosi, diano spazio a un impegno espositivo teso a chiarire ed argomentare la motivazione della scelta operata. Non credo che ciò non sia avvenuto nel passato, tanto che qualche quesito proposto lo scorso anno da cui sembrava trasparire una certa vicinanza alla tipologia delle prove Invalsi, mi ha trovato fortemente critica perché, a mio avviso, sulla validità delle prove Invalsi ci sarebbe molto da discutere, ma non mi sembra questa la sede per farlo.

Vorrei, poi, sottolineare che in una società in cui la flessibilità del lavoro diventa una necessità per effetto di mutamenti molto rapidi nelle tecnologie, ai giovani vengono richieste sempre più capacità multiple ed integrate per adattarsi con efficienza al nuovo, dunque si deve sempre più dare spazio alla visione interdisciplinare ovvero alla cosiddetta “quarta cultura”, cioè al dialogo tra la cultura scientifica e le scienze umane, sociali ed artistiche. D’altra parte già De Finetti, per definire la natura soggettiva della probabilità, ebbe a servirsi di un passo di “Uno, Nessuno, Centomila “ di Pirandello ed il conte Monaldo sottoponeva ogni anno i due figli maschi alla prova di algebra e geometria.

Dunque io auspico sempre più quesiti aperti e temi pluridisciplinari che consentano allo studente bravo di evidenziare il tipo di organizzazione che ha dato alle sue conoscenze.

Infine mi sembra indispensabile porre l’accento sulle motivazioni storiche che hanno portato i matematici, fin dai tempi dei Greci, ad affrontare alcuni problemi, cercandone la soluzione anche per secoli, “provando e riprovando” e talvolta non l’hanno trovata, e penso a Jeans Dieudonné il quale scriveva che “non è possibile capire la matematica contemporanea se non si ha almeno un’idea sommaria della sua storia”, dunque i quesiti come quello sulla quadratura del cerchio mi sembrano più che idonei a misurare quella che un tempo veniva chiamata, più propriamente, prova di maturità: sarebbe bastato che qualcuno avesse insegnato allo studente che anche in matematica sarebbe opportuno usare il vocabolario di italiano e che la derivata e la primitiva hanno lo stesso significato del nome primitivo e derivato in grammatica.

Ma qualcuno glielo aveva mai detto?

Se alcuni docenti si ostineranno ad assegnare un rosario di esercizi meccanici e ripetitivi senza dare spazio all’immaginazione e alla creatività, non faranno che favorire, giustamente, nello studente l’avversione per la disciplina e noi non potremo che ancora parafrasare Dieudonné: “la Matematica è progredita, ma, a parte i matematici, quasi nessuno se n’è accorto e la scuola superiore mette in contatto gli studenti con concetti tutti anteriori al 1800”.

D’altronde anche un famoso economista sosteneva che la ripetizione pigra non aguzza l’ingegno.

Quanti sono, statisticamente, gli studenti che, alla fine del liceo scientifico odiano la matematica e come mai i ragazzi che hanno frequentato il liceo classico, per mia diretta esperienza, spesso raggiungono risultati molto brillanti nelle discipline scientifiche?

Qualche docente se lo è mai chiesto?

Io, come Einstein, preferisco pensare che “ l’immaginazione è più importante della conoscenza”

http://matematica.blogscuola.it

Ecco di nuovo il bel blog Matem@ticamente

E’ con piacere che segnalo la riapertura del blog:

Il Nuovo Matem@ticaMente Riparte Su Blogger

Dopo Scientificando, tocca ora al fratellinoMatem@ticaMente ripartire sulla stessa piattaforma con un URL nuovo di zecca:
Il trasloco da Splinder non è stato facile, come già sapete, e c’è ancora da lavorare per ottimizzare entrambi i blog, ma intanto si comincia!
Passate parola, solo se ne avete voglia!:)

A presto, allora, con un post matematico.

Math Quiz, altro strumento per la matematica

Secondary maths teachers will be interested in Math Quiz, an online bank of maths tests for students. There are 4 levels of test : GCSE mathematics, A-Level mathematics, Foundation for University mathematics and University level mathematics.

The questions are multiple choice, usually 10 questions per test. Once the test is complete the system gives instant feedback to the user.

You need to register with the site to get the full functionality such as seeing full tests and saving your past tests to a user profile. It’s free to register, but there are also premium features which are available for a additional fee. Premium users can see full solutions to each question, printable tests and get access to more tests etc. A year’s membership costs £15, but at the moment you can get a year for just £5.

If you want to just check the site out you can do that without registering and access some cut-down quizzes.

The site uses something called MathML to correctly display mathematical expressions in the browser, so as such it works best in Firefox browsers rather than Internet Explorer.

Math Quiz would be useful for teachers to direct their students to for maths revision and maybe for running short tests in a lesson. It’s an interesting resource and well worth pointing your students towards it.

Take a look here : http://math-quiz.co.uk/

Let me know what you think in the comments.