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Expo2015 e Policultura

Expo 2015 e il Politecnico di Milano, attraverso HOC-LAB, in seguito ad un accordo di collaborazione, si impegnano a diffondere nel mondo della scuola i temi della prossima Esposizione Universale, con il concorso PoliCultura – Expo.

PoliCultura – Expo è un concorso di Digital Storytelling che prevede la produzione di narrazioni multimediali sul Tema “Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita” da parte delle classi con la guida dei propri insegnanti. Tutte le narrazioni completate saranno pubblicate sul portale di PoliCultura in una sezione dedicata a Expo.

Per aiutare il lavoro delle classi saranno a disposizione risorse di approfondimento e corsi di formazione online per docenti.

Durante l’anno scolastico 2013 – 2014 è stata lanciata un’edizione sperimentale del concorso PoliCultura – Expo. Le iscrizione si sono chiuse a febbraio e a giugno 2014 si è svolta la premiazione degli elaborati vincitori durante una cerimonia ufficiale tenutasi presso il Politecnico di Milano.

Le iscrizioni per l’edizione 2015 sono aperte a partire dal 6 ottobre. Per saperne di più consulta le informazioni pratiche disponibili sul sito web PoliCultura – Expo.

Obiettivi didattici:

  • Comprensione e sviluppo di un approccio consapevole al tema “Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita”, stimolando interesse e curiosità per la prossima esposizione universale.
  • Migliorare tra gli studenti la capacità di comunicare in modo efficace, multimediale e interattivo (“media literacy”)
  • Creare collaborazione all’interno delle classi o dei gruppi di studenti iscritti al concorso, stimolandone la motivazione e la partecipazione

Risorse PoliCultura – EXPO
Tra i materiali messi a disposizione per aiutare il lavoro delle classi che parteciperanno al concorso ci saranno:

  • Interviste a esperti del settore (rielaborate ad hoc tenendo conto del livello scolastico delle classi)
  • Articoli di riviste specializzate, pubblicazioni divulgative o infografiche
  • Sitografia inerente

Formazione PoliCultura – EXPO
Formazione online per insegnanti basata sul modello innovativo del Massive Open Online Courses (MOOC):

  • MOOC 1-DIGITAL STORYTELLING A SCUOLA (iscrizione libera): affronta la narrazione di storie attraverso le tecnologie digitali sia da un punto di vista didattico che comunicativo.
  • MOOC 2-EXPO MILANO 2015 E DIDATTICA (iscrizione libera): la comunità degli insegnanti approfondisce i temi di Expo Milano 2015, sviluppando ipotesi di attività didattica.
  • MOOC 3- POLICULTURA PER EXPO MILANO 2015 (iscrizione riservata a insegnanti iscritti al concorso PoliCultura – Expo): creazione di una comunità di insegnanti attivi nello sviluppo di Digital Storytelling in classe.

Il completamento di un MOOC dà diritto a un attestato, che può essere accreditato dai master per insegnanti erogati dal Politecnico di Milano.

Per maggiori informazioni sulle iniziative PoliCultura – Expo scrivete a policultura@polimi.it

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Expo2015 e concorsi col Miur

Dal 1 maggio al 31 ottobre 2015 Milano ospiterà l’Esposizione Universale dal tema Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita.

Il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca considera EXPO 2015 un’opportunità unica per la conoscenza e il rafforzamento di quei diritti sociali connessi alla salvaguardia e alla tutela del territorio e dei doveri che ne conseguono per i cittadini.

EXPO 2015 offre al mondo della scuola la possibilità di sensibilizzare le giovani generazioni alle tematiche sociali legate ad alimentazione e ambiente, rendendole protagoniste del proprio benessere e sostenitrici di una cultura della sicurezza alimentare e della crescita sostenibile.

Per promuovere la partecipazione di studenti, docenti e famiglie a questo appuntamento e favorire la comprensione del messaggio educativo legato a EXPO 2015, il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca indice per l’a.s. 2014-2015 due Bandi rivolti alle scuole dal titolo “La Scuola per EXPO 2015” e “Together in EXPO 2015”.

