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Assurdo Ansas:Revoca del bando per tutor di sostegno ai docenti sovrannumerari

Il paradosso è venuto al pettine. I precari avrebbero formato docenti che avrebbero loro “tolto” il posto (si lo so è una semplificazione ma alla fine è cosi).

L’Ansas revoca in autotutela la selezione pubblica per l’individuazione di tutor per la riqualificazione professionale dei docenti in sovrannumero.

Ricordiamo che nel bando era specificato che i tutor avrebbero potuto essere anche docenti precari. Si veniva così a creare la situazione paradossale di tutor precari, specializzati nelle attività didattiche di sostegno che, tramite un corso di 120 ore, avrebbero dovuto formare i colleghi già di ruolo ma diventati sovrannumerari e quindi da riconvertire sul sostegno.

Conseguenza: le cattedre occupate dai docenti precari nei prossimi anni potrebbero essere destinate ai colleghi di ruolo che oggi partecipano al corso.

Precisiamo che l’Ansas ha revocato in autotutela il bando, non il corso di formazione.

http://www.indire.it/lucabas/lkmw_file/bandiConcorsi///riqualificazione/Decr_n_10_05012012.pdf

http://www.orizzontescuola.it/node/21764

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Fare causa alla Gelmini per mancate risorse al sostegno

In questo blog ci siamo spesso occupati della lim e del sostegno. Ritengo quindi utile riportare un articolo del Fatto Quotidiano (http://is.gd/gYBqJ) relativo ad una causa legale intentata contro il ministro Gelmini per le mancate promesse relative ai fondi dedicati al sostegno:

 

“Alunni disabili senza diritti”
I genitori portano la Gelmini in tribunale

A settembre il ministro prometteva 2700 insegnanti di sostegno in più. “Non è vero, la riforma riduce drasticamente i fondi”. Così parte a Milano la prima azione collettiva contro il ministero dell’Istruzione, accusato di discriminare gli studenti con disabilità

“Abbiamo incrementato gli insegnanti di sostegno di 2700 unità”. Solo due mesi fa, il 2 settembre 2010, il ministro dell’Istruzione Mariastella Gelmini rassicurava le famiglie con i figli disabili in vista dell’avvio dell’anno scolastico. Ma le cose non sono andate come promesso.

“Siamo costretti a tenere i nostri figli a casa, perché la riforma Gelmini ha ridotto drasticamente le ore di sostegno alla disabilità”. Parte da un disagio profondo la protesta di 30 genitori di alunni disabili che hanno deciso di intentare la prima azione collettiva (intrapresa con la collaborazione di Ledha, la Lega per i diritti delle persone con disabilità, e il sostegno dell’associazione Avvocati per niente) contro il ministero dell’Istruzione e gli Uffici scolastici locali, accusati di discriminare gli alunni disabili. “La scarsità delle risorse non può giustificare una lesione del diritto all’istruzione. Lo dice il diritto internazionale, ma anche la nostra Corte Costituzionale”.

L’iniziativa è stata illustrata nella sede del Comune di Milano, in occasione di un incontro pubblico sul diritto all’istruzione dei minori con disabilità al quale erano presenti alcune delle famiglie in causa. “Un Paese non può negare il diritto all’istruzione dicendo che non ci sono risorse”, dichiara Livio Neri di Avvocati per niente. “La Convenzione ONU del 2006 sui diritti dei disabili”, spiega l’avvocato, “afferma che il sostegno va garantito nella misura in cui è necessario”. E ancora: “Il tetto al numero di insegnanti di sostegno previsto dalla Finanziaria del 2007 è stato dichiarato incostituzionale perché – stabilisce la Consulta – lesivo di un diritto fondamentale”.

In Lombardia c’è un insegnante di sostegno ogni 2,34 alunni. Il dato, peggiorato rispetto all’anno scorso, mette la regione agli ultimi posti della classifica nazionale, seguita solo dal Lazio. La falce della riforma Gelmini ha messo in ginocchio moltissime famiglie, costringendole a tenere i figli a casa nelle ore di scuola non coperte dal sostegno. “La socialità in classe e l’affetto dei compagni è fondamentale”, assicura la pedagogista Sonia Mazzitelli, che avverte: “Emarginare il disabile nell’età scolare significa emarginarlo nel suo futuro di lavoratore e di cittadino”.

