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Un pò di sana polemica vs Ministero e Ansas

Oggi polemica.

In molti, durante questi mesi, si sono collegati a questo blog pensando fosse l’EDULAB di Ansas connesso al piano di diffusione delle Lim. Questo Blog non ha nulla a che fare con Ansas, come ho scritto più volte. Tuttavia non ignora, anzi si accompagna, al suddetto piano. Ma con tanti però.  I però già discussi possono essere riassunti cosi:

– si finanziano le Lim ma si lasciano a casa tanti precari (chi scrive è un precario)

– si fa un piano di diffusione Lim SENZA metodologia (a Montecatini, durante la formazione dei formatori futuri tutor, hanno mostrato, per altro pochissimo e caoticamente, le Lim ma NON hanno mostrato una metodologia, ma solo tecnologia. Come dire: vi abbiamo comprato il giocattolo e ora vedete di farlo funzionare.

Oggi vi voglio parlare del piano MIRACOLOSO escogitato dal ministero per trasformare gli insegnanti della primaria in docenti di inglese. Il piano di formazione, affidato ad Ansas, prevede 50 ore, di cui 20 online, cosi da consentire ai docenti che NON hanno mai insegnato (e forse studiato) inglese, di insegnarlo: una vergogna. Il fine? Semplice: ridurre di 4500 unità (si, quattromilaecinquecento) il personale specializzato in inglese.

Che c’entra tutto questo con la Lim? Nulla, direttamente. Ma il blog si chiama Lim e Dintorni, ecco questi sono i dintorni vergognosi! Ecco perchè scrivo in rosso. Di seguito l’approfondimento dal sito flc cgil scuola:

Da tempo l’importanza di insegnare la lingua inglese fin dalla scuola primaria è riconosciuta in modo pressochè generalizzato.

Nella scuola primaria finora questo insegnamento è stato assicurato o da insegnanti specializzate che insegnano inglese nelle stesse classi dove sono anche insegnanti “generaliste” o da maestre specialiste che insegnano solo lingua inglese in più classi.

Peraltro tale insegnamento ha costituito un’occasione importante di conoscenza ed uso del “Quadro Comune Europeo di Riferimento”, di innovazione didattico-metodologica, di confronto con un interessante dibattito.

Sarebbe quantomai opportuno che chi di dovere si occupasse di come implementare e/o migliorare tale insegnamento. Anche attraverso adeguati piani di formazione destinati ai docenti della scuola primaria.

Ma non è davvero quello che sta accadendo, anzi.

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