Il Bando La Scuola per EXPO 2015, rivolto alle Istituzione scolastiche di ogni ordine e grado, intende invitare docenti e studenti a sviluppare sulle tematiche di EXPO 2015 strumenti conoscitivi e comunicativi basati sull’utilizzo delle tecnologie digitali. Ampia libertà metodologica ed espressiva vuole essere lasciata all’iniziativa di docenti e studenti, ai quali si richiede di proporre idee e realizzare percorsi di formazione interdisciplinare sul tema Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita e i sottotemi: la scienza e la tecnologia per la sicurezza e la qualità alimentare, la scienza e la tecnologia per l’agricoltura e la biodiversità, l’innovazione della filiera agroalimentare, l’educazione alimentare, l’alimentazione e gli stili di vita, il cibo e la cultura, la cooperazione e lo sviluppo nell’alimentazione.

Le scuole interessate a partecipare potranno inviare la scheda di adesione allegata al Bando e spedirla alla e-mail dgstudente.direttoregenerale@istruzione.it entro e non oltre il 30 settembre 2014.

Il secondo Bando dal titolo Together in EXPO 2015, rivolto alle Istituzioni scolastiche secondarie di primo e secondo grado, si colloca in modo strategico all’interno del panorama internazionale di EXPO 2015. Il Bando invita le scuole italiane ed estere a gemellarsi e a realizzare progetti di comunicazione sui temi dell’alimentazione sostenibile, solidale ed equa. “Together in EXPO 2015” rende protagoniste le scuole di tutto il mondo, attivando per loro una piattaforma multimediale a forte impronta social, attiva da settembre 2014, in lingua italiana e inglese, che presenterà materiali didattici e contributi di esperti attraverso video, infografiche e documenti interattivi. Le scuole italiane ed estere, unite in gemellaggio attraverso la piattaforma multimediale, potranno confrontarsi sul tema EXPO 2015, conoscere i rispettivi contesti agroalimentari, sviluppare insieme idee e progetti da presentare nel 2015 a Milano.

Le scuole interessate a partecipare potranno compilare la relativa scheda di preiscrizione allegata al Bando e spedirla alla e-mail dgstudente.direttoregenerale@istruzione.it entro e non oltre il 30 settembre 2014, indicando in modo schematico e riassuntivo le proposte che intendono sviluppare nell’a.s. 2014-2015.

 

L’Ufficio Scolastico Regionale (USR) per la Lombardia ha preparato un modello organizzativo per rendere efficace e significativa la partecipazione delle scuole lombarde, valorizzando le eccellenze.

Obiettivi:

  • coinvolgere il 100% degli studenti e degli insegnanti della Lombardia nei temi di Expo Milano 2015
  • promuovere la partecipazione attiva e propositiva di più scuole possibili
  • realizzare iniziative e eventi in tutto il semestre della prossima Esposizione Universale sia nel sito, sia nei territori interessati
  • raccogliere e valorizzare le migliori pratiche delle scuole della Regione e dar loro visibilità promuovendole e diffondendole

Macro-aree di intervento:

  • Tema di Expo Milano 2015: cibo, nutrizione, sostenibilità, tradizione culturale, innovazione, linguaggi del cibo, i mestieri del cibo, esperienze artistiche legate al cibo, il tutto concretizzato nelle buone pratiche e nelle innovazioni didattico – metodologiche
  • Accoglienza: apertura mentale al confronto tra culture, esperienze e tradizioni
  • Promozione e comunicazione: sensibilizzazione ai temi di Expo Milano 2015, diffusione delle iniziative realizzate dalle scuole con le tecnologie di comunicazione più usate tra i giovani.

La Lombardia, la Regione che ospiterà l’evento, è stata la prima a partire: a gennaio 2014 è stato lanciato il bando “LE SCUOLE DELLA LOMBARDIA PER EXPO MILANO 2015”, concorso regionale per le scuole di ogni ordine e grado.

Le iscrizioni sono scadute il 28 febbraio 2014 e le più di 300 scuole, o reti di scuole, iscritte avranno tempo fino al 15 febbraio 2015 per inviare i propri progetti.

Il bando ha come obiettivo la realizzazione, negli anni scolastici 2013-2014 e 2014-2015, di progetti innovativi legati al Tema di Expo Milano 2015, basati sull’utilizzo delle tecnologie digitali.

Saranno 100 le scuole, o reti di scuole, della Lombardia che, dopo la selezione prevista dal bando, potranno presentare il proprio progetto in aree dedicate sul sito espositivo. I migliori 50 progetti di scuole statali riceveranno dei riconoscimenti economici.