Nonostante le gravi difficoltà, c’è ancora scarsa consapevolezza dei propri diritti. Fino ad ora i ricorsi hanno riguardato singoli casi, che troppo spesso venivano risolti assegnando ore di sostegno sottratte ad altri. “Ecco il perché di un’azione collettiva”, spiega Marco Rasconi, disabile e presidente di Ledha Milano, “per impedire che una coperta troppo corta venga semplicemente tirata da una parte all’altra”. Tra i più restii a intraprendere vie legali sono gli stranieri, che preferiscono non aggiungere problemi a quelli già esistenti. “Un genitore straniero che aveva sottoscritto il ricorso”, racconta ancora l’avvocato Neri, “ha preferito fare marcia indietro”. In tal senso i ricorrenti si augurano che l’iniziativa contribuisca a una maggiore informazione, soprattutto per le famiglie che non possono difendersi o non sanno di poterlo fare. “Certo, nelle nostre condizioni”, sostiene Maria Spalloni, uno dei genitori che hanno fatto ricorso, “dovremmo essere invitati a un tavolo. Invece siamo costretti a rivolgerci a un tribunale”.

“Le risorse ci sono”, protesta Patrizia Quartieri, consigliere comunale e promotrice dell’incontro di ieri. “Il Comune di Milano”, racconta la Quartieri, “concede indistintamente a tutti gli studenti un bonus libri che costa 5 milioni di euro l’anno, mentre la spesa per il sostegno alla disabilità è di 3,7 milioni”. E rilancia: “Senza ledere alcun diritto”, propone, “basterebbe ripensare l’allocazione di queste risorse”. La questione riguarda anche i fondi regionali, che per il novanta per cento finiscono alle scuole private, e soprattutto quelli stanziati a livello nazionale, dove, ricorda la Quartieri, “si preferisce spendere quaranta miliardi in armamenti”. Ne fa una questione di civiltà anche il costituzionalista Valerio Onida, candidato alle primarie del centrosinistra per le prossime comunali di Milano, che ha assistito all’incontro. “Il fatto che non si possa o non si voglia soddisfare i diritti fondamentali delle persone più deboli fa di questa una società non civile”. E precisa: “Siamo di fronte a uno di quei diritti che possono definirsi assoluti, e in quanto tali devono essere soddisfatti. Non può essere una questione di risorse: non ci sono scuse”.

Testo interessante: “Il computer di sostegno” Flavio Fogarolo

Oggi vi presento un libro interessante, il cui titolo già dice molte cose. Dal sito Erickson

Il computer di sostegno
Ausili informatici a scuola Perché il computer e gli ausili informatici siano uno strumento davvero efficace e “integrato” nella realtà scolastica, in particolare in presenza di alunni con disabilità, serve conoscere i prodotti hardware e software (commerciali e gratuiti) che il mercato e internet oggi mettono a disposizione, ma soprattutto servono una capacità critica e una consapevolezza che permettano di adattare la tecnologia alle esigenze didattiche, cognitive e posturali di ogni utente. Solo allora avremo un vero e proprio «computer di sostegno», che potrà affiancare e integrare in maniera costruttiva il lavoro degli insegnanti e risultare un prezioso alleato nel lavoro didattico e educativo che la scuola sostiene.
Questo manuale rappresenta un’utile guida passo passo alla scelta, all’utilizzo e all’adattamento di sussidi e ausili informatici per favorire l’apprendimento e l’integrazione didattica negli alunni disabili. Il concetto cardine intorno al quale ruota il libro è quello di accessibilità dei prodotti informatici: istruzioni dettagliate e aggiornate spiegano come scegliere e agevolare l’utilizzo di ausili informatici (computer, periferiche, programmi) nelle attività scolastiche con alunni con disabilità motorie, visive, uditive, dfficoltà cognitive, disturbi specifici dell’apprendimento.
Un CD-ROM allegato al libro completa l’offerta con demo di software per la disabilità, video dimostrativi, indicazioni e suggerimenti pratici esemplificati.

http://www.erickson.it/erickson/product.do?id=1346

lim.sostegno@gmail.com

Lim e Inclusione: uno strumento di lavoro

Salve a tutti, dopo le slide di contenuto teorico, vi propongo alcuni spunti per lavorare all’inclusione in classe tramite la lim. Ricordo che tutti gli spunti presenti nelle slide saranno realizzati e presto pubblicati su questo blog con un software per lim (active inspire di Promethean).

A presto.

lim.sostegno@gmail.com

Lim e inclusione: introduzione teorica

Bentornati a tutti, come promesso cercherò di illustrarvi la mia idea di inclusione attraverso la Lim con una serie di slide. Nelle silde analizzerò, per il momento solo in modo teorico, i punti di forza dell’utilizzo della Lim come strumento di integrazione nel gruppo classe. Vi ricordo che potete visionare le slide anche su youtube cliccando qui.

Buona visione e a presto

lim.sostegno@gmail.com

Lim e inclusione: diamoci una mano!

Salve a tutti, sono un’insegnante di sostegno di area umanistica e mi occuperò della sezione dedicata alla Lim e sostegno. Quando ho scoperto la Lim sono rimasta colpita dalle enormi potenzialità che può avere, in un contesto di inclusione, se correttamente utilizzata. Cercherò di illustrare la mia idea di Lim con slides, consigli didattici, realizzazioni di flip e articoli sulle ultime novità multimediali.