Expo2015 e la scuola

Il Progetto Scuola è la piattaforma di riflessione e condivisione che Expo Milano 2015 dedica alle iniziative rivolte a tutto ilsistema formativo: dalle scuole dell’infanzia alle Università.
La visione e i valori della scuola sono determinanti per diffondere i contenuti e garantire l’eredità della manifestazione; per questo docenti e studenti sono invitati a partecipare alla prossima Esposizione
Universale attraverso specifici percorsi formativi e didattici.
La sfida di Expo Milano 2015 parte proprio da questo presupposto. Permettere alle nuove generazioni di confrontarsi eformarsi sul tema “Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita”  e far sì che il patrimonio generato all’interno delle aule scolastiche di tutti i Paesi sia condiviso con la collettività.
Tappe del progetto
Tramite il Progetto Scuola tutte le scuole potranno compiere un vero e proprio percorso, che, partendo dal lavoro in classesul tema di Expo Milano 2015, culminerà nella visita al sito espositivo e lascerà una molteplicità di contenuti ed esperienze alle generazioni future.
Durante l’anno scolastico 2012-2013 si è conclusa con successo la «fase pilota»  del Progetto Scuola che ha coinvolto lescuole di Monza, con 39 istituti che hanno realizzato ben 100 progetti.
Forti di questa esperienza positiva e di altre, ad Aprile 2014 Progetto Scuola ha proposto, in collaborazione con il MIUR, una serie di iniziative concorsuali che hanno lo scopo di attivare le scuole sul tema dell’alimentazione e della sostenibilità e difavorire gli scambi di esperienze sui temi di Expo 2015 anche con le scuole di altri paesi.
I migliori progetti delle scuole, selezionati attraverso i bandi, saranno presentati in Padiglione Italia nel periodo dell’Esposizione Universale.
Tra maggio e ottobre 2015 avranno luogo le visite didattiche e i viaggi di istruzione ad Expo: dopo l’attività progettuale e i concorsi d’idee, gli studenti potranno arricchire la loro esperienza con la visita al sito espositivo, attraverso itinerari ad hoce confrontarsi con i coetanei di altre nazioni.
Conclusa l’Esposizione, verrà restituita alla società un’eredità: i contenuti prodotti sul tema saranno raccolti e diffusi attraverso tutte le piattaforme web messe a disposizione da Expo 2015.
Scarica la presentazione del Progetto Scuola

Scopri tutti i dettagli del programma educativo che Expo Milano 2015 dedica alle scuole

Molte scuole stanno già lavorando e ci hanno inviato spontaneamente le idee che hanno sviluppato in questi mesi.

Expo 2015 ha creato un’icona che ne certifica l’appartenenza al Progetto Scuola («io ci sono»).

L’uso dell’icona può essere concesso a Scuole di ogni ordine e grado, Università, Comuni, Associazioni, Fondazioni, Onlus … senza fini di lucro che hanno realizzato un progetto didattico e vorrebbero che venisse integrato alle iniziative previste dal Progetto Scuola.

L’icona grafica è concessa se i progetti proposti soddisfano i seguenti requisiti didattici e tecnici e contribuiscono all’eredità che Expo 2015 vuole lasciare alle generazioni future.

1. Requisiti didattici – Il progetto dovrà essere:

  • Coerente al Tema di Expo Milano 2015 (link alla pagina Tema)
  • Originale: ideato e sviluppato appositamente per Expo Milano 2015
  • Costruito per coinvolgere l’alunno, favorendone l’autonomia nella gestione delle attività di studio e l’interazione con il docente
  • Adatto a supportare una didattica individualizzata/personalizzata anche per gli alunni con disabilità e/o con disturbi di apprendimento
  • In grado di supportare in modo innovativo le tradizionali metodologie di insegnamento e apprendimento

2. Requisiti tecnici – Il progetto dovrà essere:

  • In grado di stimolare le scuole nella produzione di contenuti attraverso: attività digitali, attività laboratoriali, seminari, percorsi didattici interdisciplinari
  • In grado di lasciare un’eredità di contenuti alle generazioni future
  • Ospitato su un sito o una pagina web dedicata e accessibile online con più browser (Firefox, Google Chrome, Safari, …)

Inoltre, nel caso di progetti che prevedono la produzione di elaborati completamente digitali, il progetto dovrà essere:

  • Adatto allo sviluppo dell’insegnamento/apprendimento mediante attività digitali (e-tivities) riconducibili a: ricerca risorse informative, lezione/discussione, lavori di gruppo, storytelling
  • Multi-device (laptop, LIM, tablet, …)
  • Multi-piattaforma (Windows, Mac OS, Linux, Android, IOS …)
  • Accessibili secondo quanto previsto dalla normativa vigente
  • Fruibili sia online sia offline
  • Rilasciati con licenze creative commons o simili.