Per ora, però, vi lascio il mio “biglietto da visita” ovvero uno stralcio di un racconto di Raymond Carver che ben rappresenta l’idea di integrazione e di sostegno che dovrebbe essere alla base di nostri interventi didattici. Il racconto è “Cattedrale”  e parla dell’incontro di Robert con un cieco,  che si reca  in visita a casa sua. A fine serata i due rimangono soli (la moglie di Robert, vera amica del cieco, si è addormentata), stanno guardando alla TV un filmato sulle cattedrali gotiche ed il cieco chiede a Robert di descrivergliene una, Robert ha delle difficoltà ed allora il cieco propone di disegnarne una insieme.

Ha trovato la mia mano, quella con la penna. Ha chiuso la sua mano sulla mia. «Coraggio, fratello, disegna», ha detto.  «Disegna. Vedrai. Io ti vengo dietro. Andrà tutto bene. Comincia subito a fare come ti dico. Vedrai. Disegna», ha detto il cieco. E così ho cominciato […] «Benone», ha detto lui. «Magnifico. Vai benissimo», ha detto. «Non avevi mai pensato che una cosa del genere ti potesse succedere, eh, fratello? Be’, la vita è strana, sai. Lo sappiamo tutti. Continua pure. Non smettere» […] «E adesso chiudi gli occhi», ha aggiunto, rivolto a me. L’ho fatto. Li ho chiusi proprio come m’ha detto lui.«Li hai chiusi?», ha chiesto. «Non imbrogliare». «Li ho chiusi», ho risposto io. «Tienili così», ha detto. Poi ha aggiunto: «Adesso non fermarti. Continua a disegnare». E così abbiamo continuato. Le sue dita guidavano le mie mentre la mano passava su tutta la carta. Era una sensazione che non avevo mai provato prima in vita mia. Poi lui ha detto: «Mi sa che ci siamo. Mi sa che ce l’hai fatta», ha detto. «Da’ un po’ un’occhiata. Che te ne pare?»  Ma io ho continuato a tenere gli occhi chiusi. Volevo tenerli chiusi ancora un po’. Mi pareva una cosa che dovevo fare.«Allora?», ha chiesto. «La stai guardando?» Tenevo gli occhi ancora chiusi. Ero a casa mia. Lo sapevo. Ma avevo come la sensazione di non stare dentro a niente.

«È proprio fantastica», ho detto.

(Raymond Carver, Cattedrale, trad. it. di Riccardo Duranti, minimum fax, Roma 2002)

…perchè non ci può essere inclusione senza accoglienza e comprensione

lim.sostegno@gmail.com

Lim, Sostegno e Inclusione: nuova sezione del blog!

Ciao a tutti, vi annucio con soddisfazione e piacere che da oggi inauguriamo una nuova sezione del sito, quella dedicata alla Lim, Sostegno e Inclusione. Come i più attenti di voi avranno notato, nella parte alta del sito è presente una linguetta con scritto “Sostegno”, quella sarà la pagina statica in cui pian piano inseriremo tutti i nostri contributi, che comunque avranno spazio nel blog.


Perchè una sezione dedicata specificatamente alla Lim e al Sostegno? Semplice, la Lim può essere uno straordinario strumento di lavoro per tutti gli alunni con bisogni educativi speciali. Se infatti la Lim si sta rivelando strumento efficace nella didattica tradizionale, sempre più persone ritengono che la Lim sia mezzo di grandissimo potenziale per i casi di sostegno. Inoltre su internet non è così tanto il materiale in merito (mentre è in continua crescita quello dedicato alla Lim in generale).

Ad occuparsi di questa sezione una docente di sostegno, particolarmente esperta anche di didattica multimediale. Il suo indirizzo mail è lim.sostegno@gmail.com

A breve la prof.ssa pubblicherà su questo blog:

1) slide e video youtube sul tema “Lim e Inclusione”

2) slide sugli strumenti utili per attuare l’inclusione con la Lim

3) esempi pratici e scaricabili (flipchart e file smartboard) per lavorare in classe.

Gli articoli del blog dedicati al tema Lim, Sostegno e Inclusione saranno sempre scritti in azzurro così da essere facilmente visualizzabili. Potranno poi essere tutti elencati nella pagina del blog dedicata al Sostegno (in alto in verde) o tramite l’elenco delle categorie (menu a tendina a sinistra) o elenco tag (menu a destra).

Ricordo che per iscriversi al blog potete usare il feed rss oppure inserire la vostra mail nell’apposito spazio (parte sinistra del sito).

A presto allora!

lim.tutor@gmail.com

lim.sostegno@gmail.com