Per sottoporre il tuo progetto a Expo 2015 e poter ricevere la concessione all’uso dell’icona grafica del Progetto Scuola invia una email all’indirizzo progettoscuola@expo2015.org

Ciascun progetto pervenuto sarà valutato da Expo 2015 e, se ritenuto coerente con i requisiti, riceverà la concessione dell’icona.

In base al protocollo di intesa siglato tra MIUR, Expo 2015 spa e Padiglione Italia nel dicembre 2013, tra gli impegni sottoscritti, spetta a Padiglione Italia organizzare e assicurare uno spazio adeguato che permetta al sistema scolastico nel suo complesso di evidenziare il valore progettuale che docenti e studenti esprimono e producono sui temi di Expo2015.
In sinergia con il Progetto Scuola di Expo 2015 il Corner Scuole accoglierà scuole italiane e straniere che si sono cimentate a sviluppare le tematiche di Expo in maniera digitale e innovativa.
Grazie al progetto Vivaio Scuole, che è stato illustrato anche nelle tappe nazionali del Roadshow alle Istituzioni scolastiche, Padiglione Italia metterà a disposizione delle scuole italiane e straniere uno spazio di circa 500 mq., detto “Corner scuole” , che sarà situato nella parte sud ovest del Lake Arena.
Il progetto Rispetto ai contenuti:
  • declina e valorizza il concetto di “Vivaio” del Padiglione Italia;
  • stimola un laboratorio di innovazione didattica multidisciplinare ;
  • mette a sistema le energie costruttive delle comunità educative del Paese;
  • valorizza il capitale umano del sistema scolastico italiano anche a confronto con le realtà internazionali;
  • offre l’ opportunità di sottolineare come la scuola rappresenti il futuro su cui posa il Valore paese
Nel Corner scuole  possono essere  ospitate:
  • 4 unità didattiche al giorno di 1 ora e 15 ciascuna (4 x 184 giorni = 736 scuole)
  • 736 scuole che saranno rappresentative di tutte le regioni italiane per un totale previsto di 14.720 persone tra studenti e docenti che saranno protagonisti nello spazio riservato alle progettualità realizzate.
  • Spazi laboratorio dei partner istituzionali realizzati dalle scuole che possono essere calendarizzati nei sei mesi espositivi utilizzando un allestimento innovativo e tecnologicamente avanzato.
Tipologie di progetti ospitati nel corner:
  • Progetti selezionati dal Bando dell’Ufficio scolastico regionale della Lombardia.
  • Progetti selezionati dai Bandi nazionali del MIUR (C.M.3580 del 4/6/’14):
  1. La scuola per Expo 2015; – progetti realizzati dalle scuole sui temi di expo.
  2. Together in Expo 2015 –progetto gemellaggi con le scuole del mondo che condivideranno in una piattaforma digitale comune esperienze didattiche sui percorsi tematici di EXPO.
  • Progetti selezionati da PoliCultura– Expo del Politecnico di Milano.
  • Progetti selezionati dai Centri di Formazione Professionale.
  • Progetti selezionati dal responsabile della European Commission Joint Research Centre – JRC.A.4 World Expo Milano 2015 Task Force.
  • Progetti segnalati dagli Uffici scolastici regionali.
Tutti i progetti verranno raccolti e organizzati su supporto digitale interattivo in base al palinsesto tematico di Padiglione Italia come sotto:
  • Maggio: dedicato ai temi specifici, “Gli Alimenti” e “La Creatività
  • Giugno: dedicato ai temi specifici “Il Pane” e “La Letteratura” e al tema più generale della “Sicurezza Alimentare
  • Luglio: dedicato ai temi specifici “La Frutta” e “Il Design” e al tema più generale della “Riqualificazione urbana e rurale”
  • Agosto: dedicato ai temi specifici “L’Acqua” e “Lo Sport” e al tema più generale della “Cooperazione
  • Settembre: dedicato ai temi specifici “Il Vino” e “La Musica” e al tema più generale della “Conservazione e creatività
  • Ottobre: dedicato ai temi specifici “l’Olio” e “La Moda” e al tema più generale della “Innovazioni tecnologiche

http://www.progettoscuola.expo2015.org/progetto-scuola

 

EDUCAZIONE CREATIVA? PARTIAMO DAL CIBO. Intervista a Carlo Petrini

“Il cibo è lo strumento ideale per sperimentare e promuovere un’educazione creativa”. Carlo Petrini, fondatore di Slow Food, ci dà qualche suggerimento su come portare a scuola il progetto scuola Expo 2015.

Carlo Petrini

“Nutrire il pianeta” è il tema di EXPO 2015. Il Miur ha pensato di coinvolgere anche le scuole, proponendo un kit e alcuni argomenti sui quali gli insegnanti possono lavorare. Pensa sia importante sensibilizzare i più giovani sul problema del cibo e solidale? Perché?

È evidente che coinvolgere i giovani sui temi del cibo sia fondamentale, se siamo tutti d’accordo rispetto al fatto che il cibo sia “Energia per la vita”.
La mia speranza è che la presenza di Expo possa essere davvero uno stimolo ad approfondire tutta una serie di tematiche che gravitano attorno al nostro cibo, e che di fatto sono il nostro cibo, ma che molto difficilmente vengono affrontate.
I prodotti solidali possono esserne un esempio, ma certo non l’unico: quello che è importante è far sapere ai giovani (e non solo) che il loro cibo non nasce e muore nelle loro cucine e nei loro piatti: è stato prodotto in campagna, è stato distribuito su vari mezzi di trasporto, venduto attraverso diversi canali, è stato cucinato, è stato mangiato ed è diventato parte di noi.
Quello che si potrebbe davvero portare all’attenzione dei giovani è che il cibo è agronomia, benessere animale, ecologia, logistica, economia, comunicazione. È antropologia, ma anche chimica, biologia, storia dell’alimentazione, filosofia e geopolitica.
Penso che questa prospettiva aiuterebbe i giovani a capire quanto impattanti possono essere le scelte alimentari di ognuno di noi, e conseguentemente come sia necessario scegliere in modo consapevole ed informato.

Tra i cinque temi suggeritiquale le sembra il più interessante?

Tutti e cinque i temi sono molto interessanti ed abbastanza ampi da permettere un approccio multidisciplinare alle diverse tematiche relative al cibo, e sono convinto che siano interessanti proprio in quanto complementari tra loro: non si potrà parlare di sostenibilità senza affrontare il paradosso moderno dello spreco o senza includere prospettive sul futuro del cibo, e non si potrà discutere di come il gusto sia conoscenza senza aver capito che la storia dell’uomo e la storia del suo cibo sono profondamente intrecciate.
Sarà sicuramente una bella sfida per i docenti e per gli studenti, ma spero che questi titoli, un po’ come scatole vuote, vengano riempiti dalle riflessioni di tutti favorendo la presa di coscienza circa diverse problematiche mondiali da parte delle future generazioni.

La formazione di una corretta cultura del cibo è un tema che va oltre la scuola e dovrebbe coinvolgere tutta la società. Che cosa possiamo fare ogni giorno come singoli in questa direzione?

Sono d’accordo circa il fatto che la società civile potrebbe rivelarsi più impegnata sui temi del cibo, ma sono convinto che la scuola sia un ottimo punto di partenza: sono spesso i giovani, infatti, a farsi veicolo di nuove idee, attenzioni e pratiche all’interno delle famiglie.
Come singoli, al momento è importante informarsi: avvicinarsi ad associazioni che promuovono la cultura del cibo, essere più consapevoli dell’impatto del comparto agroalimentare sulle diverse economie, visitare qualche produttore, o magari anche solo non dimenticarsi le campagne che circondano le nostre città.
La consapevolezza dell’impatto del cibo sull’ambiente, sulla salute e sulla geopolitica si rispecchieranno inevitabilmente sulla futura società civile come conseguenza di questa attenzione, ma c’è ancora molto da lavorare.

Qual è l’impegno di Slow Food per le scuole e più in generale in ambito educativo?

Il cibo è lo strumento ideale per sperimentare e promuovere un’educazione creativa, che rifletta la complessità e che dia valore a principi come l’interdipendenza, l’equilibrio dell’uomo con la natura e il rispetto dei beni comuni.
Noi parliamo di cibo, educhiamo al cibo adulti e bambini, con i nostri corsi per soci, appassionati e professionisti, con le nostre attività didattiche negli eventi piccoli e grandi, con i nostri libri e materiali didattici. Alle scuole proponiamo ilprogetto degli orti scolastici, grazie al quale da un lato il cibo diventa l’occasione per parlare di geografia, storia, biologia, arte, matematica, dall’altro l’alimentazione diventa una materia di studio completa e complessa, in cui la salute del pianeta è strettamente legata a quella dell’individuo.
Sono sempre più convinto che occorra lavorare per un nuovo modo di fare educazione, che sia orientato all’imparare e non all’insegnare, poiché l’educazione è un percorso di crescita collettiva che si attua attraverso il confronto e lo scambio, la condivisione di regole e il loro rispetto, la negoziazione e la dialettica, senza dimenticare il piacere. D’altronde il primo principio del nostro Manifesto per l’Educazione recita: “L’Educazione in Slow Food è un piacere, un’occasione ludica e conviviale in cui sentirsi bene e vivere la leggerezza”.
La nostra associazione promuove orti da anni, da quando Alice Waters, vice presidente di Slow Food, ha sperimentato in California l’efficacia di utilizzarli come palestra sensoriale per i bambini, come strumento per avvicinarli al mondo della produzione agricola, al concetto di alimentazione equilibrata e all’appassionante mondo della cucina.
Da quella intuizione geniale, gli orti si sono diffusi nell’associazione, prendendo ciascuno le forme più adatte al contesto culturale e alle necessità del luogo. In Italia abbiamo il progetto Orto in Condotta, che conta oggi 487 scuole e riavvicina i bambini all’orticoltura, all’esperienza diretta, all’uso dei sensi, al lavoro di gruppo, alla responsabilità individuale e collettiva, al dialogo con culture diverse. A favorire quest’ultimo aspetto c’è la possibilità per le scuole italiane e straniere della nostra rete di gemellarsi. Questo ponte tra culture sta funzionando in modo particolare tra gli orti scolastici africani e gli Orti in Condotta italiani; a distanza, gli studenti si confrontano sull’orto e il cibo, due temi che li appassionano e sui quali stanno maturando esperienze importanti.

Lei ha ideato il Salone del Gusto e Terra Madre: ci racconta cosa succederà nella prossima edizione?

Il 2014 sarà senza dubbio un momento speciale: la decima edizione del Salone del Gusto, dieci anni di Terra Madre. I temi principali saranno l’Agricoltura Famigliare e l’Arca del Gusto. Il 2014 è stato designato dalla Fao come l’anno internazionale dell’Agricoltura Famigliare, e questo per noi è un risultato particolarmente significativo, che corona il lavoro ormai ventennale che Slow Food ha fatto e fa su questi temi.
L’Arca del Gusto è un progetto importantissimo per noi, che portiamo avanti dal 1996 nel tentativo di individuare in tutto il mondo piccole produzioni, razze animali, specie vegetali in via di estinzione, dando loro visibilità e facendoli conoscere al grande pubblico. Al Salone e Terra Madre realizzeremo un grande spazio espositivo dedicato all’Arca, dove tutti potranno portare quello che ritengono essere un prodotto da salvare. Soci, visitatori, produttori, gente comune, avranno la possibilità di aiutarci concretamente a far crescere il progetto.
Oltre a questo, tornano a Torino le migliaia di piccoli produttori della rete di Terra Madre con i loro prodotti e i loro saperi, i territori italiani che si promuovono e con i loro artigiani e le produzioni locali che da dieci edizioni colorano il Salone del Gusto. Da non dimenticare il ricchissimo programma di attività didattiche, realizzate mettendo insieme l’esperienza accumulata in questi anni con attività come i Laboratori del Gusto e i Master of Food, oltre alle novità che arricchiscono l’offerta formativa grazie alla collaborazione dell’Università di Scienze Gastronomiche e della Scuola di Cucina

da giuntiscuola.it